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La Biblioteca Salvadori compie trent’anni

La Biblioteca regionale Bruno Salvadori di Aosta ha organizza tre giorni di eventi dal titolo 30 anni insieme. La storia continua. 30 ans ensemble. L’histoire continue, in programma da giovedì 10 a sabato 12 settembre 2026.

L’iniziativa è nata per celebrare i trent’anni dall’apertura dell’attuale sede di via Torre del Lebbroso 2, inaugurata a settembre 1996 e successivamente intitolata a Bruno Salvadori.

Con questo anniversario, la Biblioteca di Aosta intende valorizzare il proprio ruolo all’interno del tessuto sociale valdostano. Gli obiettivi dell’evento si sono articolati in un programma ricco e partecipato per adulti e ragazzi, pensato per coinvolgere la cittadinanza e riaffermare la centralità della Biblioteca come spazio di crescita, conoscenza e incontro. Il filo conduttore della manifestazione sono stati i diversi “linguaggi” con cui la Biblioteca dialoga con i suoi lettori: arte, cinema, cultura locale, giochi classici e digitali, letteratura, scienza e multiculturalità.

Programma

Giovedì 10 settembre – Incontro e musica

L’apertura ufficiale si è tenuta giovedì 10 settembre alle ore 21 al Teatro Splendor di Aosta, con l’evento dal titolo La miracolosa stranezza di essere vivi: letteratura, intensità, stupore. Nasce da una suggestione condivisa con lo scrittore Paolo Di Paolo. L’incontro, pensato per un pubblico ampio e con un’attenzione particolare alle giovani generazioni, propone un viaggio ideale tra i “sei continenti letterari” per riscoprire la letteratura come spazio di incontro, di riflessione e di orientamento nel presente. La serata vede la collaborazione di Di Paolo con Davide Mancini, insegnante e cantautore.

Al centro dell’appuntamento ci sarà una relazione dedicata ad alcuni autori del XX e XXI secolo. Nei loro testi, questi scrittori raccontano di uomini e donne immersi in eventi storici epocali, specchio della tipica condizione moderna: abitare tempi difficili senza averli scelti, subendone l’impatto sulla propria quotidianità. È proprio a partire da questa condizione che sorge spontaneo un interrogativo: quale sia il senso dello scrivere oggi. La risposta sta nel bisogno profondo dell’essere umano di dare una forma e un significato all’esperienza vissuta, ma anche di conservarne una traccia, consegnandola a chi verrà dopo di noi. La letteratura diventa così testimonianza, memoria e, allo stesso tempo, uno strumento per comprendere il presente. Un passaggio centrale della riflessione sarà dedicato al discorso pronunciato da Han Kang in occasione del Premio Nobel, nel quale la scrittura viene presentata come un tentativo di comprendere la fragilità del mondo e di salvaguardare ciò che, anche nei momenti più bui, continua a brillare nelle vicende umane. La letteratura, infatti, non perde mai di vista l’individuo: anche quando la violenza della storia ferisce il mondo, nelle pagine resta una traccia di luce, una possibilità di dare un senso al dolore e di costruire una condivisione reale.

L’evento ha vissuto un continuo dialogo tra parole e note, grazie alla musica live eseguita da un ensemble di musicisti del territorio, che tradurrà in partiture sonore le atmosfere e le emozioni dei testi letti. Sul palco, ad accompagnare e valorizzare la lettura dei testi, si sono esibiti: Davide Mancini (chitarra e voce), Ezio Borghese (bandoneon), Rebecca Cuomo (voce e piano), Luca Gattullo (chitarra e piano), Emily Moroni (voce e piano), Sofia Parenti (voce e piano). L’obiettivo è offrire al pubblico un momento di ascolto profondo in cui letteratura e musica si fondano per costruire una mappa simbolica con cui orientarsi nella complessità della nostra epoca. 

Paolo Di Paolo è uno scrittore, saggista e giornalista romano. È una delle voci più importanti della narrativa italiana contemporanea. Autore di numerosi romanzi di successo, tra cui Mandami tanta vita (finalista al Premio Strega), Lontano dagli occhi (vincitore del Premio Viareggio-Rèpaci) e il recente saggio-racconto Un mondo nuovo tutti i giorni. Piero Gobetti, una vita al presente. Collabora attivamente con importanti testate giornalistiche come la Repubblica e L’Espresso. È inoltre una voce nota di Radio 3 Rai, dove conduce trasmissioni culturali. 

