Valle d’Aosta: coppia arrestata per atti sessuali con il nipote minorenne e pedopornografia
(©Gianfranco Zanata per Bobinetv) -
La Questura della Valle d'Aosta
La Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica della Polizia di Stato di Aosta, ha concluso giovedì 27 agosto 2026 un’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, di contrasto alla pedopornografia online, protrattasi per oltre sei mesi e culminata nell’arresto di una coppia residente in Valle d’Aosta, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Torino.
L’attività investigativa, originata da una segnalazione internazionale giunta al Centro nazionale per il Contrasto alla pedopornografia Online (CnCpo.) del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, era focalizzata sull’evidenza di contenuti pedopornografici sincronizzati in rete all’interno di un account web, consistenti in circa 45 file.
I contenuti multimediali oggetto della segnalazione hanno presentato, sin dalle prime verifiche, caratteristiche tali da far ritenere agli investigatori che non si trattasse di materiale semplicemente reperito in rete, facendo emergere l’ipotesi di una produzione diretta dei contenuti.
L’analisi delle tracce informatiche ha quindi consentito ai poliziotti della SoSc di ricostruire le connessioni internet riconducibili agli indagati e di acquisire ulteriori elementi investigativi, sulla base dei quali l’Autorità Giudiziaria ha emesso un decreto di perquisizione locale, personale e informatica nei confronti degli stessi.
Dall’esame dei dispositivi in uso agli indagati, effettuato negli Uffici della Polizia Postale, è emersa la detenzione di numerosi file contenenti materiale pedopornografico, alcuni dei quali sarebbero stati prodotti direttamente dalla coppia e vedrebbero coinvolto il nipote, in età preadolescenziale.
Si è accertato, inoltre, come il minore fosse spesso affidato alla coppia per ragioni di carattere familiare e tale circostanza avrebbe favorito il suo coinvolgimento in pratiche sessuali, oggetto anche di registrazione mediante smartphone da parte degli indagati.
A carico degli arrestati, collocati in carcere a disposizione dell’A.G procedente, sono contestati, in particolare: la produzione di atti sessuali con minorenne, la detenzione di materiale pedopornografico nonché il compimento di atti sessuali con minorenni, fatti aggravati dall’aver commesso gli atti in danno di vittime infra-sedicenni affidate alla loro custodia.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, contro il quale sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
Pubblicato / aggiornato
il 27/08/2026 alle 09:55
Categoria:
Cronaca