Venerdì 1° agosto 2025, è stato presentato l’avvio dell’iter che condurrà alla gara relativa al centro di via Brocherel, nell’ambito dell’Accordo di programma sottoscritto tra Comune di Aosta, Regione autonoma Valle d’Aosta e Azienda Usl della Valle d’Aosta per il completamento dell’edificazione e la gestione di un centro polivalente sociosanitario e di un poliambulatorio/centro diagnostico.
L’iter ha preso avvio con delibera di Consiglio comunale del 30 luglio, che ha riconosciuto anche il pubblico interesse dell’intervento e ha preso atto della sostanziale adeguatezza della proposta progettuale di partenariato pubblico-privato presentata dalla cooperativa sociale Consorzio Zenit sociale agli indirizzi forniti dalle Amministrazioni coinvolte nell’ambito dell’Accordo di programma del 10 dicembre 2021 (Regione autonoma Valle d’Aosta, Comune e Azienda USL della Valle d’Aosta) finalizzato al completamento dell’edificazione e alla successiva gestione di un centro polivalente sociosanitario e di un poliambulatorio/centro diagnostico nel comune di Aosta.
L’Assemblea comunale ha quindi approvato la proposta nell’ambito della quale è previsto il completamento della struttura mediante la realizzazione di un centro socio-assistenziale di 68 posti letto distinti in tre nuclei, con servizi e spazi comuni ubicati dal primo all’ultimo piano della manica centrale, di cui quello ubicato terzo piano con dotazione di ossigeno, un centro socio-assistenziale semi-residenziale per anziani-centro diurno per 25 utenti al piano terreno (condividendo con la struttura socio-assistenziale alcuni spazi di socializzazione e servizi generali) e un poliambulatorio che sarà gestito dall’Azienda USL ubicato al piano terreno, primo, secondo e interrato della manica ovest (per un totale di 750 mq sui 6mila dell’intera struttura), oltre alla concessione per la realizzazione dell’intervento e la futura gestione dell’attività per una durata di 30 anni.
Per quanto riguarda il quadro economico di spesa, il totale è stimato in poco più di 15,77 milioni di euro, con un contributo pubblico di 8,31 milioni di euro di cui 5 milioni finanziati dalla Regione autonoma Valle d’Aosta e 3,31 milioni dal Comune tramite il ricorso all’avanzo di amministrazione.
La struttura è quella ubicata nell’area compresa tra corso Ivrea, via Brocherel e via Monte Emilius (già oggetto di un Accordo di programma tra Regione, Comune di Aosta e Azienda USL firmato nel settembre 1997) inizialmente destinata a centro polivalente sociosanitario, i cui lavori, iniziati nel novembre 2005 si erano interrotti a causa del fallimento dell’impresa appaltatrice all’inizio del 2009. La sospensione dei lavori è stata lunga a causa di diverse problematiche insorte negli anni.
Nel frattempo L’Accordo di programma era stato modificato in considerazione della riorganizzazione dei servizi residenziali e semiresidenziali per anziani, dapprima nel 2012 orientando le scelte verso la realizzazione di un presidio sociosanitario, di un asilo nido e di una struttura socio-assistenziale residenziale per anziani con annesso centro diurno, poi nel 2014 decidendo di procedere solo con il completamento del corpo centrale, destinato a comunità alloggio, microcomunità e centro diurno per anziani, stralciando dalla progettazione l’asilo nido e il presidio sanitario, e, infine, definendo l’utilizzo del complesso sia per la parte interessata dall’accoglimento di una struttura residenziale per anziani, sia per quella a gestione diretta dell’Azienda USL come presidio socio-sanitario, poliambulatorio, centro diagnostico o casa di comunità.
Nel dicembre del 2021 era, quindi, stato sottoscritto un nuovo Accordo di programma in base al quale i tre partner avevano deciso, data la complessità dell’intervento, di ricorrere a un partenariato pubblico-privato per il completamento e la successiva gestione del centro. La gara, espletata nel corso del 2022, aveva visto selezionata la proposta progettuale della cooperativa Consorzio Zenit sociale, poi sottoposta ad alcune richieste di modifica da parte del nucleo di valutazione e all’esame dei successivi collegi di vigilanza, che ha condotto alla versione approvata dal Consiglio comunale.
Stefania Magro, dirigente dell’Area Servizi Sociali, demografici e Pubblica Istruzione del Comune di Aosta ha spiegato che questa delibera è l’inizio di un processo di miglioramento della città e della Regione. Ha ricordato che il Comune aveva pubblicato la manifestazione d’interesse ed era pervenuta una sola proposta. Il procedimento avviato nel 2022 ha prima portato alla modifica della progettualità completata a giugno 2023, con il recepimento di tutte le richieste formulate dai partner. Con l’entrata in vigore del nuovo Codice dei Contratti, le fasi di progettazione sono state modificate con la fusione della progettazione preliminare e definitiva. Fatti gli approfondimenti giuridici necessari, si è dovuto comunicare a Zenit che quella progettazione preliminare doveva essere completata sotto il profilo tecnico ed economico, prendendo in considerazione anche l’adeguamento antisismico e la progettazione in Building information modeling tridimensionale.
È previsto che i lavori durino fra i tre e i quattro anni (avviati al completamento della gara in corso di predisposizione, con termine delle offerte previsto per la terza settimana di settembre).
