Consiglio comunale a Courmayeur il 15 maggio 2026
(©Comune di Courmayeur) -
Consiglio comunale a Courmayeur il 15 maggio 2026
Venerdì 15 maggio 2026 alle ore 14.30, si è riunito il Consiglio comunale di Courmayeur, per l’analisi dodici punti all’ordine del giorno. Assenti giustificati gli assessori Massimo Rey e Alessia Di Addario e il consigliere Matteo Dooms.
Per un costo complessivo dell’opera pari a € 930.752,16 (iva inclusa), è stata approvata dal Consiglio comunale la delibera per il rifacimento del ponte sul Torrente Rochefort in Val Ferret. In occasione dell’evento della colata avvenuta il 5 agosto 2022, il ponte esistente aveva subito danni importanti, tali da renderlo inutilizzabile e in occasione della fase di emergenza, conseguente all’evento, era stato realizzato un ponte provvisorio a monte dell’esistente che garantisce, attualmente, la viabilità.
«Dopo un lungo iter si è arrivati al progetto esecutivo – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica e Opere pubbliche,Alberto Motta – La Regione, a seguito di richiesta del Comune, ha approvato il contributo di 500mila euro, tramite l’apposita convenzione che oggi approviamo in Consiglio comunale» Il cronoprogramma prevede l’inizio delle opere nel mese di settembre 2026, non appena terminate le operazioni della gara d’appalto per l’affidamento delle opere.
Una nuova pista Pump track in zona Dolonne sarà realizzata a seguito del reperimento di appositi finanziamenti e a seguito di analisi della situazione dei fabbisogni della località, successivamente all’entrata in attività del nuovo liceo e dell’area sportiva polifunzionale. E’ quanto previsto nella delibera approvata dal Consiglio comunale. L’opera avrà un costo complessivo pari a € 505.000 (iva inclusa) e, nel momento di riavvio dell’iter, si dovrà procedere all’acquisizione delle aree interessate dall’intervento attualmente non di proprietà dell’ente e alla relativa modifica non costituente variante al PRGC. «Gli interventi si inseriscono nell’ambito della riqualificazione del centro sportivo di Dolonne – ha spiegato Motta – nella zona prativa a nord del parcheggio del centro sportivo, a lato della strada».
La deliberazione approvata dal Consiglio approva la bozza dell’atto di cessione con la Società Purtud Val Veny società semplice, per la cessione a titolo volontario e gratuito di una porzione di terreno nell’ambito del progetto di lavori di manutenzione straordinaria del tratto di strada Peuterey-Purtud e relativo parcheggio. Il Comune aveva infatti richiesto, ai fini dei lavori, la cessione volontaria e a titolo gratuito delle parti di mappale interessate dall’intervento e di proprietà della società Purtud Val Veny.
Dopo un iter progettuale avviato nel 2019 si è arrivati all’ottenimento del progetto esecutivo per l’affidamento. Questo tratto di strada è quasi interamente su territorio comunale tranne una porzione della società cui abbiamo proposto cessione volontaria, con esito favorevole da parte della stessa.
Avrà un costo complessivo a pari € 465.112,47 (IVA compresa) il ripristino del Ponte Vittoria sul torrente Dolonne di cui il Consiglio comunale ha approvato il progetto esecutivo. L’avvio dell’intervento è condizionato allo stanziamento delle necessarie risorse a Bilancio e l’intervento risulta di interesse sia per il Comune, sia per il Consorzio Miglioramento Fondiario Dolonne Val Veny, sia per la società Sorgenti Monte Bianco S.p.A. ed è intendimento giungere ad apposita convenzione tra le suddette parti per la realizzazione dell’opera non è prevista l’espropriazione di terreni, ma una semplice occupazione temporanea di terreni appartenenti alle Sorgenti Monte Bianco che hanno dato disponibilità ad un utilizzo gratuito (da formalizzarsi in convenzione). Il transito sul ponte resterà pedonale, con possibilità di sopportare transiti occasionali fino a 12 tonnellate. Per garantire il rispetto di tale misura verrà posizionata apposita sbarra.
A delineare il contesto del regolamento comunale per la gestione degli oggetti rinvenuti è stato il sindaco Roberto Rota «È un regolamento che il Comune non aveva, ma dobbiamo adottarlo poiché definisce tutto l’iter amministrativo nel caso in cui vengano ritrovati oggetti e beni sul territorio. Il regolamento, su una base predisposta dal Celva, definisce tutte le tappe da seguire per ogni tipologia di bene ritrovato, come viene disposto il deposito, la custodia e la fase di restituzione».
