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Revocato lo stato di eccezionale pericolosità di incendio boschivo

Revocato lo stato di eccezionale pericolosità di incendio boschivo (©Vigili del fuoco) - l fumo generato dall'incendio boschivo generatosi a Aymavilles, il 19 luglio 2023

È cessato lo stato di grave pericolosità per l’innesco e la propagazione degli incendi boschivi su tutto il territorio della Valle d’Aosta. La Presidenza della Regione autonoma ha comunicato, lunedì 31 agosto 2026, la revoca delle misure adottate a luglio, alla luce del mutamento delle condizioni meteorologiche.

Il provvedimento è contenuto nel Decreto del Presidente della Regione n. 452, che revoca il precedente Decreto n. 356 del 10 luglio 2026, emanato ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale 3 dicembre 1982, n. 85 e successive modificazioni.

Lo stato di grave pericolosità era stato inizialmente decretato dal 4 luglio 2026 nella zona meteorologica B, comprendente i Comuni di Antey-Saint-André, Aosta, Arvier, Avise, Aymavilles, Brissogne, Chambave, Charvensod, Châtillon, Emarèse, Fénis, Gignod, Gressan, Introd, Jovençan, Montjovet, Nus, Roisan, Pollein, Pontey, Quart, Saint-Christophe, Saint-Denis, Saint-Marcel, Saint-Nicolas, Saint-Vincent, Torgnon, Saint-Pierre, Sarre, Verrayes e Villeneuve.

Il 10 luglio il provvedimento era stato esteso all’intero territorio regionale, a causa dell’evoluzione delle condizioni climatiche e dell’eccezionale pericolo di propagazione degli incendi boschivi.

Durante il periodo di validità del decreto, erano vietate, nelle zone interessate, la combustione di residui vegetali agricoli e forestali; l’uso del fuoco per far brillare mine nelle aree boscate senza preventiva autorizzazione; l’utilizzo di apparecchi a fiamma o elettrici per il taglio dei metalli; l’impiego di motori privi di scarico di sicurezza, fornelli o inceneritori capaci di produrre faville o brace.

Era inoltre vietato transitare con veicoli dotati di motore a scoppio sulle strade agricole o forestali all’interno delle zone boscate, salvo le eccezioni previste per proprietari, usufruttuari, conduttori dei fondi e loro familiari e ospiti, oppure per chi avesse necessità di accesso per motivi di abitazione, dimora, lavoro o servizio.

Tra i divieti figuravano anche l’eliminazione con il fuoco dei residui vegetali delle scarpate stradali, ferroviarie e di altro genere e il fumo nei boschi, oltre a qualsiasi altra azione potenzialmente in grado di provocare un immediato pericolo di incendio.

Le accensioni non espressamente vietate dalla legge dovevano essere preventivamente autorizzate dai competenti Comandi di Stazione del Corpo forestale della Valle d’Aosta.

Pubblicato / aggiornato il 31/08/2026 alle 16:21
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Categoria: Cronaca