Claudio Perratone, coordinatore del Dipartimento Sanità e salute della Regione autonoma Valle d’Aosta, ha aggiunto che questa operazione si inserisce all’interno della riorganizzazione e del potenziamento dell’assistenza territoriale. Servirà a integrare i posti letto del sistema e i bisogni di assistenza. Nell’ultimo assestamento regionale, è stato inserito lo stanziamento di 5 milioni di euro circa. Questa nuova offerta residenziale potrà dare soddisfazione a bisogni sempre più sentiti a fronte dell’invecchiamento della popolazione che richiede sempre maggiori servizi socioassistenziali e sanitari.
Ha specificato che questa operazione non è da intendersi come una privatizzazione ma una collaborazione che permette alla Pubblica Amministrazione di fare più di ciò che riuscirebbe a fare da sola.
Conseguita l’autorizzazione, potrà essere avviato il procedimento di accreditamento necessario per poter lavorare come partner di Enti pubblici.
Clément Clusaz, direttore sostituto della Struttura complessa tecnica Ausl, ha concluso precisando che non si tratta di un’operazione facile. L’obiettivo è incrementare i servizi territoriali ma anche di disporre di strutture più all’avanguardia rispetto alle attuali e con costi di manutenzioni inferiori. La progettazione ha proposto un edificio con un consumo di energia complessivo che tende allo zero: un involucro opaco con cappotto termico che utilizza lana di roccia, ad alte prestazioni invernali ed estive. L’involucro trasparente prevede la sostituzione dei serramenti attuali. Vi sarà un sistema di generazione del calore per riscaldamento e acqua sanitaria con sistemi a pompa di calore associati a sistemi di produzione di energia elettrica (impianto fotovoltaico sul tetto dell’edificio con picco a 100 kw).
Qualora l’opera non fosse aggiudicata al Consorzio proponente, esso sarà indennizzata con il 2% del valore dell’opera.

Nuovo bando per progettazione, realizzazione e gestione
Martedì 31 marzo 2026, il Comune di Aosta ha diffuso una nota per comunicare che: «il bando della CUC (Centrale Unica di Committenza), relativo alla progettazione, realizzazione e gestione del nuovo Centro Brocherel – futura RSA destinata agli anziani – è stato aggiornato e nuovamente pubblicato in conformità al più recente quadro normativo europeo. L’adeguamento si è reso necessario a seguito della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 5 febbraio 2026 (causa C-810/24).
L’adeguamento recepisce pienamente i principi europei in materia di concessioni (direttiva 2014/23/UE), rafforzando concorrenza, trasparenza e parità di trattamento tra tutti gli operatori economici. La Corte di Giustizia ha infatti dichiarato non conforme il diritto di prelazione previsto dall’articolo 193 del Codice dei Contratti Pubblici, imponendo alle Amministrazioni pubbliche di disapplicare immediatamente la norma nazionale in contrasto, anche nelle procedure già avviate. Grazie a questo aggiornamento, la nuova procedura risulta più solida, trasparente e pienamente allineata agli standard europei.
Il Comune di Aosta, che aveva operato nel pieno rispetto del Codice dei Contratti vigente al momento della pubblicazione del bando, prende atto dell’intervento in autotutela disposto dalla CUC (Centrale Unica di Committenza), resosi necessario alla luce della sopravvenuta pronuncia della Corte di Giustizia e dei conseguenti orientamenti applicativi. L’Amministrazione esprime rammarico per il rallentamento imposto da un cambiamento normativo esterno e improvviso ma sottolinea la prontezza con cui gli uffici hanno riformulato gli atti e adeguato l’intero bando al nuovo quadro europeo».
Aggiudicata la gara
Il progetto per la realizzazione del nuovo Centro Brocherel entra in una nuova fase, giovedì 30 luglio 2026, con l’aggiudicazione al Consorzio Zenit dei lavori e della successiva gestione della struttura.
Si conclude così uno fra i passaggi amministrativi più rilevanti nell’ambito del partenariato pubblico-privato promosso dall’Amministrazione comunale: «L’aggiudicazione rappresenta un risultato importante per la Città e consente di avvicinarci concretamente alla realizzazione di un’opera attesa e strategica – dichiara il sindaco di Aosta Raffaele Rocco -. Il nuovo Centro Brocherel rafforzerà il sistema dei servizi rivolti alle persone anziane e offrirà risposte adeguate ai bisogni di una comunità in continua evoluzione. L’Amministrazione continuerà a seguire con attenzione le prossime fasi del procedimento, affinché il progetto possa tradursi in una struttura moderna, efficiente e pienamente integrata nella rete del welfare cittadino e regionale».
L’iter aveva subito un rallentamento a seguito della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 5 febbraio 2026, che ha dichiarato incompatibile con il diritto europeo il meccanismo del diritto di prelazione previsto dal Codice dei contratti pubblici nell’ambito delle procedure di project financing. La pronuncia ha reso necessario l’annullamento della gara allora in corso e la successiva pubblicazione di un nuovo bando, predisposto in conformità al nuovo quadro normativo.
Il procedimento ora prevede la predisposizione e la presentazione del progetto esecutivo da parte del Consorzio Zenit, passaggio fondamentale per l’avvio dei lavori. La presentazione del progetto esecutivo è prevista entro la fine del 2026 mentre l’avvio dei lavori è programmato nel primo semestre del 2027. A seguito dellapresentazione del progetto esecutivo potranno essere avviati i lavori della nuova struttura.