Vai al contenuto

Bilancio del primo anno di nuova gestione del canile-gattile della Valle d’Aosta

Bilancio del primo anno di nuova gestione del canile-gattile della Valle d’Aosta (© Canile e Gattile regionale della Valle d'Aosta) -

Da luglio 2025 il canile e gattile regionale della Valle d’Aosta è passato alla gestione del Consorzio Coob con la cooperativa Melograno, in continuità con il lavoro svolto da Avapa. Il cambio è avvenuto con collaborazione istituzionale, incontri sindacali e garanzie sul riassorbimento del personale.

Nel primo anno di attività la struttura ha gestito 565 movimenti di animali, con numerosi rientri ai proprietari e adozioni. Sono stati rafforzati controlli sanitari, percorsi educativi, recuperi sul territorio, volontariato e iniziative di apertura alla comunità, insieme a progetti di riqualificazione degli spazi.

Da martedì 1° luglio 2025, il canile e gattile regionale ha avuto un nuovo gestore. L’attività dell’Associazione Avapa ha rappresentato un punto di riferimento per tutta la comunità valdostana, garantendo accoglienza e cura per gli animali bisognosi e favorendo il recupero dei cani vaganti. Le procedure di passaggio si stanno svolgendo in un clima di piena collaborazione e trasparenza, e secondo l’assessore Carlo Marzi la nuova gestione, come la precedente, ha messo al centro il benessere degli animali ospitati nella struttura. In parallelo sono stati avviati gli incontri con le rappresentanze sindacali per discutere il mantenimento occupazionale. Il nuovo gestore ha garantito il riassorbimento della maggior parte del personale attualmente in forza, con il quale Avapa ha interrotto la collaborazione in seguito alla conclusione del proprio incarico.

Il servizio è stato affidato al Consorzio di Cooperative Sociali per l’Inclusione Lavorativa Coob, vincitore della gara, che si avvale per l’esecuzione della cooperativa sociale Melograno.

Il nuovo gestore ha incontrato i rappresentanti degli enti coinvolti a vario titolo nella gestione del canile e gattile regionale e nel controllo del randagismo, ossia l’Azienda Usl, il Celva, il Corpo Forestale e l’assessorato alle opere pubbliche. Ha incontrato anche le organizzazioni sindacali ed effettuato colloqui individuali con il personale, che ha potuto decidere se proseguire l’attività. Parallelamente sono stati predisposti i documenti necessari a garantire la continuità della presenza dei volontari, nel rispetto delle norme di sicurezza, da condividere con le associazioni animaliste.

Il Consorzio Coob, attivo con oltre trenta imprese sociali, promuove l’inclusione lavorativa e lo sviluppo territoriale. La cooperativa Melograno, nata nel 2018 dalla fusione di due realtà, si occuperà della gestione operativa del servizio. Il presidente della cooperativa Luca Santoro ha spiegato che gli operatori sono costantemente formati sui metodi migliori per interagire con gli animali e che l’organizzazione dispone di procedure strutturate e consolidate. Ha annunciato che, con la riapertura del canile di Aosta, saranno organizzati incontri con la cittadinanza, le scuole e il carcere, per rendere la struttura parte attiva della comunità e garantire un ambiente sicuro per gli animali ospitati.

La dirigente della struttura regionale competente e veterinario regionale Enrica Muraro ha confermato di aver incontrato i rappresentanti di Melograno e Coob e di averli trovati preparati e disponibili. Ha evidenziato la qualità dell’organizzazione e l’attenzione posta all’alimentazione seguita da un veterinario nutrizionista, al benessere psico-fisico degli animali e alla manutenzione continua della struttura. Tra i progetti proposti sono stati presentati il coinvolgimento degli studenti, attività di pet-therapy, giornate di porte aperte e una campagna gratuita di microchippatura dei gatti in collaborazione con l’Azienda Usl.

Nel corso del 2025 il Consorzio Coob ha inoltre registrato in Camera di Commercio il marchio R.E.S.T.A., marchio di qualità riservato alle consorziate che rispettano linee guida e parametri ufficializzati. Il presidente del Consorzio Michele Vignali ha spiegato che l’obiettivo è garantire rispetto, tutela, educazione e professionalità, valorizzando persone e modalità operative consolidate.

