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Avs propone la Ler: una linea ferroviaria urbana fra Sarre e Quart

Avs propone la Ler: una linea ferroviaria urbana fra Sarre e Quart (©Laura Agostino per bobine.tv) - Alleanza Verdi Sinistra

Lunedì 20 aprile 2026, il gruppo Alleanza Verdi Sinistra in Consiglio Valle ha illustrato la propria proposta per l’attivazione di un servizio di trasporto urbano fra Sarre e Quart, che sarà ortata all’attenzione del Consiglio Valle e del Consiglio comunale di Aosta. Una sorte di metropolitana che è stata battezzata Ler (Ligne express régionale).

Un bacino di 40mila abitanti che hanno un’elevata esigenza di mobilità. Già oggi è attraversato da binari che, se modernizzati, possono sostenere un servizio di trasporto cittadino.

La capogruppo Chiara Minelli ha ricordato che l’idea risale al 1996 ma si era scontrata con un duplice vincolo: la sospensione dal dicembre 2015 del servizio sulla tratta Aosta-Pré-Saint-Didier e il fatto che vi è una ferrovia a binario unico fra Aosta a Quart. Ora vi sono tre importanti novità: l’elettricifcazione della Aosta-Ivrea è in fase di ultimazione; la riattivazione della tratta verso Pré-Saint-Didier è stata inserita nel piano industriale di Ferrovie dello Stato; Rete ferroviaria italiana sta elaborando il documento di fattibilità delle alternative progettuali per i raddoppi selettivi sull’intera tratta fra Aosta e Chivasso (la consegna di questo DocFap è prevista per fine 2026). «Crediamo sia il momento bono per chiedere il raddoppio della tratta Qiart-Aosta per far convivere un trasporto urbano ad alta intensità e il trasporto regionale e interregionale». Questa proposta è, secondo i proponenti, coerenti con gli strumenti regionali in tema di trasporti (Programma di interventi strategici approvato nel 2019, che discendeva dalla legge 222/2016). Inoltre la proposta è coerente con la programmazione ambientale ed energetica della Valle d’Aosta (Obiettivo Valle d’Aosta libera dai combustibili fossili al 2040). «C’è dunque una coerenza di questo nostro progetto rispetto all’impostazione ambientale ed energetica contenuta nei documenti della Regione. La mozione che abbiamo depositato e che sarà depositata al Consiglio comunale di Aosta impegna le Giunte a intraprendere tutte le iniziative necessarie affinché si creino le condizioni per il raddoppio».

La consigliere comunale Katia Foletto ha ricordato che, nel 2017, i gruppi di minoranza avevano ottenuto l’approvazione unanime di un ordine del giorno con un indirizzo chiaro rispetto alle potenzialità della scelta strategica di valorizzazione della mobilità sostenibile come una sfida non procrastinabile. «Vogliamo rilanciare la scelta del 2017, sollecitare la Regione affinché vi siano investimenti specifici per le fermate cittadine, perché sia realizzato il raddoppio e perché non si dimentichi la città ma anzia sia invitata alle audizioni delle Commissioni in materia». L’impegnativa chiedere di rifeeriree in Consiglio entro 90 giorni.

Il consigliere Eugenio Torrione ha definito il progetto «concreto, fattibile e molto utile. Crediamo che la ferrovia debba diventare l’asse portante dei trasporti in Valle d’Aosta. Questo non è quindi un progetto isolato ma è un primo passo in una progettazione più ampia che contempla la riattivazione della Aosta-Pré-Saint-Didier». Ha affermato che Avs non è concorde con le scelte della maggioranza: il Piano regionale dei Trasporti non va nella direzione che la Giunta stessa aveva tracciato. L’ipotesi di trasporto Brt pare poco realizzabile verso l’alta Valle, poiché abbiamo un’inastruttura perfettamente utilizzabile. Il Piano spinge sul trasporto su gomma, che è meno sostenibile sotto il profilo ambientale. Avs è anche contraria all’apertura dell’aeroporto commerciale e al raddoppio del traforo del Monte Bianco (neppure se ferroviario, anche se potrebbe essere interessante il trasferimento su rotaia del trasporto merci).

Il consigliere Andrea Campotaro ha spiegato che sarebero previste otto fermate a Sarre, Montan, viale Europa, Istituzione tecnica per Geometri, Aosta, Quartiere Dora, Saint-Chistophe e Quart. «Non bisogna giudicare la ferrovia su un modello che qualcuno ha deeciso di non far funzionare. La linea deve essere riaperta e aggiornata, per rispondere ai bisogni quotidiani. Noi prevediamo una corsa ogni 20 minuti dalle ore 7 alle 22, tutti i giorni».

Pubblicato / aggiornato il 20/04/2026 alle 11:24
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Categoria: Politica e Amministrazione