Protezione Civile: manovra addestrativa 2026 a Valpelline
(©RaVdA) -
Esercitazione annuale regionale di Protezione civile
Si svolgerà a Valpelline, da giovedì 30 aprile a domenica 3 maggio 2026, una manovra addestrativa organizzata da ProcivItalia, organizzazione nazionale di protezione civile, autorizzata dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile. L’iniziativa vedrà la partecipazione di oltre 120 volontari provenienti da Abruzzo, Liguria, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Veneto e Valle d’Aosta, per un totale di 18 organizzazioni di fuori regione e 6 associazioni valdostane.
Il campo base sarà allestito nell’area Attilio Rolando, nel Capoluogo, individuata dal Piano comunale di protezione civile come area di accoglienza e già utilizzata in passato, in occasione dell’alluvione di Ollomont del 2017.
La manovra addestrativa è resa possibile grazie alla collaborazione logistica della Struttura di Protezione civile della Regione autonoma Valle d’Aosta.
Nel corso dei quattro giorni, i volontari saranno impegnati in diversi scenari operativi:
- allestimento di un campo di accoglienza in grado di ospitare fino a 150 persone (tende, servizi igienici, docce, cucine)
- utilizzo di idrovore ad alta capacità (hcp), con portate fino a 15.000 litri al minuto
- soccorso in valanga con il supporto del Soccorso alpino della Guardia di Finanza
- ricerca di persone scomparse in ambiente boschivo, con il supporto del Sagf
- utilizzo di motoseghe e tirfort in ambiente ostile
- guida in fuoristrada
- manovre di soccorso sanitario.
«La manovra addestrativa in Valpelline ci consente di mettere a confronto diversi modelli operativi adottati dai volontari nelle rispettive regioni di provenienza. Il confronto rappresenta un momento di crescita importante e permette, in caso di attivazione in scenari complessi, di operare in modo sinergico», commenta Emilio Garau, presidente di Prociv Italia.
Maurizio Lanivi, sindaco di Valpelline, aggiunge: «Questa attività ci consentirà di testare le procedure previste dal Piano comunale di protezione civile e il funzionamento del Coc, Centro operativo comunale. La presenza di volontari provenienti da sette regioni rappresenta inoltre un’occasione concreta di confronto tra modelli gestionali diversi».
Pubblicato / aggiornato
il 27/04/2026 alle 13:40
Categoria:
Cronaca