Vai al contenuto

Il clima non è una strega: storie di montagne, acqua e neve

Il clima non è una strega: storie di montagne, acqua e neve (©Libreria Briviodue) - La presentazione dello spettacolo sul clima ad Aosta. - ©Libreria Briviodue

Lunedì 29 giugno 2026, alle ore 18.00, la Libreria Briviodue di piazza Chanoux ad Aosta ospiterà un evento gratuito e aperto a tutti intitolato Il clima non è una strega. Storie di montagne, acqua e neve. Si tratta di uno spettacolo di divulgazione scientifica che affronta il tema del riscaldamento globale in modo innovativo e accessibile.

L’iniziativa si propone di raccontare il cambiamento climatico in una forma insolita, lontana dai toni allarmistici e dalle classiche diapositive dei convegni accademici. L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico attraverso la narrazione e il dialogo, coinvolgendo sia i cittadini sia gli appassionati di montagna.

Sul palco si alterneranno Francesco Avanzi, ricercatore della Fondazione CIMA di Savona, e Marta Galvagno, ricercatrice di ARPA Valle d’Aosta. La serata è stata pensata per catturare l’attenzione anche di chi non si occupa abitualmente di materie scientifiche.

La struttura dell’evento prevede quattro monologhi, intervallati da brevi momenti di approfondimento scientifico. Questo dinamico alternarsi permetterà di collegare le storie globali alla realtà locale del territorio alpino.

I monologhi di Francesco Avanzi guideranno gli spettatori attraverso un viaggio geografico e temporale. Si parlerà della grave siccità in California, della Pianura Padana legata alla coltivazione del riso e alle figure storiche delle mondine, fino a raggiungere il Giappone di Echigo, dove la neve rappresenta una parte fondamentale della cultura quotidiana.

Il percorso narrativo si concluderà a Triora, celebre per i suoi processi alle streghe, analizzando il legame storico tra clima, carestie e superstizioni popolari.

Ad accompagnare queste storie saranno gli interventi di Marta Galvagno. La ricercatrice presenterà dati e informazioni aggiornate sul cambiamento climatico in alta quota, mostrando l’impatto reale sui ghiacciai e sulle riserve idriche della Valle d’Aosta.

Il messaggio centrale dello spettacolo è chiaro: quando una comunità perde la capacità di interpretare la montagna e la natura, finisce per cercare colpevoli errati. Il clima non deve essere considerato come una strega da combattere con la superstizione ma come un sistema complesso da comprendere.

Pubblicato / aggiornato il 23/06/2026 alle 20:48
Visualizzato volte
Categoria: Cultura