Sciopero contro la riforma degli istituti tecnici
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Il presidio alla sede aostana della Cgil del 10 ottobre 2021, dopo l'aggressione alla sede romana del 9 ottobre
Il fallimento del tentativo di conciliazione svoltosi lunedì 27 aprile 2026 sulla riforma degli istituti tecnici promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito ha spinto la FLC CGIL a proclamare lo sciopero per l’intera giornata di giovedì 7 maggio 2026, che coinvolgerà tutto il personale scolastico degli istituti tecnici.
Il sindacato esprime forte contrarietà nei confronti di una riforma ritenuta in grado di penalizzare numerosi insegnamenti, sia di area generale sia di indirizzo, con effetti diretti sulla qualità dell’offerta formativa, sulle condizioni di lavoro e sulla riduzione dei posti per docenti e personale ATA. A rendere più critico il quadro è il contesto regionale: in Valle d’Aosta meno del 30% degli studenti sceglie gli istituti tecnici e, secondo i dati del Memento statistico, questi percorsi registrano un tasso di ripetenza del 13%.
La FLC CGIL Valle d’Aosta segnala inoltre come nelle assemblee pubbliche finora svolte sia emersa una diffusa contrarietà del personale docente, con criticità sostanziali legate al peggioramento delle condizioni di lavoro e all’impatto negativo sulla qualità dell’istruzione tecnica. Il sindacato giudica irresponsabile procedere con l’attuazione della riforma, prevista dal 1° settembre 2026, in assenza di dati completi su iscrizioni e organici e senza un confronto reale con il mondo della scuola.
Pur registrando alcune aperture da parte del Ministero — tra cui la salvaguardia dei soprannumerari, la possibilità di costituire cattedre a 15 ore, maggiore flessibilità nell’assegnazione delle discipline e l’utilizzo della quota di autonomia — la FLC CGIL Valle d’Aosta ritiene tali misure inadeguate, in quanto non incidono sull’impianto complessivo del riordino. Il sindacato chiede l’apertura di un tavolo di confronto strutturato con le parti sociali a tutela dell’occupazione e del futuro dell’istruzione tecnica.
Pubblicato / aggiornato
il 28/04/2026 alle 14:13
Categoria:
Economia e Lavoro