Chiuse il 15 marzo 2026 le iscrizioni alla 22ª edizione del Millet Tour du Rutor Extrême. Appuntamento per l’ultimo week end di marzo (sabato 28 e domenica 29) sulle vette valdostane di La Thuile, Valgrisenche e Arvier. La gara prevede la formula a squadre con due elementi per il settore assoluto e formula individuale, con percorsi dedicati, per le categorie giovanili.
Il Millet Tour du Rutor Extrême, classica valdostana, era valevole come finale del circuito La Grande Course 2026. Dopo Altitoy (fine gennaio) e Transcavallo (fine febbraio), a decretare vincitori e finisher del prestigioso circuito che racchiude alcune delle super classiche più famose di tutto l’arco alpino e della Cordigliera Pirenaica sono state le montagne della Valgrisanche e il Ghiacciaio del Rutor.
Banco di prova 2026 sono stati 5.000 m di dislivello positivo, almeno 20 cambi di assetto, 50 km di gara (35 di salite, 15 di free ride), 3km di creste e canali con passaggi oltre i 3000 metri di quota. Dietro le quinte uno staff super di tracciatori, coordinati dalle guida alpine Marco Camandona e Roger Bovard.
Se gli atleti del settore assoluto hanno gareggiato a coppie, per i giovani (U20, U18 e U16) le gare sono state individuali. Per loro il comitato organizzatore ha pensato un prologo a Valgrisenche per il sabato pomeriggio e la classica tappa di Château Blanc il giorno successivo. Gli Under 14 e Under 12 hanno gareggiato solo sabato pomeriggio a Valgrisenche. Domenica hanno potuto invece tifare giovani e senior e seguire dal vivo i loro beniamini. In vero TDR Style è stato previsto un pacco gara per tutti.
Per chi non ama le sfide con il cronometro, anche quest’anno nella giornata di domenica è stata riproposta l’iniziativa Team TDRX85 (il nome, ovviamente, si rifà alla larghezza degli sci da turismo). Con partenza da Planaval gli amatori hanno potuto partire in piena autonomia tra le ore 6.30 fino elle ore 9.30 e arrivare alla Base del Ghiacciaio dello Château Blanc (2760 mt); 1250 mt up di full immersion nella natura incontaminata della “Valgrisa” per seguire le fasi salienti della gara e ritirare il tagliandino “finisher”.
«Rispetto alle ultime edizioni abbiamo scelto di proporre la 22ª edizione in due giornate per andare incontro alle esigenze di un calendario sempre più inflazionato di eventi nella parte centrale dell’inverno e povero di gare ad inizio stagione – ha commentato Marco Camandona – La nostra scelta è una sorta di ritorno al passato per garantire un futuro roseo al TDR. Mi spiego meglio. Oggi giorno la gente ha sempre meno tempo, possibilità economica e neve per potersi allenare e preparare al meglio una long distance spalmata su più giorni. Con due tappe di questa portata garantiremo comunque agli atleti un’experience in vero stile Tour du Rutor permettendo a un numero maggiore di atleti di partecipare».
I protagonisti
I dominatori di Pierra Menta William Bon Mardion – Xavier Gachet, le due capitane delle nazionali italiana/francese Alba De Silvestro Axelle Mollaret erano favoriti per la gara, William Boffelli – Alex Oberbacher e Sonia Brussoz – Marcela Vasinova hanno puntato dritti al circuito dopo il successo alla Transcavallo. Ma visto il livello degli atleti in gara azzardare un pronostico risultava difficile.
Sulle vette che dominano gli abitati di La Thuile, Valgrisenche e Arvier era atteso un cast che al maschile vede in lizza per un posto sul podio anche Samuel Equy – Anselme Damevin, Davide Magnini – Anton Palzer e Federico Nicolini – Nadir Maguet.
Al femminile menzione d’obbligo per Ilaria Veronese – Corinna Ghirardi e Noemi Junod – Giulia Compagnoni. Banco di prova per tutti sono stati 5000 m di dislivello positivo spalmati su due tappe con almeno 20 cambi di assetto, 50 km di sviluppo (35 di salite, 15 di free ride), 3km di creste e canali con passaggi oltre i 3000 metri di quota.
I dettagli della gara
Sabato 28 marzo 2026
La prova inaugurale è partita dal centro di La Thuile alle ore 8.00 e arrivata a Valgrisenche. Un “garone”, un tuffo nella storia con oltre 2400 m di salita che, in parte, ha ricalcato l’itinerario del ’33; ovvero della “prima edizione” del Tour du Rutor allora denominato “Trofeo del Rutor”. Come nel 2024, ad attendere i concorrenti vi è stata una spettacolare traversata su uno dei ghiacciai più grandi della Valle d’Aosta.
Domenica 29 marzo 2026
Dal passato al presente. La tappa decisiva è andata in scena dove è nato in TDR moderno, con partenza alle ore 8.30 e arrivo dalla località di Planaval nel comune di Arvier (1.554 mslm). Prevedeva uno spettacolare e dinamico anello intorno allo Château-Blanc. Un itinerario che ha portato gli atleti sulla vetta a quota 3.422 mslm, dopo avere superato gli alpeggi Orfeuille (1.982 mslm) e Plan-Petet (2.282 mslm). In questa tappa il dislivello positivo è stato di 2.300 m circa.
Le due giornate di gara
Magnini–Palzer e Mollaret–De Silvestro trionfano al Millet Tour du Rutor Extrême
Il Millet Tour du Rutor Extrême, finale de La Grande Course, ha scritto la propria storia nel corso di due giornate di scialpinismo estremo tra La Thuile, Valgrisenche e Planaval, con 278 coppie al via e condizioni meteo favorevoli che hanno permesso di portare in scena entrambi i tracciati classici.