Davide Mancini inizia come batterista e poi frontman dei Celtica (L’altro rock). Da cantautore gira Europa, USA e Asia, partecipando al Pistoia Blues e collaborando con Mauro Pagani e Bruno Lauzi. Pubblica gli album Madame Gerbelle e Poesia e Democrazia e il più recente Effimeri, Erranti e Vagabondioltre ai singoli Aosta Capitale e Preghiera Punk. Come musicista, propone un cantautorato intenso con album come Poesia e democrazia

Ezio Borghese è un noto musicista e insegnante, considerato l’unico musicista valdostano specializzato nel bandoneón, lo strumento a mantice simbolo del tango argentino. 

Luca Gattullo è un bassista, contrabbassista e polistrumentista valdostano, considerato una delle più interessanti e brillanti promesse della scena musicale e jazzistica della Valle d’Aosta. 

Rebecca Cuomo è una giovane musicista, attrice e performer valdostana attiva nel tessuto teatrale e culturale della città di Aosta. 

Emily Moroni è una giovane cantante e musicista valdostana, una delle voci emergenti più interessanti della scena musicale di Aosta. 

Sofia Parenti è una giovane cantante e interprete valdostana, strettissima collaboratrice artistica di Emily Moroni, con la quale forma un affiatato duo vocale nel panorama di Aosta. 

Venerdì 11 settembre

Aspettando la Notte Bianca con Le Digourdì (dalle ore 18 alle 19)

Guidati dal ritmo e dall’energia de Le Digourdì, si è svolto a un viaggio itinerante nel cuore della città. Partiti dall’Arco d’Augusto, il percorso si è snodato lungo le vie centrali di Aosta, passando per Piazza Chanoux, Porta Praetoria e Place des Franchises, fino a raggiungere la Biblioteca regionale.

Notte Bianca

La seconda giornata della manifestazione ha proposto un’apertura serale straordinaria. L’evento ha rappresentato un’occasione di incontro e di valorizzazione della Biblioteca, rivolta a tutte le generazioni. L’iniziativa ha coinvolto numerose realtà del territorio per offrire proposte culturali variegate e partecipate, alimentate dall’esperienza dei cittadini stessi, trasformando la Biblioteca in uno spazio dove ritrovarsi e creare cultura insieme.

Le attività della serata erano distribuite su tre piani del corpo centrale (sezioni adulti, emeroteca e ragazzi), nella sala conferenze con il relativo foyer e nella sala studio al terzo piano. Saranno allestite due esposizioni: la prima, nel foyer, presenterà le opere realizzate dai membri dell’Associazione Artisti Valdostani; la seconda, nella sala studio al terzo piano, mostrerà l’evoluzione delle tecnologie impiegate in biblioteca dal 1996 al 2026.

La festa è iniziata alle ore 19, con la premiazione dei Super lettori, un riconoscimento dedicato agli utenti di tutte le età che si sono contraddistinti per il maggior numero di prestiti nel corso del 2026. A seguire, celebrato il compleanno della biblioteca con il taglio della torta e il momento conviviale degli Assaggi multiculturali, costituito da una degustazione di piatti tipici provenienti da diversi paesi del mondo. 

Mappa delle attività alla Notte Bianca

Dalle ore 20, le sale si sono animate con i laboratori e i linguaggi della cultura. Il mondo delle parole è stato protagonista con il Tandem Party – Ponti di Parole, un momento di scambio e conversazione interattiva in lingua albanese, araba, cinese, rumena, portoghese e spagnola, affiancato da un laboratorio di poesia e dai consigli letterari del Gruppo di Lettura della biblioteca. La lingua francese e il francoprovenzale saranno celebrati attraverso le attività delle Associazioni culturali valdostane. Grande spazio sarà dato anche al workshop di fumetto guidato dall’illustratore e pittore valdostano Luca Galvani, in arte Attila Schwanz, formatosi all’Accademia di Belle Arti di Brera. Il gioco e la tecnologia hanno trovato spazio nella sala studio del terzo piano con le proposte ludico-culturali di GiocAosta, arricchite dagli interventi musicali della Scuola di Formazione e Orientamento Musicale della Fondazione M. I. Viglino, mentre i bibliotecari guideranno la sfida digitale Bibliogames – Naviganti Digitali tramite smartphone. Le proposte toccheranno anche la musica e il cinema grazie all’Associazione AIACE, che svelerà i segreti della settima arte attraverso la proiezione guidata di spezzoni di film intervallati da intermezzi musicali a cura del Conservatoire de la Vallée d’Aoste, mentre nel foyer si ballerà con la Silent Dance guidata dal DJ set di Philippe Béthaz.