Sarà a cura della Polizia Locale l’attuazione del Regolamento comunale per la gestione degli oggetti rinvenuti sul territorio che avrà validità dal momento della pubblicazione. Successivamente all’entrata in vigore del Regolamento, che si compone di 24 articoli, si predisporrà un protocollo operativo di coordinamento tra la Polizia Locale e la Stazione Carabinieri di Courmayeur, al fine di garantire uniformità di azione, tracciabilità e corretto raccordo istituzionale.
In primo luogo, con riferimento alla situazione attuale, tutti gli oggetti attualmente custoditi nella Stazione Carabinieri di Courmayeur potranno essere consegnati brevi manu all’Ufficio oggetti rinvenuti della Polizia Locale, mediante redazione di apposito verbale di consegna, corredato da elenco dettagliato dei beni trasferiti e delle relative caratteristiche identificative.
Per i beni rinvenuti successivamente all’entrata in vigore del regolamento, si prevede la ricezione dell’oggetto al Comando stazione Carabinieri e redazione del relativo verbale di rinvenimento; il mantenimento in custodia per un periodo di 7 giorni calendariali, al fine di consentire l’eventuale presentazione di soggetti che ne rivendichino la proprietà; decorso infruttuosamente tale termine, seguirà la trasmissione dell’oggetto all’Ufficio della Polizia Locale, mediante apposito verbale di consegna. Eventuali oggetti e/o documenti da sottoporre a inserimento nello SDI potranno essere trattati dalla locale stazione CC, in quanto la Polizia Locale non è abilitata a tali operazioni. A tal fine, in occasione di ogni rinvenimento, la Polizia Locale provvede a trasmettere alla locale stazione CC tutti i dati utili, mantenendo informata la Stazione anche per conoscenza nei casi di oggetti non censibili ma potenzialmente meritevoli di verifica.
All’ordine del giorno è stata esaminata una variante non sostanziale al piano regolatore generale, riguardante la classificazione di alcuni edifici, l’individuazione di nuove aree di rispetto e aggiornamenti derivanti da procedimenti regionali.
L’attuale classificazione concerne 1680 schede. Le classificazione riguarda edifici sparsi e Zone A (centri storici e vecchi nuclei nelle valli). Dal 2017 non sono state aggiornate le condizioni di alcuni edifici e, a seguito di varianti, sono state presentate richieste di classificazione per alcuni di questi.
La variante non sostanziale n. 20 al PRG risulta finalizzata principalmente ad aggiornare, modificando ed integrando, la classificazione di alcuni edifici sparsi sul territorio di Courmayeur, ed in particolare alcuni ruderi, in modo che sia possibile il loro recupero, ad aggiornare la situazione di alcuni edifici completamente modificati a seguito di interventi edilizi, ad individuare nuove aree F1 e F2 (aree di protezione ambientale) di rispetto su alcuni edifici di interesse paesaggistico.
In questo senso e a seguito di diverse procedure è pervenuta dal Dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali, Patrimonio paesaggistico e architettonico, Ufficio vincoli regionale, l’esito della procedura di verifica di interesse culturale per l’edificio denominato ex- cinema parrocchiale, per cui l’Amministrazione è tenuta a procedere secondo le modalità stabilite e a prendersi carico dell’attivazione delle procedure di variante al PRG.
Il Consiglio ha approvato il nuovo schema di convenzione per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di piena proprietà ai sensi dell’art. 31, commi 45 e seguenti, della Legge n. 448/1998. In particolare, il Comune di Courmayeur, cede e trasferisce la proprietà piena al sottoscrittore che accetta la quota millesimale dell’area su cui insiste l’unità immobiliare, in questo modo si estingue il diritto di superficie e il sottoscrittore diviene pieno proprietario dell’unità immobiliare e della corrispondente quota di area.
