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Progetto Interreg Dahu

Progetto Interreg Dahu (©andarpersassi.it) - Issime, Vallone di San Grato

Venerdì 19 gennaio 2024, a Chamonix, si è svolto l’evento di lancio del progetto Dahu (Développement et Adaptation des occupations HUmaines en montagne), finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia – Francia Alcotra 2021/27.

L’evento ha visto coinvolti i rappresentanti politici e i tecnici dei partner di progetto: il Département de la Haute-Savoie (capofila), la Struttura analisi scientifiche, conservazione e progetti cofinanziati della Regione autonoma Valle d’Aosta, la Communauté des Communes de la Vallée de Chamonix Mont-Blanc, il Comune di Issime e l’Associazione Forte di Bard Onlus.

Il progetto Dahu propone un approccio interdisciplinare innovativo alla tematica del cambiamento climatico, volto a ricalibrarne il significato alla luce del contesto storico e soprattutto a valutarne le conseguenze sui paesaggi culturali, “creazioni congiunte dell’uomo e della natura” (definizione UNESCO). L’obiettivo generale del progetto è quello di proporre uno studio centrato sulle capacità di adattamento delle comunità umane a fronte dei cambiamenti climatici registrati nel corso della storia, analizzandone le risposte su una definita scala territoriale. Grazie a un lavoro di cooperazione interdisciplinare e transfrontaliera verranno contestualizzati gli effetti dei cambiamenti climatici registrati nel lungo periodo nelle valli montane dell’Alta Savoia e della Valle d’Aosta, mettendone in evidenza gli impatti sul paesaggio naturale e le conseguenze su quello antropico e culturale, in una dialettica solo apparentemente indipendente. Attraverso le attività di progetto, si fornirà una visione storica e culturale sul cambiamento climatico con tre obiettivi: la destagionalizzazione dell’offerta turistica imposta dallo stravolgimento nel breve, medio e lungo termine del modello economico “montagna” fondato sul “turismo bianco”; il rafforzamento degli attori culturali sul territorio; la consapevolezza nelle popolazioni del necessario adattamento armonico ai cambiamenti in atto.

Il valore complessivo del progetto è di euro 2.997.750,00 di cui l’80% quota FESR per euro 2.398.200,00 e 20% di quota di Contributo pubblico per euro 599.550,00, di cui euro 1.498.000,00 per l’Alta-Savoia (Dipartimento dell’Alta Savoia per euro 798.000,00 Comunità dei Comuni della Valle di Chamonix Mont-Blanc per euro 700.000,00) e euro 1.499.750,00 per la Valle d’Aosta (Regione Autonoma Valle d’Aosta per euro 465.500,00 Associazione Forte di Bard Onlus per euro 427.250,00 e Comune di Issime per euro 607.000,00).

La presentazione del progetto

Lunedì 25 novembre 2024 alle ore 18 a Issime, nell’auditorium salone z’Lannsch Hous, il progetto è stato presentato alla popolazione. La conferenza ha illustrato le attività di ricerca e studio in corso nel Vallone di San Grato, in capo alla Soprintendenza per i Beni e le attività culturali, e il progetto di realizzazione del punto informativo a casa Linty, in capo al Comune di Issime, per farne un centro transfrontaliero di interpretazione della resilienza dell’uomo nella storia ai cambiamenti climatici. Infine, è stato presentato il processo partecipativo che mira a coinvolgere attivamente tutta la comunità di Issime nella definizione di una strategia di sviluppo sostenibile del territorio, valorizzando il prezioso patrimonio culturale Walser e affrontando le sfide poste dai cambiamenti climatici. Il percorso, guidato dai professionisti del Consorzio Starting4, si svilupperà attraverso una serie di incontri e laboratori che vedranno protagonisti operatori turistici, imprenditori agricoli, associazioni culturali e scuole del territorio.

La soprintendente ai Beni e alle attività culturali, Laura Montani, spiega: «Le peculiarità del Vallone di San Grato, evidenziate in questi anni dalle ricerche condotte dall’Associazione Augusta, lo rendono un territorio d’elezione per proporre uno studio multidisciplinare innovativo, che coniughi aspetti scientifici e culturali. Alla ricchezza architettonica e paesaggistica del Vallone, si unisce inoltre la possibilità di presentare il progetto di restauro conservativo di casa Linty, un edificio storico di proprietà comunale attualmente in condizioni di semi abbandono ma parte dell’ampio e caratteristico patrimonio del costruito storico di Issime nella tipologia della “casa concentrata” diffusasi tra il XVI e il XVIII secolo».

