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San Grato 2026

San Grato 2026 (©vdamonamour.it) - La Cattedrale di Aosta

Domenica 6 e lunedì 7 settembre, Aosta celebra San Grato, patrono della Diocesi e della Città, con una serie di appuntamenti che accompagneranno le celebrazioni tra tradizione, arte e iniziative nel centro cittadino e sul territorio comunale.

Domenica 6 settembre, sotto i portici del Municipio in piazza Chanoux, torna Le Grenier en Place, la mostra-mercato dedicata all’antiquariato e all’usato. Nella stessa giornata, in località Excenex, è in programma il 69° Concours régional 2026 Batailles de Reines: la pesatura delle bovine si svolgerà dalle ore 9 alle ore 11, mentre l’inizio delle batailles è previsto alle 12.30.

Il momento centrale dei festeggiamenti sarà lunedì 7 settembre, giornata dedicata a San Grato. La Cattedrale della città ospiterà, alle ore 9.30, la celebrazione della Santa Messa, presieduta dal vescovo Franco Lovignana e concelebrata dal presbiterio diocesano, alla presenza della comunità dei fedeli. La ricorrenza sarà anche occasione per la rappresentanza di tutti i Comuni della Valle d’Aosta, nell’ottantesimo anniversario della loro ricostituzione.

Come da tradizione, al termine della messa la cassa reliquiaria del Santo percorrerà le vie della città, in segno di affidamento della vita quotidiana al patrono. Sarà portata in processione dai giovani della parrocchia di Fontainemore, vestiti in costume tradizionale, a ricordo dell’episodio storico del recupero delle reliquie, trafugate e in seguito riportate ad Aosta da un gruppo di muratori originari di quella parrocchia. Durante la processione sarà impartita la benedizione alla città e alla Diocesi.

Al termine della processione, le vie centrali di Aosta ospiteranno anche gli artisti valdostani che dipingeranno la città en plein air, portando l’arte negli spazi attraversati dalle celebrazioni e offrendo al pubblico la possibilità di osservare gli artisti al lavoro nel cuore della città.

Nella Lettera pastorale 2026/2027, dal titolo Finché Cristo sia formato in voi, il vescovo Lovignana ha richiamato il senso del mandato che la comunità diocesana è chiamata a vivere: «I destinatari del mandato, qui e adesso, siamo noi, Chiesa di Aosta, vescovo, sacerdoti, diaconi, consacrati, famiglie e laici tutti. A noi viene ripetuto: Andate! Siamo mandati a tutti i popoli, a tutte le persone che vivono sulla faccia della terra a cominciare da quanti condividono con noi lo spazio amato e benedetto del territorio che abitiamo, il nostro paese, la nostra città».

Pubblicato / aggiornato il 05/09/2026 alle 08:12
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Categoria: Religione