Il Museo Gamba di Châtillon, il MegaMuseo di Aosta, Les Maisons de Judith in Val Ferret e la Chiesa Valdese a Courmayeur ospitano il progetto culturale diffuso Sotto il cielo di stelle. Costellazioni di arte, scienze e culture.
Curata da Fortunato D’Amico, e organizzata dalla Struttura patrimonio storico-artistico e gestione siti culturali della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, in collaborazione con Moebius edizioni, la mostra diffusa presenta le opere di alcuni artisti italiani tra i più riconosciuti a livello internazionale, tra cui Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino, Grazia Toderi, Gilberto Zorio, Daniela Pellegrini e Franco Perrotti.
Il progetto, che riunisce scienziati, astronauti, archeologi, filosofi, teologi, intende indagare le relazioni tra arte, tecnologia, intelligenza artificiale e antropizzazione dello spazio. Le differenti sedi espositive sono concepite come stazioni tematiche di un unico sistema orbitante.
La sezione allestita al Museo Gamba, dal titolo Stazione orbitante. Traiettorie espressive del contemporaneo, e visitabile da giovedì 23 luglio a domenica 18 ottobre 2026, presenta opere dedicate ai temi della luce, delle traiettorie cosmiche, della percezione, dello spazio contemporaneo e delle nuove relazioni tra essere umano, universo e tecnologia, realizzate da autori quali Mimmo Paladino, Grazia Toderi, Gilberto Zorio, Marco Nereo Rotelli, Angelo Bonello, Daniela Pellegrini, Franco Perrotti.
Info: 0166 563252 | info.castellogamba@regione.vda.it
Al MegaMuseo di Aosta, sempre dal 23 luglio al 18 ottobre, il capitolo Archeologie del cielo futuro. Paesaggi temporali tra microcosmo e macrocosmo mette in relazione l’archeologia con la materia e l’energia del cosmo, le relazioni tra micro e macrocosmo, la rappresentazione dell’universo con i cambiamenti del presente, attraverso lavori di Grazia Toderi, Giuliana Cunéaz, Gilberto Zorio, Daniela Pellegrini, Angelo Bonello e Michelangelo Pistoletto.
Info: 0165 552420 | beniculturali@regione.vda.it.
La Chiesa Valdese a Courmayeur, da sabato 25 luglio a domenica 27 settembre, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Courmayeur e Courmayeur Turismo, ospita Dissuader. Il volo della colomba dall’arca di Noè ai cieli antropizzati, un approfondimento dedicato all’artista e designer Franco Perrotti, che affronta il tema della trasformazione del cielo in uno spazio controllato, attraversato da sistemi di sorveglianza, interdizione, conflitto e controllo tecnologico del volo. La sezione comprende, inoltre, installazioni ambientali interne ed esterne dedicate ai temi del volo, della migrazione e delle trasformazioni simboliche del cielo contemporaneo.
Info: 0165 841612 | info@courmayeurmontblanc.it
Oltre alla Chiesa Valdese, Courmayeur partecipa al progetto in collaborazione con l’Associazione Monte Bianco Montagna Sacra aprendo, da sabato 18 luglio a giovedì 23 agosto, la sezione Geografie del cosmo contemporaneo. Arte e scienza per immaginare il futuro alla Les Maisons de Judith in Val Ferret. Qui saranno esposti alcuni lavori di Michelangelo Pistoletto dedicati ai rapporti tra umanità, natura, tecnologia, responsabilità collettiva e visione cosmica, come l’installazione permanente del Terzo Paradiso, Rotazione dei corpi, l’Autoritratto di stelle e Spac3 ovvero immagini del progetto sviluppato con ESA e ASI durante la missione VITA dell’astronauta Paolo Nespoli. Orari: 14.30-17.30 tutti i giorni – chiuso in caso di pioggia.
Sotto il cielo di stelle si completa all’Osservatorio astronomico regionale di Lignan a Saint-Barthélemy dove, in collaborazione con la Fondazione Clément Fillietroz, si svolgeranno incontri dedicati alle trasformazioni contemporanee dell’osservazione del cielo. In particolare, si potrà partecipare a serate di osservazione astronomica, a conferenze in cui si valuterà l’impatto culturale dell’osservazione del cielo, e si analizzeranno i sistemi avanzati di lettura cosmica, le tecnologie ottiche e digitali, oltre a riflettere sull’intelligenza artificiale applicata all’osservazione astronomica.
Sotto il Cielo di Stelle nasce con l’idea di raccontare, attraverso le arti, le scienze e la spiritualità, la nuova condizione paradigmatica dell’approccio ai fenomeni dello spazio. Si articola come una costellazione espositiva, fatta di luoghi, eventi, esperienze di riflessione condivisa.
«Cinque location della Valle d’Aosta ospitano il programma di incontri e le opere degli artisti. Insieme disegnano sul territorio una costellazione immaginaria, una traccia visiva capace di connettere opere e saperi. Ognuna di esse costituisce una stazione tematica della costellazione e sviluppa una specifica possibilità di lettura del cielo contemporaneo come di quello del passato. Alcuni artisti sono presenti in più sedi e costruiscono rimandi tra opere, temi e paesaggi, facendo circolare la loro ricerca lungo l’intero circuito espositivo». Fortunato D’Amico, curatore del progetto Sotto il Cielo di Stelle.
