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Al Parini prima resezione endoscopica a tutto spessore per una neoplasia gastrica

Al Parini prima resezione endoscopica a tutto spessore per una neoplasia gastrica (©AuslVdA) - Intervento con tecnica mininvasiva per il trattamento di una neoplasia intestinale

All’ospedale Parini di Aosta è stata eseguita per la prima volta una resezione endoscopica a tutto spessore per rimuovere completamente una piccola neoplasia gastrica. La procedura mininvasiva ha confermato la radicalità oncologica e ha evitato al paziente la chirurgia tradizionale.

La tecnica è riservata a casi selezionati, generalmente con lesioni inferiori ai tre centimetri, e consente di asportare tutti gli strati della parete gastrica richiudendola immediatamente. Il paziente sarà sottoposto a una gastroscopia di controllo nei prossimi mesi.

Per la prima volta, nell’agosto 2026, all’ospedale Parini di Aosta una neoplasia gastrica è stata asportata completamente con una resezione endoscopica a tutto spessore, tecnica mininvasiva eseguita dall’équipe di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva.

L’intervento è riuscito e l’esame istologico ha confermato la radicalità oncologica della procedura. Il paziente non dovrà quindi sottoporsi a un intervento chirurgico tradizionale e sarà sottoposto nei prossimi mesi a una gastroscopia di controllo.

La tecnica consente, in casi selezionati, di rimuovere una lesione insieme a tutti gli strati della parete dello stomaco. La procedura è eseguita per via endoscopica, con assistenza anestesiologica, senza ricorrere alla chirurgia tradizionale. La parete è attraversata in modo controllato e richiusa immediatamente attraverso lo stesso dispositivo utilizzato per la resezione.

Consente, in casi accuratamente selezionati, di trattare alcune piccole neoplasie con un approccio estremamente mininvasivo. Il vantaggio è ottenere l’asportazione completa della lesione in un unico momento, con una più rapida ripresa e un rischio infettivo ridotto.

La metodica non è applicabile a tutte le neoplasie. La selezione dei pazienti tiene conto soprattutto delle dimensioni e delle caratteristiche della lesione, generalmente inferiori ai 3 centimetri, oltre che degli esiti degli accertamenti diagnostici preliminari.

La resezione a tutto spessore permette inoltre di ottenere un campione integro da sottoporre all’esame anatomo-patologico, elemento che contribuisce alla valutazione della completezza dell’asportazione.

L’utilizzo di tecniche di questo tipo rende ancora più importante la diagnosi precoce, per identificare lesioni di piccole dimensioni. In questo percorso rientrano l’adesione agli screening oncologici, la prevenzione e una maggiore appropriatezza nella prescrizione degli esami.

L’introduzione della nuova procedura si inserisce nell’attività di sviluppo della Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva del Parini, che nelle prossime settimane sarà interessata anche da ulteriori aggiornamenti tecnologici, tra cui la sostituzione delle lavadisinfettatrici e l’acquisizione di nuovi strumenti endoscopici.

Pubblicato / aggiornato il 26/08/2026 alle 16:19
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Categoria: Salute