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Una serata per cambiare la narrazione sul suicidio

Una serata per cambiare la narrazione sul suicidio (©Paola Longo Cantisano) - Paola Longo Cantisano

Testimonianze, musica e condivisione saranno al centro dell’incontro Cambiare la narrativa sul suicidio, organizzato dal Mandorlo Fiorito ODV Grand Paradis in collaborazione con Plus coprogettazione, mercoledì 9 settembre dalle 18.30 al Centro Plus di Aosta.

L’appuntamento, alla vigilia della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, nasce con l’obiettivo di affrontare il tema superando silenzio, stigma e pregiudizi e mettendo al centro le persone e le loro esperienze.

Nel corso della serata, sarà proiettato un video dedicato ai quattro anni di attività del Mandorlo Fiorito sul territorio. Seguirà il dialogo tra Francesca Contessini, educatrice e pedagogista, sopravvissuta a un tentativo di suicidio e oggi impegnata nella testimonianza sulla propria esperienza, e Fabrizia Pavetto, giornalista che ha vissuto le conseguenze del suicidio di un familiare. Un confronto tra due esperienze diverse, dalla sofferenza alla possibilità di ricostruire una vita dopo il trauma.

La serata si concluderà con un aperitivo accompagnato dalla musica di Maura Susanna, Mikol Frachey e Ruben Voyat con Edoardo Milleret.

«Parlare di suicidio significa parlare di vita», sottolinea Paola Longo Cantisano, referente del Mandorlo Fiorito, evidenziando l’importanza di creare una comunità nella quale sia possibile dire «non sto bene» senza vergogna e trovare qualcuno disposto ad ascoltare.

Parlare di suicidio non significa togliere speranza ma creare uno spazio perché la speranza possa trovare posto.

Pubblicato / aggiornato il 30/08/2026 alle 08:42
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Categoria: Cultura