Aosta: revocate le ordinanze di bollitura acqua in zona Bornyon e Tramail
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Rubinetto con acqua che scorre
Nella giornata di giovedì 30 luglio 2026, il sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, ha emanato un’ordinanza che dispone la bollitura precauzionale dell’acqua destinata al consumo umano per le utenze servite dal serbatoio Bornyon. Il provvedimento è stato adottato in seguito ai controlli interni effettuati dal Gestore del Servizio Idrico Integrato, che hanno rilevato la presenza di enterococchi intestinali nel punto di prelievo situato presso il serbatoio.
La limitazione nell’utilizzo dell’acqua interessa le utenze ubicate in regione Bornyon, viale Gran San Bernardo, via dei Cappuccini, regione Consolata, via delle Betulle (dal civico 1 al 48), via Parigi (dal civico 1 al 14), via Edelweiss, regione Saraillon, Les Fourches, via Perceneige, via Gran Tournalin e rue du Petit Seminaire. Fino al ripristino delle condizioni di conformità, l’acqua deve essere bollita prima di essere utilizzata per bere, per la preparazione e la cottura di alimenti, per la preparazione di bevande come tè e caffè, per il lavaggio di frutta e verdura consumate a crudo e per la preparazione di alimenti destinati a neonati e bambini.
L’acqua può continuare a essere utilizzata per usi domestici non alimentari e per l’igiene personale. Il Gestore del Servizio Idrico Integrato, la Sev, è stato incaricato di individuare e rimuovere le cause della non conformità, eseguire gli interventi correttivi necessari e proseguire con i controlli analitici previsti. L’Amministrazione comunale informa che il provvedimento resterà in vigore fino alla comunicazione del ripristino dei parametri di qualità.
Si aggiungono altre frazioni
Lunedì 3 agosto 2026, a seguito degli ulteriori controlli effettuati dal Gestore del Servizio Idrico Integrato che hanno evidenziato una minima presenza di enterococchi intestinali nell’acqua erogata dal serbatoio Tramail, il sindaco di Aosta Raffaele Rocco ha firmato una nuova ordinanza che dispone la bollitura dell’acqua destinata al consumo umano per le utenze servite dal serbatoio stesso in via cautelativa e temporanea.
Il provvedimento interessa le utenze ubicate nelle località Porossan – Tramail, Porossan – Cache, Porossan – Neyves, Porossan – Truchod, Porossan – Chiou, Porossan – La Chapelle, Porossan – Papet, Porossan – Arsin e Porossan – Movisod.
Fratelli d’Italia chiede chiarimenti
Lunedì 3 agosto 2026, Fratelli d’Italia Valle d’Aosta ha inviato al sindaco di Aosta, a SEV e all’Azienda USL una richiesta formale di chiarimenti e interventi a seguito dei recenti obblighi di bollitura dell’acqua disposti in diverse zone della città.
Fratelli d’Italia chiede la pubblicazione integrale delle analisi, la ricostruzione delle tempistiche tra campionamenti, comunicazioni e avvisi alla popolazione, l’indicazione delle cause delle non conformità e l’elenco degli episodi analoghi verificatisi recentemente nella rete idrica.
Secondo FdI, il Comune deve inoltre chiarire come intenda tutelare le famiglie e le attività che non hanno potuto utilizzare direttamente l’acqua per bere, cucinare o preparare alimenti e ricorda che la Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 27181 dell’ottobre 2025, ha confermato che la fornitura di acqua priva delle qualità previste dalla legge può comportare la riduzione del corrispettivo e il risarcimento dei danni subiti dagli utenti.
Per questo Fratelli d’Italia chiede una riduzione automatica della tariffa per tutte le utenze coinvolte e un ristoro economico forfettario per le attività non residenziali, chiamate a sostenere maggiori costi per l’acquisto e la bollitura dell’acqua, l’adeguamento delle procedure igieniche, l’impiego aggiuntivo di personale e la riorganizzazione del lavoro. Il ristoro dovrà essere semplice, automatico e differenziato in base alla durata del disservizio e alla tipologia di attività, con particolare attenzione a bar, ristoranti, alberghi, panetterie, laboratori alimentari, strutture sanitarie, socio-assistenziali e alle altre attività nelle quali l’acqua potabile è essenziale nel pieno della stagione turstica.
Revocata le ordinanze
Venerdì 7 agosto, sono revocate le ordinanze n. 354 del 30 luglio 2026 e n. 358 del 31 luglio 2026 che prevedevano la bollitura precauzionale dell’acqua potabile a seguito dell’esito favorevole dei controlli analitici effettuati successivamente agli interventi di sanificazione eseguiti da SEV.
Le analisi di laboratorio hanno infatti confermato il pieno ripristino dei parametri di qualità dell’acqua, escludendo la presenza dei batteri. La revoca delle ordinanze consente pertanto il ritorno al normale utilizzo dell’acqua della rete acquedottistica per tutti gli usi alimentari.
Pubblicato / aggiornato
il 07/08/2026 alle 12:52
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Categoria:
Salute