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Etétrad 2026

Etétrad 2026 (©Etétrad) - Etétrad

Da martedì 25 a domenica 30 agosto 2026, tra Aosta, Fénis, Nus e i colli del Citrin e del Barasson torna Etétrad, il Festival internazionale delle nuove musiche trad in Valle d’Aosta. Oltre 30 appuntamenti tra concerti, balli, spettacoli, laboratori, incontri e una performance musicale in alta quota tra Italia e Svizzera.

La Valle d’Aosta si prepara ad accogliere la 28ª edizione di Etétrad che da quasi trent’anni rappresenta uno fra i principali punti di riferimento europei dedicati alla diffusione e all’evoluzione della musica di tradizione, un luogo nel quale culture popolari, ricerca artistica e sperimentazione contemporanea dialogano senza confini. 

L’edizione 2026 prosegue il percorso del nuovo progetto triennale del festival, ispirato simbolicamente al Monte Bianco. Il focus geografico di quest’anno è la Svizzera, con la sua ampia varietà linguistica e di radici musicali antiche, senza rinunciare alla vocazione internazionale che da sempre caratterizza la manifestazione. Il programma propone artisti provenienti da Alpi occidentali, Regno Unito, Irlanda, Giappone, Bretagna, Auvergne, Paesi Baschi e Romandia, un viaggio musicale che attraversa numerosi Paesi Europei e non solo.

Etétrad continua a distinguersi per il suo formato unico che unisce concerti, bal folk, spettacoli, laboratori, attività per bambini, esposizioni, incontri culturali, percorsi enogastronomici e formazione, tenendo viva una fiamma culturale che attraverso la pluralità delle identità dei popoli rende omaggio ad una terra particolarmente segnata dal passaggio di genti, di lingue, di culture e di musica come la Valle d’Aosta. 

Tra le principali novità figura la nuova sinergia con la Sfom, che trasferisce all’interno del festival il proprio storico campus estivo Cluster. Guidati da Maël Godinat, Yves Cerf, dai fratelli Rémy e Vincent Boniface e dai docenti Sfom, i partecipanti realizzeranno un progetto orchestrale culminando nel concerto finale a Nus e in una performance simultanea sui colli del Citrin e del Barasson, tra Italia e Svizzera, collegata via radio, sulla scorta dell’eredità dello strumento simbolo delle montagne più alte d’Europa, il corno delle Alpi, strumento d’arte ma nel tempo anche oggetto di comunicazione nelle montagne. Grande attenzione sarà dedicata anche alle famiglie, con spettacoli (un’animazione per bambini è proposta sabato 29 alle ore 16 al Mav, dal titolo Diouga Zanetta), laboratori, esposizioni e degustazioni.

Altra importante novità è l’ingresso libero all’Area Festival (Restaurant valdôtain e Etébar, col suo nuovo cocktail che riprende i colori della locandina del festival), per permettere a tutti di vivere il cuore della manifestazione. Libero è l’accesso ai mercatini, alla ristorazione e ai concerti pomeridiani, che cominciano al Mav tutti i giorni alle ore 16 e continuano alle ore 18 all’Arena dello Tsantì de Bouva. Dalle ore 21 è previsto un ticket di ingresso per accedere al Main Stage, che ospita ogni sera 3 eventi con i migliori artisti internazionali, per chi vuole immergersi nel cuore della manifestazione, fino a notte fonda.

Il festival vede la direzione artistica del musicista e compositore Vincent Boniface, il quale presenterà il suo nuovo progetto denominato Orchestre Alpestre, un’iniziativa musicale che unisce la Valle d’Aosta e la Svizzera. Il programma della manifestazione propone la partecipazione dei Blowzabella, gruppo britannico che festeggia i cinquanta anni di attività, e dei Tre Martelli, ensemble piemontese che dedica un tributo all’artista Chacho Marchelli, amico di lunga data degli organizzatori della rassegna. La collaborazione transfrontaliera è arricchita dalla presenza di artisti provenienti dal Vallese, come il gruppo HéloHeïdi, che oltre a esibirsi cura un laboratorio di Yodel aperto al pubblico. La rassegna inaugura il giorno mercoledì 26 agosto alle ore 18.00 al Teatro Giacosa di Aosta con lo spettacolo intitolato Wilfried, una performance che fonde il patrimonio sonoro alpino con la danza contemporanea, interpretata da Vincent Boniface, Catarina Pernao e Sophie Adam.

L’edizione 2026 si inserisce nel progetto triennale 2025/27 sostenuto dal Ministero della Cultura attraverso il Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo. Etétrad è inoltre sostenuto dalla Regione autonoma Valle d’Aosta, dai Comuni di Aosta, Fénis e Nus, dalla Fondazione Crt e da una rete di partner che contribuiscono ogni anno alla realizzazione della manifestazione.

Per conoscere il programma: info@etetrad.org.

Pubblicato / aggiornato il 15/08/2026 alle 10:21
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Categoria: Cultura