Pedalare verso salute e benessere
(©Angelo Musumarra per bobine.tv) -
La presentazione del progetto 'Pedalare verso salute e benessere'
Fiab Aosta à Vélo e Barbara & co hanno lanciato venerdì 27 marzo 2026 l’iniziativa Pedalare verso salute e benessere, un ciclo di uscite in e‑bike aperte ai maggiorenni per promuovere prevenzione, movimento e vita di comunità lungo le ciclabili e le strade della Valle d’Aosta.
Pedalare verso salute e benessere. La bicicletta come strumento di prevenzione è un progetto selezionato sul fondo ministeriale 2024 per le iniziative di interesse generale del Terzo settore, gestito in Valle dal Centro servizi per il volontariato (Csv). A proporlo sono la Fiab Aosta à Vélo Aps, associazione che promuove l’uso quotidiano e ricreativo della bici per la sicurezza stradale, il benessere personale e la riduzione dell’impatto ambientale, e da Barbara & co Ets, che sostiene persone con tumore e metastatiche con attività di prevenzione, supporto e raccolta fondi per attrezzature sanitarie.
L’idea è semplice: usare uscite in bicicletta facili, su percorsi adatti a tutti e con e‑bike, per avvicinare le persone all’attività fisica, a un’alimentazione più consapevole e a stili di vita sani, con attenzione sia alla prevenzione sia alla qualità delle relazioni. Ogni appuntamento abbina la pedalata a un momento teorico guidato da specialisti, così che ogni gita sia un tassello di un percorso ma possa anche essere fruita singolarmente.
Le uscite si svolgeranno tra aprile e settembre, nel fine settimana, in base al meteo, toccando zone diverse dell’alta, media e bassa valle, con tappe che uniscono natura, cultura e conoscenza del territorio. Sono rivolte solo a maggiorenni e pensate per essere accessibili: proprio per le pendenze valdostane è stata scelta la bici a pedalata assistita, che permette di partecipare anche a chi è poco allenato ma vuole rimettersi in movimento.
Ogni uscita prevede la presenza di professionisti che seguiranno i partecipanti: tre interventi di nutrizione, uno di fisioterapia e uno di ciclo‑meccanica. Le nutrizioniste Caterina Ciancamerla e Alice Brillo affronteranno i temi dell’alimentazione quotidiana e durante lo sforzo, con attenzione a chi ha esigenze specifiche (ipertesi, diabetici, patologie oncologiche), privilegiando alimenti a chilometro zero e riducendo sprechi.
Il fisioterapista Lorenzo Visconti darà indicazioni pratiche su postura in sella, riscaldamento, defaticamento e prevenzione degli infortuni muscolo‑scheletrici. Il ciclo‑meccanico Mauro Olivero, che è anche maestro di mountain bike, insegnerà a gestire le piccole emergenze in itinere, dalla foratura alla catena caduta, per rendere le persone più autonome e sicure sulla propria bici.
Accanto a loro ci saranno volontari Fiab e Barbara & co e due maestri di MTB del Veloclub Courmayeur per la conduzione del gruppo, così da accompagnare in sicurezza chi pedala.