La prima tappa, sabato 28 marzo 2026, ha proposto 24 chilometri con 2.438 metri di dislivello positivo e 2.220 di tecnicissima discesa, con passaggio alla Testa del Rutor a 3.486 metri, vento forte e temperature rigide sul ghiacciaio, partenza dalle piste di La Thuile e arrivo a Valgrisenche ricalcando il tracciato inaugurale del 1933. Al maschile Xavier Gachet e William Bon Mardion, freschi vincitori della Pierra Menta, hanno fatto valere le loro doti da discesisti imponendosi davanti a Samuel Equy e Anselme Damevin e alla coppia Davide Magnini–Anton Palzer. Al femminile Axelle Mollaret e Alba De Silvestro hanno rispettato i pronostici della vigilia, seguite da Giulia Compagnoni e Noemi Junod e da Ilaria Veronese e Corinna Ghirardi.
Nel pomeriggio spazio ai giovani con tutta la macchina organizzativa che in men che non si dica si è spostata a quote più basse per i tracciati dedicati ai campioni di domani. Per oro distanze e dislivelli più contenuti, ma sempre in ambiente in vero TDR Style. Tra gli under 20 successo del local Davide Gadin su Nicola Rossi e Matteo Bonetti.
Al femminile primo posto di Martina Scola su Gaia Calcini e Heidi Venturini. In gara under 18 si è imposto Tommaso Gabrielli su Niccolò Santoni e Alex Vavassori. Tra le pari categorie Marlies Sartori ha messo in fila Charline Cartier – Moulin e Veronica Bandiera. Per un problema di percorso, tra gli under 16, la tappa maschile è stata annullata. Al femminile Sofia Cloe Vesco ha primeggiato su Giulia Tomasoni e Elisa Framarin. Sul percorso under 14 Riccardo Lanfranchi è stato abile nel mettere dietro Giovanni Marti e Edoardo Pellizzari. Bene pure Cecilia Zhara Buda, vittoriosa su Marina Campana e Giulia Tiraboschi. Tra i più piccoli, gli under 12, Ettore Capitani ha battuto Matteo Pelegrini e Thomas Bombardieri. Al femminile da segnalare il successo di Emma Lanfranchi su Ginevra Rossi.
La tappa conclusiva, domenica 29 marzo 2026, con partenza e arrivo da Planaval nel comune di Arvier, ha proposto 21 chilometri e 2.500 metri di dislivello con anello intorno allo Château-Blanc fino a quota 3.422 metri. Al maschile la gara ha riservato un clamoroso ribaltone: la rottura di uno sci ha condizionato i leader William Bon Mardion e Xavier Gachet, approfittandone Davide Magnini e Anton Palzer che hanno vinto tappa e gara complessiva davanti agli stessi Bon Mardion–Gachet e alla coppia francese Samuel Equy–Anselme Damevin. Quinti i valdostani Didier e Jacques Chanoine.
Al femminile nessuna sorpresa: Mollaret e De Silvestro hanno dominato anche la seconda frazione aggiudicandosi il Millet Tour du Rutor Extrême, seguite da Compagnoni–Junod e Veronese–Ghirardi. Il quarto posto finale ha permesso a Sonia Brussoz e Marcela Vasinova di conquistare il circuito La Grande Course 2026, mentre tra gli uomini il primato del circuito è andato a William Boffelli e Alex Oberbacher grazie alla quarta piazza finale.


In contemporanea con la gara senior si è svolta anche la prova giovani con tracciati dedicati e dislivelli più contenuti, ma sempre in vero TDR Style. Tra gli under 20 successo del local Davide Gadin su Federico Pacchiarini e Nicola Rossi. Al femminile primo posto confermato per Martina Scola su Gaia Calcini e Heidi Venturini. In gara under 18 si è imposto Tommaso Gabrielli su Alex Vavassori e Niccolò Santoni. Tra le pari categorie podio confermato per Marlies Sartori ha messo in fila Charline Cartier – Moulin e Veronica Bandiera. Tra gli under 16 maschili si è imposto Marco Previsdomini su Cyril Fonteyraud Ponteyraud e Damiano Migliorati. Al femminile Sofia Cloe Vesco ha confermato il suo primato su Giulia Tomasoni e Elisa Framarin. Sul percorso under 14 confermato i podi con Riccardo Lanfranchi, Giovanni Marti e Edoardo Pellizzari al maschile; e Cecilia Zhara Buda vittoriosa su Marina Campana e Giulia Tiraboschi al femminile. Tra i più piccoli, gli under 12, Ettore Capitani ha battuto Matteo Pelegrini e Thomas Bombardieri. Al femminile da segnalare il successo di Emma Lanfranchi su Ginevra Rossi.
Marco Camandona, responsabile comitato organizzatore: «E’ stata un’edizione stellare. Non solo per i numeri che hanno eguagliato quelli record del 2018, ma anche per le performance cronometriche. Dopo due giorni di tecnicissime gare in ambiente, con oltre 5000m di dislivello positivo, le prime coppie hanno chiuso con gap risicatissimi. Ciò la dice lunga sul livello atletico di questi campioni. Dietro le quinte tutto è andato per il meglio. Il meteo ci ha permesso di effettuare la traversata dell’edizione storica del 1933 e quella classica di Planaval, ma avevamo pronti piani B e C in caso di maltempo. Non potevamo chiedere di meglio, 278 squadre al via, tanti giovani e anche l’evento collaterale “Team 85” che sta cominciando a fare registrare numeri importanti. Ora godiamoci questo successo, da domani si comincerà a pensare alla 23ª edizione. L’appuntamento è per l’ultimo week end di marzo del 2028»