Uno spazio speciale è stato dedicato all’incontro tra il pubblico e il ricco tessuto culturale, scientifico e sociale della Valle d’Aosta. Molti enti e associazioni locali saranno presenti con tavoli informativi e percorsi dedicati per presentare progetti, pubblicazioni e attività. I visitatori hanno partecipato a piccole dimostrazioni, brevi laboratori, osservazioni guidate e attività partecipative per toccare con mano le competenze delle realtà del territorio.

Sono state presenti all’iniziativa importanti istituzioni locali tra cui l’Académie Saint-Anselme, l’Alliance Française, l’Associazione Altitudini, l’Associazione Augusta di Issime, l’Atelier de Gaby, l’Association Valdôtaine Archives Sonores, il Centre d’Études Francoprovençales, il Centre d’Études Les Anciens Remèdes, il Circolo del Cardo, il Comité des Traditions Valdôtaines, la Fondation Émile Chanoux, la Fondazione Sapegno, la Fondazione Clément-Fillietroz (Osservatorio Astronomico), la Fondazione M.I. Viglino (SFOM), l’Institut Agricole Régional, il Conservatoire de la Vallée d’Aoste, l’Istituto Italiano di Tecnologia, l’Istituto Storico della Resistenza e della Società contemporanea, Lo Charaban, Long Neck Doc (Cactus Film Festival), Nos Racines, il Parco Nazionale Gran Paradiso, Plus, la Société de la Flore, Uniendo Raices, l’Union de la presse Francophone, l’Università della terza età e l’Università della Valle d’Aosta. 

Sezione ragazzi – Notte Bianca e mattina successiva

L’evento ha avuto inizio al piano terra e presso la Fonovideoteca ragazzi alle ore 20 con lo spazio dedicato ai più piccoli (dai 3 anni in su). I bambini si sono divertirsi con Legningegno un’attività ludica basata su giochi giganti in legno organizzata in collaborazione con l’Assessorato Sanità, salute e politiche sociali, Centro Educativo Assistenziale di Hône. 

Al secondo Piano, alle ore 20.30, si è svolto un Pigiama Party La notte dei piccoli sognatori pensato per i bambini (dai 4 anni). In collaborazione con il Cactus Film Festival, verranno proiettati diversi cortometraggi. Per l’occasione l’invito era di presentarsi già in pigiama, portando da casa un cuscino e il proprio peluche preferito. Proprio il peluche è stato il protagonista di un’iniziativa speciale: i bambini potranno lasciarlo addormentato in Biblioteca per La notte dei pupazzi. Durante la notte, il pupazzo avrebbe scelto un libro speciale e, dal giorno successivo, i bambini possono tornare a riprendere sia il loro amico sia il libro selezionato per loro.

La serata si poi conclusa al terzo Piano alle ore 21.15 con le Letture da brivido, un appuntamento dedicato ai ragazzi dai 10 anni in su che si terrà nel Teatrino. Per partecipare a questo momento di racconti paurosi era necessario portare una torcia elettrica e tanto coraggio. Con il Good Morning della mattina successiva 12 settembre, alle ore 9, il pupazzo torna a casa con il libro scelto. Sempre la stessa mattina alle 10, vi è stato un appuntamento straordinario di Nati per leggere, con i lettori 0-6. 

Sabato 12 Settembre – Mura narranti (dalle ore 15 alle 17)

Passeggiata nel centro di Aosta tra storia e letteratura su prenotazione, con Marie-Rose Colliard, Manuela Lucianaz e Marco Delchoz 

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

Pubblicato / aggiornato il 12/09/2026 alle 10:59
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Categoria: Cultura / Video