Il calendario delle gite
Oriana Pecchio, vice presidente Fiab e referente del progetto, ha illustrato il calendario delle cinque uscite previste per il 2026, tutte aperte a un massimo di 14 partecipanti:
- sabato 18 aprile: da Aosta al Castello di Sarre, con la nutrizionista Caterina Ciancamerla;
- domenica 24 maggio: da Montjovet al Castello di Issogne («con possibile piccola deviazione»), con la nutrizionista Alice Brillo;
- sabato 13 giugno: uscita da Aosta al Castello di Quart («almeno») dedicata in particolare alla ciclo‑meccanica, con le spiegazioni di Mauro Olivero lungo il percorso;
- domenica 19 luglio: a Valgrisenche, escursione guidata che porterà i partecipanti alla scoperta dell’itinerario verso lo Chalet de l’Épée e il giro del lago di Beauregard. L’avventura inizierà ufficialmente alle ore 9 con il ritrovo dei partecipanti presso il parcheggio antistante il negozio Gal Sport a Pollein, in località Autoporto, da cui ci si sposterà per dare il via alla pedalata, per poi fare ritorno allo stesso punto di partenza intorno alle ore 18. Il percorso, che si sviluppa in gran parte su una panoramica strada poderale sterrata ideale per le mountain bike, presenta una difficoltà media e si snoda su una lunghezza complessiva di trenta chilometri con un dislivello di circa seicento metri, con gli interventi del fisioterapista Lorenzo Visconti;
- sabato 5 settembre: gita finale al Rifugio Magià, con partenza da Saint‑Barthélemy o Porliod a seconda del livello di allenamento, di nuovo con Caterina Ciancamerla per chiudere il cerchio sulla nutrizione.
Ogni uscita avrà un questionario di gradimento e di efficacia, per capire quanto il messaggio su attività fisica, alimentazione e prevenzione sia passato. Non è obbligatorio partecipare a tutto il ciclo, ma le associazioni auspicano gruppi che si formino e crescano insieme tappa dopo tappa. Per iscrizioni e informazioni su può scrivere alle e-mail: fiabvda@gmail .com oppure ets.barbaraco2022@gmail.com oppure telefonare o messaggiare ai numeri 347.32.17.312 e 392.61.05.894.
Per rendere davvero accessibile il progetto, Fiab e Barbara & co offrono, per chi è sprovvisto, dieci biciclette a pedalata assistita con relativi caschi, e per ogni uscita garantiscono la copertura assicurativa (responsabilità civile e infortuni) tramite il calendario Fiab. Il limite di 14 iscritti per uscita nasce dall’esigenza di seguire da vicino i partecipanti, molti dei quali potrebbero essere alla prima esperienza di gita organizzata in bici.
Ad oggi, per la prima gita ci sono già nove iscritti, con un limite fissato a 14 partecipanti per uscita per motivi di sicurezza e gestione del gruppo.
Il progetto beneficia di un contributo ministeriale di circa 8.200 euro, di cui il 60 per cento (circa 6.000 euro) anticipato dal CSV Valle d’Aosta. Queste risorse coprono il compenso dei professionisti coinvolti (nutrizioniste, fisioterapista, maestro di mountain bike, ciclo‑meccanico), il noleggio delle e‑bike, il furgone con carrello per trasportarle e gli altri costi vivi di organizzazione, mentre l’accompagnamento e il supporto sul campo sono garantiti da volontari di Fiab e Barbara & co.

Il presidente del CSV Valle d’Aosta, Claudio Latino, ha sottolineato che Pedalare verso salute e benessere è uno fra 14 progetti valdostani finanziati quest’anno con il fondo nazionale per il Terzo settore, gestito in modo diretto dallo stesso CSV, caso unico in Italia. Ma ha anche denunciato un dimezzamento dello stanziamento complessivo: i contributi ministeriali sono calati così tanto che le associazioni hanno dovuto accettare riduzioni di almeno il 50% rispetto a quanto richiesto, con punte del 70% su alcuni progetti.
Latino ha parlato di «tagli ingiusti» che mettono in discussione la dignità del lavoro volontario e l’impatto di iniziative pensate per costruire «una comunità solidale», annunciando l’intenzione del CSV, insieme a Fondazione comunitaria, di chiedere chiarimenti alla Regione e di difendere a livello politico questi strumenti.
In controtendenza rispetto al resto del Paese, ha ricordato, in Valle d’Aosta il numero delle associazioni continua a crescere: «segno che quello che state facendo è davvero importante, e che progetti come questo aiutano a tenere insieme salute, benessere, sport e solidarietà».
Pubblicato / aggiornato
il 16/07/2026 alle 16:34
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