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Modello di gestione idrica hi-tech a Saint-Pierre

Una giornata di confronto tecnico per guardare al futuro della gestione idrica in Valle d’Aosta. Nel pomeriggio di mercoledì 15 luglio 2026, alcuni presidenti di Consorzi di miglioramento fondiario – Canali Riuniti-Crepellaz-Trois Villes-Mazod; Entre La Salle; Ru d’Arberioz; Jovençan e Gressan – hanno visitato a Saint-Pierre i nuovi impianti tecnologici di adduzione delle acque irrigue realizzati dal raggruppamento dei Cmf Ru Champlong, Cumiod Montovert, Bréan-Torrette e Saint-Pierre Villeneuve.

Ad accompagnare la delegazione è stato Corrado Trasino, direttore dei lavori durante la realizzazione delle opere, che ha illustrato le caratteristiche degli interventi, degli impianti e del loro funzionamento. Gli impianti rappresentano un significativo salto di qualità nella gestione delle risorse idriche in ambiente montano, grazie a un sistema progettato per distribuire l’acqua in modo più efficiente, riducendo sprechi e consumi energetici.

L’infrastruttura è il risultato di un’attenta pianificazione, basata su una mappatura scientifica del territorio e su un’accurata valutazione della qualità delle acque, elementi ritenuti fondamentali per garantire la produttività delle colture e sostenere le aziende agricole locali. L’opera è stata finanziata dal ministero delle Politiche Agricole e Forestali attraverso le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), con il sostegno dell’Amministrazione regionale, per un investimento complessivo di circa 10 milioni di euro. Il progetto ha richiesto il coordinamento di numerose imprese e raggruppamenti, rispettando un rigoroso cronoprogramma.

Cuore del sistema è l’impianto di captazione realizzato a circa 1.300 metri di quota sul torrente Savara, collegato a una rete di circa 30 chilometri di condotte in pressione, quattro serbatoi per una capacità complessiva di 1.400 metri cubi e un avanzato sistema di telecontrollo. Grazie a questa tecnologia i Consorzi possono monitorare in tempo reale i volumi d’acqua distribuiti, ottimizzando la gestione della risorsa e conseguendo un importante risparmio sia idrico sia energetico. Durante il sopralluogo i partecipanti hanno visitato il serbatoio di Babelon e la camera di manovra P9, nodo strategico per la distribuzione dell’acqua ai diversi comprensori irrigui, proseguendo poi fino al punto di consegna a servizio dell’utenza.

La visita si è conclusa nella sede del raggruppamento consortile di Alleysin, dove i presidenti Giorgio Lale Murix (Cumiod Montovert), Raimondo Paillex (Bréan-Torrette) e Stefano Lale Demoz (Orsières-Muneresse) hanno ripercorso le principali tappe che hanno portato all’ottenimento dei finanziamenti ministeriali inseriti nel Pnrr e alla realizzazione dell’opera. Presente anche Cristina Cerise, funzionario regionale Ppr e Antonio Mazza, tecnico e collaboratore dei consorzi. Il confronto si è concentrato sia sugli aspetti amministrativi e burocratici sia sulle criticità affrontate durante la fase esecutiva in un territorio montano particolarmente complesso.

L’infrastruttura è oggi pienamente operativa, già utilizzata dagli utenti e formalmente conclusa con il provvedimento di regolare esecuzione delle opere.

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