Oltre 26 mila euro in contanti non dichiarati e beni di lusso per un valore superiore a 11.500 euro sequestrati al traforo del Gran San Bernardo. È questo il bilancio delle attività di controllo svolte nei giorni del ponte del 2 giugno 2026 dagli Uffici Antifrode della Direzione territoriale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in collaborazione con la Guardia di Finanza.
L’operazione straordinaria ha interessato per quattro giorni i principali punti di collegamento tra Italia e Svizzera, con verifiche concentrate ai valichi di Piaggio Valmara, Iselle Trasquera e Gran San Bernardo, oltre che nella stazione ferroviaria internazionale di Domodossola. L’attività è stata organizzata in un periodo caratterizzato da un significativo aumento del traffico transfrontaliero di viaggiatori.
Per i controlli sono stati impiegati 35 funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli provenienti da diversi uffici della Direzione territoriale, che hanno operato in stretta collaborazione con i militari della Guardia di Finanza attraverso un sistema coordinato di presidi e turnazioni.
In Valle d’Aosta i controlli hanno consentito di intercettare oltre 26.000 euro trasportati senza la prescritta dichiarazione e di sequestrare quattro orologi Longines, per un valore complessivo superiore a 11.500 euro.
L’operazione ha prodotto risultati significativi anche negli altri punti di controllo del confine italo-svizzero. Nel Verbano-Cusio-Ossola sono stati rinvenuti circa 150 grammi di sostanze stupefacenti e accertate violazioni valutarie per oltre 55.000 euro non dichiarati. I funzionari hanno inoltre sequestrato per contrabbando un orologio Chopard modello Happy Sport con diamanti, del valore di 16.500 franchi svizzeri, e un’autovettura Mercedes E300 DE del valore superiore a 75.000 euro. Sono stati inoltre sequestrati articoli di pelletteria e capi di abbigliamento contraffatti riconducibili a marchi di lusso quali Cartier, Chanel, Louis Vuitton, Moschino e Chloé.
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sottolinea come l’attività, svolta con il supporto della Guardia di Finanza, rientri nelle azioni di presidio dei confini finalizzate al contrasto dei traffici illeciti, alla tutela della sicurezza economica e alla salvaguardia della legalità.
