Castello di Issogne: restaurata la Fontana del Melograno
(©RaVdA) -
Il restauro della Fontana del Melograno al Castello di Issogne
Si è concluso, nel settembre 2026, il delicato intervento di restauro effettuato sulla nota Fontana del Melograno, simbolo identitario del Castello di Issogne e capolavoro di arte decorativa del primo Cinquecento.
L’opera, caratterizzata dalla chioma in ferro battuto con melograni e foglie di quercia, presentava un quadro conservativo di estrema criticità dovuto alla secolare esposizione agli agenti atmosferici e alla complessa interazione tra metallo, pietra e acqua.
Grazie all’impiego integrato di fotogrammetria, rilievi multispettrali e scansione 3D è stato possibile documentare la fontana in ogni dettaglio e monitorare l’intervento attraverso un modello digitale dinamico; parallelamente, la rimozione della verniciatura novecentesca e degli strati degradati è stata eseguita mediante una combinazione di pulitura meccanica e laser, preservando la materia originale. Le fessurazioni provocate dall’espansione del ferro ossidato sono state consolidate e le superfici protette con un sistema acrilico‑ceroso trasparente ad alte prestazioni, mentre sui melograni sono emerse microscopiche tracce di colore che arricchiscono la conoscenza storica dell’opera.
Infine, per prevenire nuovi fenomeni di corrosione, si è scelto di non ripristinare il flusso d’acqua interno, adottando adeguate soluzioni di protezione.
In occasione di Plaisirs de Culture martedì 22 settembre alle ore 14.30 e 15.30 e giovedì 24 settembre alle 16.30 e alle 17.30 sarà possibile partecipare alle visite dal titolo La Fontana del Melograno tra storia e restauro, condotte in collaborazione con i restauratori del Centro Conservazione Restauro La Venaria Reale.
Il progetto di restauro, realizzato grazie alla sinergia tra il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale e la Soprintendenza per i Beni e le Attività Culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta, e fondato su diagnostica avanzata, ricerca scientifica e competenze specialistiche, ha rappresentato un intervento esemplare di conservazione integrata, capace di coniugare tecnologia, interdisciplinarietà e rispetto della materia storica.

Pubblicato / aggiornato
il 18/09/2026 alle 13:54
Categoria:
Cultura