«È con grande piacere che abbiamo accolto e sostenuto l’ambizioso progetto Sotto il cielo di stelle. Mostra d’arte e culture dello spazio celeste, a cura di Fortunato D’Amico, che animerà l’estate valdostana. Quest’anno infatti il Museo Gamba, sede principale del progetto, esce dal suo confine territoriale per estendersi lungo tutto il territorio regionale, andando a coinvolgere altre sedi ed enti, regionali e non, con l’obiettivo di diffondere l’arte contemporanea e di farla dialogare a diversi livelli con altre materie, secondo un’attitudine relazionale. Se il tema sotteso al progetto è quello legato «alle trasformazioni del cosmo contemporaneo», per citare il curatore Fortunato D’Amico, ognuna delle sedi interessate andrà a declinare questo assunto generale a seconda della propria specificità». Viviana Maria Vallet, dirigente Patrimonio storico-artistico e gestione siti culturali; Coordinamento scientifico Castello Gamba
«Il MegaMuseo – museo archeologico contemporaneo di Aosta costudisce e valorizza un sito archeologico coperto di 5000 mq e circa 2000 reperti che coprono un arco di 6000 anni di storia umana, dal Neolitico al Medioevo, sviluppata su un unico territorio identificato con l’attuale quartiere di Saint-Martin-de-Corléans ad Aosta. Il cuore pulsante del museo è rappresentato dalle strutture e dai manufatti preistorici, come le magnifiche stele litiche o il dolmen. Grazie a questi elementi, forse, riusciamo a comprendere come le origini cosmiche non abitino solo nello spazio profondo, ma si siano depositate nei primi gesti umani realizzati in quel sito. Come ha rapportato, l’uomo preistorico, l’ambiente circostante con l’osservazione del cielo?
L’interpretazione del sito con possibili funzioni astronomiche richiede un approccio integrato che coniughi strumenti e prospettive dell’archeoastronomia con quelli dell’astronomia culturale.
L’analisi delle evidenze materiali consente anche di individuare le diverse fasi di frequentazione e di riutilizzo dello spazio ora museo, ciascuna scandita dalla presenza di specifici elementi che porterebbero a identificare, a seconda dei periodi, più corpi celesti come punti di riferimento e orientamento. Generoso Urciuoli, responsabile di direzione MegaMuseo – Museo archeologico contemporaneo di Aosta.
«L’astrofisica contemporanea è pienamente immersa nel paradigma dei Big Data. Telescopi di nuova generazione, come il Vera C. Rubin Observatory, sono progettati per produrre decine di terabyte di dati per ogni notte di osservazione; con i radiotelescopi dello Square Kilometre Array si arriverà addirittura a decine di terabyte all’ora! Per ricercatrici e ricercatori sarebbe impossibile gestire, archiviare e analizzare questa immensa mole di informazioni utilizzando i metodi statistici tradizionali. L’intelligenza artificiale (AI) rappresenta quindi uno strumento indispensabile per automatizzare la rimozione del rumore di fondo, la classificazione di miliardi di galassie, il riconoscimento di stelle variabili, supernove, asteroidi.
Per esempio, l’AI eccelle nella scoperta di eventi rari. Un esempio emblematico è l’identificazione delle lenti gravitazionali forti, fenomeni fondamentali per studiare la distribuzione della materia oscura e l’espansione dell’universo. Le reti neurali convoluzionali scandiscono pixel per pixel le immagini del cielo, riconoscendo i caratteristici archi di luce distorti in frazioni di secondo, come nessuna ispezione umana potrebbe fare. Jean Marc Christille e Andrea Bernagozzi, Fondazione Clément Fillietroz.
Calendario incontri
Sabato 1° agosto ore 11.00 – Baite Val Ferret
Conferenza legata alla missione Artemis II e alla trasformazione del cosmo in spazio antropizzato. Con Michelangelo Pistoletto, Roberto Battiston, Fabio Grimaldi, Jean Marc Christille. Presenta Glorianda Cipolla, Modera Fortunato D’Amico. Ingresso gratuito.
Domenica 2 agosto ore 18.00 – Jardin de l’Ange Courmayeur
Un incontro per esplorare le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale applicata all’astronomia, dall’osservazione del cielo all’elaborazione dei grandi flussi di dati provenienti dalla ricerca scientifica. L’Osservatorio Astronomico a Saint-Barthélemy, tra le realtà più innovative in questo ambito, offrirà uno sguardo privilegiato sulle potenzialità e le prospettive dell’AI al servizio della conoscenza dell’universo.
Con Jean Marc Christille e Luca Peyron. Modera Fortunato D’Amico. Ingresso gratuito.
Sabato 19 settembre, ore 21.00-23.00 – Saint-Barthélemy, Osservatorio
Osservazione del cielo, L’universo (che altri chiama la Biblioteca). Ingresso gratuito.