Il bilancio di un anno di attività


Nel periodo compreso tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026, sono stati complessivamente 565 i movimenti gestiti tra ingressi e uscite, assicurando assistenza continua agli animali accolti e rispondendo alle richieste provenienti da cittadini, territorio, Forze dell’Ordine e servizi veterinari.

Tra i risultati più significativi, emerge il numero di animali che hanno potuto lasciare la struttura per fare ritorno alla propria casa o iniziare una nuova vita in famiglia: 123 animali sono stati restituiti ai proprietari e 122 hanno trovato una sistemazione attraverso adozioni, preadozioni, affidi o custodie giudiziali (custodia temporanea di un animale maltrattato). È un dato importante, in quanto il reinserimento in un contesto familiare, principalmente attraverso l’adozione, rimane una fra le finalità principali di un canile/gattile.

La gestione ha dovuto inoltre far fronte a situazioni straordinarie come ad esempio la gestione di 45 gatti provenienti da un sequestro, l’assistenza a una cucciolata di otto cuccioli rimasti senza madre e la presa in carico di numerosi animali recuperati in condizioni sanitarie particolarmente delicate. 

Tante le novità introdotte per monitorare la salute e il benessere degli ospiti della struttura:

  • la presenza stabile in struttura del Direttore sanitario, che ha effettuato 140 visite cliniche, con 74 approfondimenti diagnostici o cure specialistiche;
  • 61 cani sono stati inseriti in percorsi educativi e riabilitativi e 51 animali sono stati accompagnati sul piano comportamentale verso l’adozione, attraverso programmi dedicati realizzati con il supporto di educatori e istruttori cinofili; 
  • l’istituzione di un servizio di reperibilità continuativa per tutto l’anno, in convenzione con il Celva, intervenuto in 116 operazioni di recupero di animali vaganti e in 36 soccorsi di animali feriti;
  • l’introduzione della figura dei volontari liberi che va ad arricchire la storica collaborazione con le associazioni di protezione animale attive sul territorio: questo consente l’accesso alla struttura anche a coloro che desiderano dedicare il proprio tempo agli animali, senza l’obbligo di essere tesserati o legati a una specifica associazione. L’obiettivo è di rendere il volontariato ancora più accessibile a tutta la comunità valdostana e ampliarne la base, rafforzando il legame tra la struttura e la comunità locale nell’ottica di rendere il canile un luogo sempre più aperto, partecipato e condiviso.    

In tale prospettiva, si è rafforzata l’impronta sociale della struttura attivando, in collaborazione con realtà del territorio, la partecipazione di persone in situazione di fragilità o a rischio di esclusione sociale, anche finalizzata all’acquisizione di competenze e di progressivo reinserimento nella vita lavorativa. 

In quest’ottica si inserisce anche il progetto della foresteria Cave Canem, Cave Felem (Attento al cane, Attento al gatto), che è stata concepita come luogo destinato ad accogliere professionisti, volontari, tirocinanti e operatori provenienti da altre realtà: attività formative, stage e momenti di confronto sulle buone pratiche nella gestione degli animali da compagnia contribuiscono ad orientare il Canile e Gattile regionale in un punto di riferimento non solo operativo, ma anche culturale e formativo.

Grande attenzione è stata dedicata alla comunicazione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di contribuire alla diffusione trasparente della cultura del benessere animale e del possesso responsabile. A questo scopo, da gennaio 2026, si è attivato il nuovo sito internet del Canile e Gattile regionale e si è consolidata la presenza sui social network, per garantire aggiornamenti costanti sulle attività svolte, sugli animali presenti e sulle opportunità di adozione, oltre alle collaborazioni con i principali media locali, che hanno consentito di promuovere le adozioni e diffondere contenuti informativi sul corretto rapporto con gli animali da compagnia

La veterinario regionale Enrica Muraro sottolinea: «A un anno dalla nuova gestione, la struttura mostra un metodo di lavoro organizzato ed efficace, testimoniato in primis dalla serenità e dalla tranquillità degli animali. La presenza costante del Direttore sanitario garantisce un monitoraggio sanitario puntuale, rafforzato dalla collaborazione attiva dei volontari, che possono segnalare le variazioni dello stato sanitario degli ospiti. A questo si aggiungono gli importanti interventi di riqualificazione in corso – come il nuovo gattile, le nursery e le aree verdi – che miglioreranno ulteriormente la qualità della vita degli ospiti».

Pubblicato / aggiornato il 04/08/2026 alle 11:15
Visualizzato volte
Categoria: Politica e Amministrazione