Cogne fuori da Alpine Pearls? La minoranza chiede chiarezza
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Cogne e il prato di Sant'Orso
Durante il Consiglio comunale del 28 agosto 2026 è emersa l’ipotesi che Cogne abbandoni la rete Alpine Pearls, alla quale aderisce dal 2010. La possibile decisione riguarderebbe le future strategie comunali su sostenibilità, mobilità, cambiamenti climatici e turismo.
La minoranza Ensemble pour l’Avenir de Cogne chiede di chiarire motivazioni e alternative, ricordando i risultati ottenuti nel campo della mobilità sostenibile e le opportunità della rete per progetti e finanziamenti. Chiede un confronto prima di qualsiasi decisione.
Il Comune di Cogne potrebbe non essere più una Perla alpina. L’ipotesi è emersa nel corso della seduta del Consiglio comunale del 28 agosto 2026 quando, in risposta a un’interpellanza che riguardava la programmazione della Commissione consiliare ambiente, sviluppo e mobilità (costituita ma mai convocata e quindi riunita) e la definizione delle strategie comunali in materia di sostenibilità, cambiamenti climatici, mobilità e turismo.
Rispondendo all’interpellanza, l’assessore Giuseppe Cutano ha elencato le attività previste e, fra queste, proprio l’abbandono delle Perle alpine.
Con una nota diffusa martedì 1° settembre, il gruppo di minoranza Ensemble pour l’Avenir de Cogne, chiede alla maggioranza di chiarire le motivazioni della possibile decisione e, soprattutto, quale strategia turistica intenda adottare in alternativa.
Secondo il gruppo consiliare di opposizione, l’eventuale abbandono della rete rappresenterebbe un cambiamento rispetto alla scelta compiuta da Cogne nel 2010, quando l’amministrazione Zanivan aderì ad Alpine Pearls, percorso poi proseguito dalle Amministrazioni successive.
Nel comunicato, la minoranza ricorda che l’adesione ha accompagnato negli anni politiche legate alla sostenibilità, alla mobilità dolce e alla valorizzazione dell’offerta turistica, tra cui il trasporto pubblico gratuito, l’attestamento dei mezzi fuori dal centro storico e gli incentivi alla mobilità elettrica. Cogne è stata inoltre riconosciuta per quattro anni tra le 100 destinazioni più sostenibili al mondo.
Secondo Ensemble pour l’Avenir de Cogne, Alpine Pearls, costituita come GeCt (Gruppo europeo di cooperazione territoriale), potrebbe essere utilizzata anche per sviluppare progetti transfrontalieri e accedere a opportunità di finanziamento. La minoranza richiama inoltre la Strategia 5.0, approvata circa un anno fa, che prevede per le località aderenti la definizione di obiettivi di sviluppo turistico e mobilità sostenibile e la verifica dei risultati.
Da qui la proposta di intervenire all’interno della rete anziché uscirne, presentando una strategia specifica per Cogne e avanzando progetti da condividere con gli altri territori. Tra le priorità indicate dalla minoranza figura il collegamento intervallivo Cogne-Aosta, considerato strategico per l’accessibilità e la mobilità.
Il gruppo consiliare esprime inoltre la preoccupazione che un eventuale superamento del modello legato alla sostenibilità possa accompagnarsi a un orientamento verso un turismo maggiormente rivolto a una fascia alta di mercato.
La minoranza chiede quindi un confronto pubblico in Consiglio comunale prima di assumere decisioni sull’eventuale uscita da Alpine Pearls e invita la maggioranza a illustrare obiettivi, alternative e prospettive per il futuro turistico di Cogne.
Pubblicato / aggiornato
il 01/09/2026 alle 16:40
Categoria:
Politica e Amministrazione