Iniziata la vendemmia 2026
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Vendemmia
L’11 agosto è iniziata la vendemmia 2026 per la produzione dei vini Vallée d’Aoste DOC, con la raccolta delle prime uve di Müller-Thurgau e di quelle destinate alla produzione di basi spumante nel centro della regione. Venerdì 14 agosto inizierà la raccolta del Prié Blanc nelle vigne di Morgex, dando il via alla vendemmia anche in alta Valle.
Il Consorzio Vini Valle d’Aosta segnala che le prime uve raccolte si presentano sane e con un buon stato fitosanitario. L’estate prevalentemente secca ha limitato lo sviluppo dei principali patogeni, mentre le temperature elevate hanno accelerato la maturazione, rendendo necessario anticipare la raccolta per preservare l’acidità, elemento importante per la freschezza e l’equilibrio dei vini.
Il Consorzio evidenzia come il cambiamento climatico richieda un monitoraggio costante dei vigneti e una scelta sempre più precisa del momento della raccolta. Gli impianti di irrigazione presenti in molti vigneti hanno inoltre contribuito a garantire alle piante la disponibilità d’acqua nei periodi più difficili.
Le prospettive per la vendemmia 2026 sono al momento positive, anche se una valutazione complessiva dell’annata sarà possibile soltanto al termine della raccolta.
Un progetto per monitorare la maturazione delle uve
Prosegue la collaborazione tra Assessorato Agricoltura e Risorse naturali e Institut Agricole Régional per monitorare l’evoluzione della maturazione delle uve nelle diverse zone viticole della Valle d’Aosta, offrendo ai viticoltori uno strumento concreto per orientare le scelte relative alla vendemmia che, per alcune varietà, è già iniziata.
Il progetto nasce con l’obiettivo di mettere a disposizione del comparto vitivinicolo dati aggiornati sull’evoluzione della maturazione, tenendo conto delle caratteristiche dei diversi vitigni e delle specifiche condizioni pedoclimatiche, tra cui altitudine ed esposizione.
Il monitoraggio interessa 10 zone viticole, da Donnas a Morgex, e alcune delle varietà rappresentative della viticoltura valdostana: Nebbiolo, Fumin, Petit rouge, Petite Arvine, Pinot noir, Prié blanc, Chardonnay, Moscato bianco, Müller-Thurgau, Pinot grigio, Gamay e Syrah.
L’Assessorato dell’Agricoltura e Risorse naturali cura i campionamenti sul territorio, mentre l’Institut Agricole Régional effettua le analisi nei propri laboratori, elabora i dati e ne restituisce i risultati attraverso le curve di maturazione.
I risultati sono disponibili sul sito dell’Institut Agricole Régional, nella sezione “Monitoraggio Uve”.
I viticoltori possono selezionare vitigno e vigneto e consultare le curve di maturazione dei principali parametri analizzati, con dati aggiornati nel corso della stagione e accessibili sia da computer sia da smartphone.
Le analisi prendono in considerazione i principali parametri della maturità tecnologica ed enologica dell’uva, tra cui peso medio della bacca, i gradi Brix per misurare la quantità di zuccheri, densità, pH e acidità totale, oltre a specifici parametri della maturità fenolica dell’uva (la concentrazione di composti fenolici come antociani e tannini) al fine di stabilire il momento ideale per la vendemmia. I campionamenti, iniziati quest’anno il 5 agosto, proseguono con cadenza regolare nel periodo antecedente alla vendemmia, in funzione dell’andamento stagionale.
Il valore del progetto risiede anche nella possibilità di costruire nel tempo uno storico delle diverse annate, mettendo a confronto i dati relativi a varietà, zone, altitudini ed esposizioni differenti. Questo patrimonio di informazioni consente di affinare progressivamente la conoscenza dell’evoluzione della maturazione e di fornire ai produttori un ulteriore elemento di supporto nella scelta del momento più opportuno per la raccolta.
L’obiettivo è costruire, anno dopo anno, un patrimonio di dati sulla maturazione delle uve valdostane, facilmente accessibile ai produttori e utile a supportare le scelte tecniche e la programmazione della vendemmia.
Pubblicato / aggiornato
il 14/08/2026 alle 11:06
Categoria:
Economia e Lavoro