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Ghrairi vince per sottomissione al Milano in the Cage

Domenica 24 maggio 2026, a Castelletto sopra Ticino, in provincia di Novara, si è svolto il Milano in the Cage. Le Officine Jiu Jitsu di Aosta erano rappresentate dall’atleta Rami Ghrairi, già nazionale nella scorsa stagione, seguito all’angolo dai coach Emanuele Zardo e Andrea Ladu.

La competizione era valevole per il circuito IMMAF, la International Mixed Martial Arts Federation, organismo internazionale che regola le MMA a livello amatoriale con l’obiettivo di portare la disciplina verso il riconoscimento olimpico. Le MMA, Mixed Martial Arts, sono uno sport da combattimento che unisce tecniche in piedi, come pugilato e kick boxing, a tecniche a terra derivate da lotta, judo e jiu jitsu.

Nel match contro Francesco Marcellino, Ghrairi ha vinto al primo round per sottomissione, la forma di resa in cui l’avversario abbandona il combattimento a causa di una presa insostenibile. La tecnica utilizzata è stata il mata leão, lo strangolamento dalla schiena, una delle più efficaci del brazilian jiu jitsu. Ghrairi ha dominato l’incontro dall’inizio alla fine senza concedere nulla all’avversario.

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