Domenica 7 giugno 2026, Mattia Dherin ha scritto il nuovo record della Gressan/Pila, classica valdostana per amatori organizzata dal Gs Aquile sul tracciato di 19 chilometri e 1.250 metri di dislivello che ha ospitato anche i professionisti del Giro d’Italia. Il portacolori del Cicli Lucchini ha migliorato di 1’03” il precedente primato, firmato nel 2018 da Wladimir Cuaz. La gara ha assegnato anche le maglie di Campione regionale della Montagna.
Dherin è andato in fuga sin dalle prime pedalate e ha aumentato progressivamente il vantaggio, tagliando il traguardo in solitaria. Cuaz, primo M2, ha concluso secondo, con Giacomo Cerutti terzo davanti a Luca Gallo e Mattia Luboz. A completare la top ten Alessandro Ghia, Erik Rosaire, Amos Rosazza Burro, Edoardo Boscardin e Gabriel Curtaz. Laura Bertone ha vinto la prova femminile, precedendo Chiara Giovando e Lorenzina Rosset. Nella classifica a società si è imposto il Cicli Lucchini davanti a Inbike e Team Benato.
Buone prestazioni per i fratelli valdostani Gabriel e Fabien Borre nell’Xco di Samobor, in Croazia, tra le più antiche gare di cross country europee. Gabriel, dopo una gara condotta in zona podio, ha mancato il podio per soli quattro secondi a causa di una foratura, chiudendo quarto. Ha vinto l’argentino Agustin Duran davanti allo svizzero Julien Bard e al ceco Tomas Sevcu. Negli juniores Fabien, dopo una gara di testa, ha accusato un problema fisico ed è giunto sesto. Tripletta italiana sul podio con Walter Vaglio, Filippo Cazzaniga e Marco Soprani.
In Turchia, a Saraya, Gaia Tormena ha preso parte alla qualifica del Campionato europeo Xco Eliminator, chiudendo ventesima nonostante un problema meccanico nel time trial. Il miglior tempo è stato realizzato dalla ceca Adela Pernicka.
Alla terza prova del Campionato regionale toscano Xco a Pratovecchio, in provincia di Arezzo, gli atleti del Cicli Lucchini hanno ben figurato. Negli allievi Andrea Ianniello ha chiuso sesto assoluto e terzo tra i primi anno, mentre Federico Evoli e Davide Vuillermoz hanno concluso rispettivamente sesto e dodicesimo nella stessa categoria. Negli esordienti secondo anno Giovanni Marti è giunto quarto, con Leonardo Caliano nono e Nicolò Fonte dodicesimo.