Motta ha precisato «stiamo parlando dei casi delle Cooperative per edilizia convenzionata. Laddove sono stati realizzati fabbricati il Comune è rimasto, per convenzione, proprietario dell’area e la Cooperativa e i singoli componenti sono proprietari dell’edificio. Finito il periodo di vincolo di 20 anni è possibile che il singolo proprietario possa richiedere di unire la propria quota di terreno alla proprietà dell’unità immobiliare. Su questo tema era già stata fatta una delibera nel 2023, e successivamente nel 2024 con alcuni schemi che definivano modulistica e costi. A seguito di approfondimenti è ammessa la possibilità di aggiornare tale situazione. Si approva quindi il nuovo schema di convenzione e i criteri di calcolo dei corrispettivi economici».
Acquisizione al patrimonio comunale di un locale adibito a ricovero cassonetti in via Mario Puchoz: al fine di garantire il decoro urbano, la tutela dell’immagine del centro storico e una corretta gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, l’Amministrazione comunale utilizza da tempo un locale dedicato al ricovero dei cassonetti riservati alle attività produttive della zona di circa 18mq, evitando così l’esposizione permanente dei contenitori lungo le vie e gli spazi pubblici del centro storico. Di fatto nel centro storico di Courmayeur, numerose attività economiche e commerciali risultano prive di adeguati spazi privati da destinare al posizionamento dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti urbani, soprattutto dopo la nuova impostazione della gestione e raccolta dei rifiuti. Il Consiglio ha cosi approvato, l’acquisizione del locale che è ubicato in Via Mario Puchoz snc, e di proprietà non comunale. Dalla perizia estimativa, acquisita agli atti comunali, emerge un valore di mercato dell’immobile pari a euro 18.000.
«L’acquisizione del locale risponde ad un interesse pubblico concreto ed attuale, consentendo di garantire la continuità di un servizio essenziale a supporto delle attività economiche del centro storico – ha affermato Motta – di migliorare il decoro urbano e paesaggistico del centro di Courmayeur e di evitare il posizionamento permanente dei cassonetti lungo le vie pubbliche del centro storico, disponendo così stabilmente di uno spazio dedicato alla gestione della raccolta dei rifiuti per le utenze non dotate di locali idonei».
Tra i punti in discussione figurava anche la concessione di aree comunali al Consorzio di miglioramento fondiario Dolonne Val Veny per l’installazione di una sbarra elettrica e di un cavidotto di alimentazione finalizzato alla regolamentazione dell’accesso alla strada consortile della Val Veny.
«Sono iniziati i lavori sul comprensorio della Courmayeur Mont Blanc Funivie – ha detto in apertura di discussione della delibera il sindaco Rota – I lavori stanno procedendo velocemente. Tali lavori renderanno la strada consortile molto frequentata e i tempi di realizzazione dei lavori sono stretti, circa 7 mesi. C’è quindi la necessità di avere una percorribilità della stessa senza interferenze. Per questo motivo la Courmayeur Mont Blanc e il Consorzio Fondiario che gestisce la strada hanno ipotizzato di mettere una sbarra di regolamentazione. Chi avrà diritto salirà come sempre, quindi tutti coloro che hanno proprietà e attività commerciali che hanno parcheggi adibiti. In realtà non cambierà molto per gli aventi diritto al passaggio perché sono coloro già abilitati a salire nelle valli. Ci sarà un sistema automatizzato per l’accesso, con la targa abilitata o Qr code. È una delle condizioni per avere il comprensorio in piena funzione entro l’Immacolata».
La delibera è stata approvata dal Consiglio e accorda a titolo gratuito l’istanza presentata dal Consorzio di Miglioramento Fondiario Dolonne – Val Veny, relativa alla disponibilità delle aree comunali necessarie alla posa della sbarra elettrica e al relativo cavidotto di alimentazione per la regolamentazione dell’accesso alla strada consortile della Val Veny. Tutte le spese inerenti e conseguenti all’intervento saranno a carico del Consorzio.
È stato, infine, comunicato all’assemblea un prelievo dal fondo di riserva, a valere sul Bilancio di previsione dell’esercizio corrente, per la copertura delle spese risultanti, per complessivi euro 96.600,00 (quota non vincolata). In particolare, 5mila euro per interventi diversi manutenzione patrimonio; 66.600 euro per incarichi tecnici (supporto al RUP, responsabile del servizio prevenzione e protezione – RSPP, redazione DCPAF, ecc.) e 25mila euro per interventi urgenti su spazzatrici comunali e noleggio macchina lavastrade.
Pubblicato / aggiornato
il 16/05/2026 alle 20:10
Categoria:
Politica e Amministrazione