È in corso da mercoledì 9 a lunedì 14 aprile 2026 tra Aosta, la Valle del Gran San Bernardo e Courmayeur l’atelier internazionale Ancient trails and their possible future: rural reactivation through architecture along the tea-horse trail (Yunnan, China) and the Via Francigena (Italy), promosso dalla Fondazione Courmayeur Mont Blanc in collaborazione con la Tsinghua University e il Politecnico di Torino.
L’iniziativa coinvolge studenti e docenti delle due università in un percorso di tesi dedicato allo studio delle strategie architettoniche per la rivitalizzazione rurale in relazione ai percorsi storici, con casi studio rappresentati dalla Tea Horse Road nello Yunnan e dalla Via Francigena in Italia, con particolare attenzione al tratto alpino tra Svizzera e Italia.
«Il progetto – evidenzia Roberto Ruffier, presidente dell’Osservatorio sul sistema montagna Laurent Ferretti della Fondazione Courmayeur Mont Blanc – consolida la dimensione internazionale della Fondazione e costituisce la prima collaborazione con la School of Architecture della Tsinghua University di Pechino (Cina), mentre rafforza il programma pluriennale di ricerca e divulgazione promosso con il Politecnico di Torino, con oltre 10 atelier didattici organizzati in Valle d’Aosta, in collaborazione con gli enti e gli operatori del territorio.»
«Ancient trails and their possible future – sottolinea Roberto Dini, professore del Politecnico di Torino – indaga con un approccio sino-italiano la riattivazione dei territori lungo gli antichi tracciati. L’obiettivo è esplorare come l’indagine architettonica e la sperimentazione progettuale possano contribuire alla riattivazione dei paesaggi rurali, del patrimonio architettonico e delle comunità locali. Attraverso l’analisi di percorsi storici quali la Tea Horse Road nello Yunnan (Cina) e la Via Francigena tra Svizzera e Italia, il progetto interpreta le reti degli antichi cammini come veri e propri laboratori per una riflessione contemporanea sui territori rurali, interrogandosi sul ruolo dell’architettura nella generazione di nuove forme di abitabilità e di relazioni significative al di fuori dei contesti urbani.»
Nel periodo di svolgimento, gli studenti e i professori sono impegnati in attività di ricerca sul campo lungo la Via Francigena tra Svizzera e Italia, attraverso l’analisi diretta dei luoghi, il confronto con le comunità locali e lo studio delle dinamiche spaziali e insediative. L’obiettivo è integrare dati territoriali, osservazione diretta e sperimentazione progettuale. Una prima fase di ricerca si è già svolta nello Yunnan nel mese di novembre 2025, consentendo di avviare un confronto tra contesti geografici e culturali differenti. Le due esperienze permetteranno una lettura comparata dei territori analizzati e l’elaborazione di strategie architettoniche e territoriali applicabili anche ad altri ambiti rurali.