In fiamme un appartamento ad Aosta: avviata una raccolta fondi
(©Erik Pernisco) -
L'interno dell'appartamento devastato dalle fiamme n via Petigat ad Aosta
Un incendio è divampato dopo le 20 di martedì 11 agosto 2026 in un alloggio al quarto piano di un condominio di cinque piani in via Petigat, ad Aosta.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, con numerose squadre, la Polizia di Stato e il personale del 118. La scala interessata dall’incendio è stata evacuata per consentire le operazioni di spegnimento e mettere in sicurezza l’edificio.
L’alloggio era abitato da una coppia anziana. La donna sarebbe riuscita a uscire autonomamente dall’abitazione e, dopo essere stata presa in carico dal 118, sarebbe stata accompagnata al Pronto soccorso dell’Ospedale Parini per accertamenti. Il marito si troverebbe invece ricoverato da alcuni giorni.
Sette persone, tra residenti e soccorritori, cinque donne e due uomini, sono state sottoposte a controlli sanitari per avere inalato fumo.
Secondo una prima ricostruzione, ancora da verificare, l’incendio potrebbe essere stato provocato da alcuni lumini di preghiera accesi all’interno dell’alloggio. Le fiamme si sarebbero propagate alla tappezzeria e ai rivestimenti degli arredi. La donna avrebbe inizialmente tentato di spegnere il fuoco utilizzando dell’acqua, per poi riuscire ad abbandonare l’abitazione.
Le operazioni di spegnimento si sono concluse intorno alle 22.15. I Vigili del fuoco hanno avviato sopralluoghi nell’alloggio interessato e in quelli ai piani superiori per verificarne l’agibilità.
Avviata una raccolta fondi
Domenica 16 agosto, è stata avviata una raccolta fondi per sostenere gli occupanti dell’appartamento che non solo hanno perso tutto ma, non essendo assicurati, devono anche rifondere i danni arrecati agli appartamenti vicini.
Spiega Erik Pernisco, il figlio delle vittime, che ha promosso la raccolta: «In pochi minuti, la sera del 11 agosto 2026 è cambiata tristemente la nostra vita. Un devastante incendio si è portato via la felicità e tutto quello che avevamo, tutto quello in cui credevamo, tutto finito, il tempo si è fermato, tutti i ricordi di un’esistenza, tutti i sacrifici fatti giorno dopo giorno, anno dopo anno, non sono serviti…più nessun luogo dove potersi rifugiare, più nessuna quotidianità, quello che resta solo nero, cenere ed uno sgradevole forte odore acre che rende l’aria irrespirabile.
I sorrisi lasciano il posto alla tristezza ed i sogni diventano un brutto incubo ma non riesci a svegliarti perché è reale.
Rimani con solo quello che indossavi, un pigiama… e non potrai nemmeno più usarlo perché impregnato di fumi nocivi… e del resto non rimane niente, non hai più nulla, nessun vestito da indossare, neanche un paio di mutande, nessuna foto da guardare, ma anche se avessi nemmeno gli occhiali… pensi la tua vita sia finita…le forze si affievoliscono…è arduo andare avanti…Un incendio della propria casa è qualcosa di devastante, non augureresti una cosa del genere nemmeno al tuo peggior nemico … ti guardi intorno e vedi il mondo che va avanti e tu resti fermo a quella sera… non hai più nemmeno le lacrime.
Tutto questo in contemporanea mentre il capofamiglia, un grande lavoratore, un padre che non ha mai fatto mancare nulla alla moglie ed ai figli, dopo tanti anni di duro lavoro invece di potersi godere la pensione è stato colpito da varie e patologie che l’anno reso invalido al 100% e per tale ragione in quest’ultimo periodo era ricoverato.
Il denaro raccolto verrà utilizzato esclusivamente per l’immensi costi di ricostruzione dell’appartamento di mia mamma e papà».
È sempre Pernisco, su Facebook, a fornire ulteriori dettagli rispetto all’accaduto: «Era circa un mese che avevo cambiato residenza ma avevo ancora tanta cose là e praticamente ci vivevo anch’io di giorno, ho perso un’infinità di cose soprattutto guardaroba invernale e molto altro. Ero combattuto se aprire questo post ma visto che in molti ne erano a conoscenza ho preferito ormai rendere pubblico. Quella sera sono intervenuto per primo quando non era ancora arrivato nessuno e sono entrato nell’appartamento in fiamme… mia mamma nonostante i suoi acciacchi ed età,78 anni, aveva fatto tutto quello che si fa in questi casi ed avuto anche la lucidità di portare fuori da sola la bombola del gas… Per fortuna non è morto nessuno ma i danni sono ingenti, pure altri due appartamenti sono inagibili.Non avevamo assicurazione ed ho iniziato a cercare di vendere un pò di cose. Non vogliamo fare vittime non ci resta che andare avanti e ripartire da zero, anche se mia mamma è traumatizzata.
Se qualcuno vuole farle tornare il sorriso e contribuire può partecipare a questa raccolta fondi oppure semplicemente condividere. Grazie».
L’obiettivo è raccogliere 24mila euro e, al momento della pubblicazione di questo articolo, con 314 donazioni ne sono stati raccolti 21.310.

Pubblicato / aggiornato
il 19/08/2026 alle 13:57
Categoria:
Cronaca