Cogne: il futuro di Alpine Pearls in una mozione approvata all’unanimità
(©lovevda.it) -
Cogne e il prato di Sant'Orso
Durante il Consiglio comunale del 28 agosto 2026 era emersa l’ipotesi che Cogne potesse lasciare Alpine Pearls. La minoranza Ensemble pour l’Avenir de Cogne ha chiesto chiarimenti sulle motivazioni, sulle alternative e sulla strategia turistica futura, ricordando il ruolo della rete nelle politiche di sostenibilità e mobilità.
Il 14 settembre il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione sul collegamento Cogne–Pila–Aosta, la mobilità sostenibile e il futuro di Cogne nella rete Alpine Pearls. La proposta integra questi temi in una strategia comune di sviluppo territoriale.
Il Comune di Cogne potrebbe non essere più una Perla alpina. L’ipotesi è emersa nel corso della seduta del Consiglio comunale del 28 agosto 2026 quando, in risposta a un’interpellanza che riguardava la programmazione della Commissione consiliare ambiente, sviluppo e mobilità (costituita ma mai convocata e quindi riunita) e la definizione delle strategie comunali in materia di sostenibilità, cambiamenti climatici, mobilità e turismo.
Rispondendo all’interpellanza del consigliere Giuseppe Cutano, l’assesssore Marta Torretta ha elencato le attività previste e, fra queste, proprio l’abbandono delle Perle alpine.
Con una nota diffusa martedì 1° settembre, il gruppo di minoranza Ensemble pour l’Avenir de Cogne, chiede alla maggioranza di chiarire le motivazioni della possibile decisione e, soprattutto, quale strategia turistica intenda adottare in alternativa.
Secondo il gruppo consiliare di opposizione, l’eventuale abbandono della rete rappresenterebbe un cambiamento rispetto alla scelta compiuta da Cogne nel 2010, quando l’amministrazione Zanivan aderì ad Alpine Pearls, percorso poi proseguito dalle Amministrazioni successive.
Nel comunicato, la minoranza ricorda che l’adesione ha accompagnato negli anni politiche legate alla sostenibilità, alla mobilità dolce e alla valorizzazione dell’offerta turistica, tra cui il trasporto pubblico gratuito, l’attestamento dei mezzi fuori dal centro storico e gli incentivi alla mobilità elettrica. Cogne è stata inoltre riconosciuta per quattro anni tra le 100 destinazioni più sostenibili al mondo.
Secondo Ensemble pour l’Avenir de Cogne, Alpine Pearls, costituita come GeCt (Gruppo europeo di cooperazione territoriale), potrebbe essere utilizzata anche per sviluppare progetti transfrontalieri e accedere a opportunità di finanziamento. La minoranza richiama inoltre la Strategia 5.0, approvata circa un anno fa, che prevede per le località aderenti la definizione di obiettivi di sviluppo turistico e mobilità sostenibile e la verifica dei risultati.
Da qui la proposta di intervenire all’interno della rete anziché uscirne, presentando una strategia specifica per Cogne e avanzando progetti da condividere con gli altri territori. Tra le priorità indicate dalla minoranza figura il collegamento intervallivo Cogne-Aosta, considerato strategico per l’accessibilità e la mobilità.
Il gruppo consiliare esprime inoltre la preoccupazione che un eventuale superamento del modello legato alla sostenibilità possa accompagnarsi a un orientamento verso un turismo maggiormente rivolto a una fascia alta di mercato.
La minoranza chiede quindi un confronto pubblico in Consiglio comunale prima di assumere decisioni sull’eventuale uscita da Alpine Pearls e invita la maggioranza a illustrare obiettivi, alternative e prospettive per il futuro turistico di Cogne.
Approvata una mozione
Il Consiglio comunale di Cogne, lunedì 14 settembre 2026, ha approvato all’unanimità una mozione dedicata al collegamento Cogne–Pila–Aosta, alla mobilità sostenibile e al futuro di Cogne all’interno di Alpine Pearls.
La mozione propone una visione complessiva del futuro del territorio, nella quale il collegamento intervallivo, la mobilità pubblica sostenibile, i rapporti con Aosta e Gressan e la partecipazione ad Alpine Pearls possano diventare parti di una stessa strategia di sviluppo.
«Siamo particolarmente soddisfatti – sottolineano i consiglieri di EPAC – perché questa approvazione dimostra che, quando si mettono al centro gli interessi di Cogne e si lavora con spirito costruttivo, è possibile trovare una sintesi e condividere obiettivi importanti al di là degli schieramenti politici. L’approvazione unanime non rappresenta un punto di arrivo ma un impegno comune. Ora sarà importante dare concreta attuazione agli impegni assunti, affinché Cogne possa svolgere un ruolo da protagonista nella costruzione del futuro sistema territoriale Cogne–Pila–Aosta e nelle politiche di mobilità sostenibile»
Pubblicato / aggiornato
il 17/09/2026 alle 16:40
Categoria:
Politica e Amministrazione