Collontrek 2026
(©Damiano Benedetto per Collontrek) -
Collontrek 2026
L’edizione 2026 del Collontrek si è svolta sabato 5 settembre, lungo il sentiero che collega la Valpelline e la Val d’Hérens, in Svizzera. Alla manifestazione a squadre, riservata a coppie, hanno preso parte oltre 400 team, impegnati lungo il percorso di 22 chilometri, con 1.250 metri di dislivello positivo, che dalla diga di Place Moulin a Bionaz conduce ad Arolla, frazione del Comune di Evolène.
Il tracciato ha attraversato pascoli, sentieri rocciosi e un breve tratto di ghiacciaio, con il passaggio al Col Collon, a 3.080 metri, dove è stato obbligatorio l’uso dei ramponi. Il percorso è transitato nei pressi di Prarayer e Nacamuli, per poi scendere verso il traguardo di Arolla passando per Pied du Glacier e Plan Bertol.
La manifestazione ha previsto due partenze distinte: quella riservata alla categoria “populaires”, che ha coinvolto la maggior parte delle squadre iscritte, e quella dedicata alla categoria elite, aperta agli atleti in gara contro il cronometro.
I “populaires” sono partiti alle ore 8.30. Per questa categoria non era prevista una classifica, ma solo il rilevamento del tempo personale di ciascuna squadra: i più rapidi sono stati gli svizzeri Robin Giannoni e Sven Fatton, che hanno completato il percorso in 3 ore 17’55”.
La prova elite è scattata un’ora più tardi, alle 9.30, con ritmi più sostenuti fin dai primi chilometri. Nella gara maschile gli svizzeri Simon Bessard e Célien Crettex sono transitati per primi al Col Collon e hanno vinto in 3 ore 02’46”, resistendo nel tratto in discesa all’attacco dei valdostani Didier Chaberge e Davide Gadin, passati al colle con oltre cinque minuti di ritardo ma capaci di recuperare gran parte dello svantaggio, chiudendo secondi in 3 ore 04’23”. Terzo posto per un’altra coppia valdostana, Francesco Pellegrino ed Enea Amato (3 ore 08’00”), davanti agli svizzeri Bruno Farquet e Louis Maye (3 ore 11’33”).
Nella prova femminile hanno vinto le italiane Caterina Cibibin e Giorgia Forno, giunte al traguardo in 3 ore 33’10” dopo aver transitato al colle già con un margine di vantaggio sulle inseguitrici. Al secondo posto Delphine Mabillard e Joséphine Lambiel (4 ore 07’17”), al terzo Thérèse Pignat e Amélie Pignat (4 ore 07’38”).
Tra le squadre miste si sono imposti i cuneesi Fabio Cavallo ed Elisa Giordano, in 3 ore 34’01”, davanti agli svizzeri Olivia e Damien Oberholzer (3 ore 49’40”) e agli aostani Andrea De Filippo e Agnese Sobrero (3 ore 57’01”).
I partecipanti sono arrivati in gran parte dalla Svizzera, con circa un centinaio di italiani e alcuni atleti provenienti da Francia, Belgio, Germania e Ungheria. Tra le squadre iscritte, il 53% dei partecipanti (430 persone) erano donne.
Tra le concorrenti anche le svizzere Chantal Lin Aubert ed Edith Meylan, che hanno indossato il pettorale per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle lesioni cerebrali, aprendo per l’occasione una raccolta fondi a favore di Fragile Svizzera, associazione che offre sostegno e ascolto alle persone colpite da questo tipo di danno. Alla partenza anche Chantal Bournissen, ex sciatrice svizzera nata ad Arolla, vincitrice di sette gare di Coppa del Mondo e del titolo mondiale di combinata a Saalbach.
La manifestazione era stata preceduta, venerdì 4 settembre, dal ritiro dei pettorali, dal briefing tecnico e dal pasta party nel villaggio allestito a Valpelline.
Pubblicato / aggiornato
il 05/09/2026 alle 19:34
Categoria:
Sport