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Radici e Saperi 2026 a Doues

Radici e Saperi 2026 a Doues (©Lovevda.it) - Doues

Il centro storico di Doues si trasforma in un percorso dedicato all’artigianato, all’agricoltura di montagna, ai sapori autentici e alla cultura alpina, con la manifestazione Radici e Saperi: l’incontro tra custodi della terra. L’appuntamento, dalle 10.30 alle 17.30, è per domenica 9 agosto 2026, e riunirà produttori, artigiani, artisti, associazioni e realtà sociali legate al territorio valdostano.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare i saperi tramandati nel tempo, le produzioni di montagna e il lavoro di chi custodisce ogni giorno tradizioni, paesaggio e biodiversità. Passeggiando tra le vie del borgo, i visitatori potranno incontrare quasi trenta espositori e conoscere le storie che si celano dietro ogni prodotto e ogni manufatto.

Sapori di montagna

Tra i protagonisti figurano aziende agricole e realtà enogastronomiche che rappresentano l’eccellenza della montagna valdostana:

  • i formaggi d’alpeggio della famiglia Berthod di Champillon
  • i vini di montagna di Patrick Ronzani
  • le produzioni di Jil Martinet, dell’Azienda Agricola Erik Tognan e di Amadou Baldeh
  • Madame Escargot di André Betemps
  • l’Azienda Agricola “La Baita d’Iceve” di Vincenzo Marcone
  • “Emilia Impasti e Sogni” di Emilia Brero
  • l’Agribirrificio Leone di Matteo Leoni
  • l’Azienda Agricola Barmaverain Didier
  • l’azienda olistica “Komen in Kou” di Daniele Brunier.

Artigianato locale

Ampio spazio è riservato anche all’artigianato: i ricami tradizionali di Vilma Abram, le creazioni in legno di Ilaria Parussini, le opere dell’artista Lucia Ansermin, le lavorazioni in lana di Gloria Truscoz, gli oggetti per la casa di Lorena e Elide Ansermin, le realizzazioni tessili di Claudia Soave, i manufatti in resina e fiori di Sylvie Cheney, i lavori in legno di cirmolo e la linea cosmetica etica “Casa Alpina” di Simona Oliveti, le creazioni “Mèizoun-etta” di Barbara Trabalzi e le proposte di Fleurs de Bosses, di Thierry Lettry e Laura Podetti.

Tra le presenze più significative spicca quella del maestro scultore Guido Diémoz, definito “lo scultore della memoria” per la sua capacità di raccontare attraverso il legno la civiltà contadina e la vita di montagna.

Benessere, sostenibilità e inclusione

La manifestazione riserva spazio anche ai temi del benessere, della sostenibilità e dell’inclusione, grazie alla partecipazione dell’Associazione Cibo è Salute APS-ETS. La cooperativa sociale Forrest Gump VDA 2.0, nata proprio a Doues, presenterà il progetto agricolo “Oltre il Bio”, che coinvolge persone con disabilità nella coltivazione naturale di frutta e ortaggi. Completa il percorso “I Prodotti dell’Orso” di Corrado Adamo, con il suo racconto sensoriale del miele e dell’apicoltura alpina.

Convivialità e degustazioni

Non mancheranno i momenti dedicati alla convivialità: punti ristoro curati anche dalla Pro Loco di Doues e degustazioni di vini, formaggi, birre artigianali e prodotti tipici del territorio.

La sezione culturale

Nella sala polivalente e il Museo Alpini sarà possibile visitare Echi Alpini: storie, fotografia e vita tra i silenzi della montagna, con Daniele Pieller e Roberto Andrighetto, insieme al percorso del Museo della Memoria, curato dal Gruppo Alpini di Doues.

Pubblicato / aggiornato il 04/08/2026 alle 14:58
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Categoria: Tempo libero