I primi risultati

Si intitola Il progetto DAHU a Issime: nuove scoperte e progetti per il futuro l’appuntamento in programma venerdì 16 gennaio 2026 alle ore 20.30 a Issime. La conferenza è proposta dall’Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie grazie all’azione congiunta del partenariato del progetto. 
La conferenza è programmata nell’auditorium salone z’Lannsch Hous con la partecipazione dell’Assessore Erik Lavevaz, del Sindaco Enrico Montanari e dell’Amministrazione del Comune di Issime, partner del progetto.

L’incontro è pensato per condividere parte delle attività scientifiche che hanno coinvolto il Vallone di San Grato nel 2025, oggetto di indagine di natura archeologica. Nella seconda campagna di prospezioni e sondaggi, dopo quella esplorativa del 2024, gli archeologi hanno infatti approfondito alcuni aspetti legati all’antropizzazione del Vallone, attraverso lo scavo di due edifici in località Vloakchi e di un riparo sotto roccia in località Galm.

Il racconto delle ipotesi suggerite dalle indagini svolte e dai ritrovamenti effettuati è seguito dalla presentazione dei risultati del percorso partecipativo. La comunità di Issime, infatti, è stata coinvolta in un processo che ha permesso di far emergere peculiarità e vincoli del territorio in rapporto alle aspettative della popolazione locale. Il tutto in una prospettiva di valorizzazione culturale, turistica ed economica compatibile con il valore intrinseco del paesaggio storico di cui la stessa comunità è depositaria. Tale percorso ha consentito di formulare una serie di progetti pilota in corso di sviluppo da parte di alcuni dei partecipanti. 

Al Forte di Bard la mostra sulle Alpi tra arte, clima e trasformazione

Al Forte di Bard di Bard, in Valle d’Aosta, giovedì 28 maggio 2026 alle 18.00 verrà inaugurata la mostra Metamorfosi dello sguardo. Le Alpi immaginifiche, promossa nell’ambito del progetto DAHU, acronimo di Développement et Adaptation des occupations HUmaines en montagne. Il progetto coinvolge la Regione autonoma Valle d’Aosta, il Comune di Issime, il Forte di Bard, il Dipartimento dell’Alta Savoia e la Comunità dei Comuni della Valle di Chamonix Mont-Blanc, con l’obiettivo di analizzare la relazione tra variazioni climatiche, paesaggio e comunità umane nel territorio alpino transfrontaliero tra Italia e Francia.

L’esposizione, curata da Aldo Audisio, esplora l’evoluzione del paesaggio montano tra la fine del XVIII e la metà del XX secolo attraverso un approccio che spazia dalla storia dell’arte all’archeologia. La mostra si articola in sei sezioni e raccoglie oltre 70 opere stilisticamente eterogenee, dai dipinti ai disegni fino ai manifesti, che restituiscono un racconto del mondo alpino: dalle iconografie legate alla vita pastorale alle nuove forme di antropizzazione legate al turismo e agli sport invernali.

Il progetto nasce da una ricerca iconografica che ha portato all’individuazione di oltre 400 opere appartenenti a istituzioni pubbliche e a privati collezionisti.

La mostra, allestita negli alloggiamenti del Museo delle Alpi, sarà aperta al pubblico dal 29 maggio al 1° novembre 2026.

Tra passato e presente: alla scoperta del Vallone di San Grato

Si comincia sabato 20 giugno alle 9.30 con il trekking Gli alberi hanno due vite – Storie di piante e di artigiani del legno, un percorso nei boschi con scienziati e artigiani. Sabato 4 luglio, sempre alle 9.30, è in programma Archeologia in quota: nuove scoperte – Cantiere evento, una passeggiata fino ai nuovi scavi archeologici in corso nel vallone. Sabato 25 luglio e domenica 16 agosto, entrambi alle 9.30, si replicherà il trekking La voce del bosco – Storie di nomi e di alberi, con ecologi forestali e linguisti a guida del percorso sull’evoluzione dei paesaggi. Domenica 2 agosto e domenica 6 settembre alle 14.15 andrà in scena la visita teatralizzata Il diavolo veste Chroiz, produzione originale della Compagnia Fessilsuppu di Issime.

Il ritrovo per tutti gli appuntamenti è al parcheggio di Issime davanti alla chiesa di San Giacomo. La prenotazione è obbligatoria al numero 347.4240138 o all’indirizzo dahuvda@gmail.com. In caso di maltempo gli eventi sono annullati.

Pubblicato / aggiornato il 18/06/2026 alle 14:39
Categoria: Politica e Amministrazione