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Perché ci vuole orecchio, convegno su ritmo e poesia a scuola

Perché ci vuole orecchio, convegno su ritmo e poesia a scuola (©Angelo Musumarra per bobine.tv) - La nuova sede dell'UniVdA illuminata durante la notte

Il ritmo della lingua come chiave per imparare. È il tema di Perché ci vuole orecchio, convegno di studi e di formazione dedicato a fonetica, prosodia e metrica nella scuola primaria e dell’infanzia. L’appuntamento è per venerdì 2 ottobre 2026, dalle ore 9.15, al polo universitario di via Monte Solarolo, ad Aosta.

L’iniziativa è organizzata dall’Università della Valle d’Aosta e dalla Fondazione Natalino Sapegno, con il patrocinio della Regione autonoma Valle d’Aosta.

Dal progetto Raccontare in versi

Il convegno nasce dall’esperienza di Raccontare in versi, progetto didattico avviato e sperimentato a lungo dalla Fondazione Sapegno. L’obiettivo è introdurre bambine e bambini alle regole del ritmo poetico e avvicinarli alla grande tradizione letteraria italiana. Il percorso li aiuta ad apprezzare la poesia anche nei suoi elementi strutturali.

La giornata si rivolge soprattutto ai docenti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Dopo i saluti istituzionali, alle ore 9.15, la sessione del mattino si svolge dalle ore 10.00 alle ore 12.00. La presiede Gianmario Raimondi, docente di linguistica italiana all’Univda. La sessione del pomeriggio, dalle ore 14.00 alle ore 16.00, è presieduta da Teresa Grange, docente di pedagogia sperimentale nello stesso ateneo.

Parola, musica e apprendimento

I lavori indagano il legame tra parola, musica, ritmo e apprendimento con uno sguardo multidisciplinare, dalle neuroscienze alla didattica della letteratura. Il punto di partenza sono i substrati neurali della comunicazione e il ruolo fono-acustico della prosodia.

I contributi mostrano come il ritmo e la dimensione sonora della lingua sostengano lo sviluppo emotivo e linguistico della persona. Sono anche strumenti preziosi per l’insegnamento. La riflessione tocca poi la formazione dei docenti, il valore educativo del verso e il posto degli studi metrici nei percorsi universitari.

Durante la giornata l’atrio del polo universitario ospita il percorso grafico e narrativo Wokecè, parte del progetto Raccontare in versi.

Come partecipare

L’iscrizione è obbligatoria. I docenti devono registrarsi sulla piattaforma Sistaf entro mercoledì 30 settembre. Il pubblico può compilare il modulo online.

Pubblicato / aggiornato il 23/09/2026 alle 16:48
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Categoria: Cultura