Cittadella Bassa Valle compie tre anni
(©Honorine Zanata per bobine.tv) -
I tre anni della Cittadella Bassa Valle
La Cittadella Bassa Valle è uno spazio giovanile inaugurato a Verrès nel settembre 2023 attraverso una co-progettazione tra enti pubblici, cooperative sociali, associazioni e altri partner. Offre attività gratuite per giovani, tra cui laboratori, sport, arte, prevenzione e animazione di comunità.
Nel primo triennio ha registrato 5.876 accessi, realizzato 76 laboratori e collaborato con 36 enti e associazioni. Il bilancio ha evidenziato il ruolo della Cittadella come luogo inclusivo e presidio sociale, mentre le prospettive future prevedono questionari, laboratori partecipativi e linee guida regionali per gli spazi giovanili.
Lunedì 16 gennaio 2023, è stato avviato il progetto Cittadella Bassa Valle, una co-progettazione – dopo un bando regionale – tra il Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta (capofila), il Consorzio Trait d’Union, il Centro Regionale Sportivo Libertas Valle d’Aosta Aps ed altri enti partner.
La sede è il locale, di 145 metri quadri circa, di proprietà regionale nel complesso edilizio Brambilla, a Verrès.
L’inaugurazione si è svolta sabato 23 settembre 2023.
Nel pomeriggio si sono volte attività di musica con dj set e diverse attività ricreative come giochi da tavolo e freccette, slackline e un workshop di scrittura creativa e di arti visive con le associazioni.
Elsa Tonso, coordinatore del Csv Valle d’Aosta, ci aveva spiegato: «il progetto ha preso il via il 16 gennaio 2023 e con il termine prendere il via intendiamo iniziare a pensare alle attività. Il bando regionale è scaduto il 5 dicembre 2022 e il 29 dicembre 2022 abbiamo avuto un incontro fra partner e Amministrazione regionale. Al momento, stiamo aspettando gli sviluppi burocratici sul locale, fra i quali l’agibilità, per poter procedere con l’apertura. Ad oggi (16 gennaio 2023, n.d.r) non abbiamo ancora firmato la convenzione».
Tonso ci aveva anche spiegato che la prima attività in programma sarà la progettazione, in collaborazione con i ragazzi, degli spazi: «entrando e lavorando fin dall’inizio con i giovani, auspichiamo che questi sentano proprio lo spazio che, speriamo, possa diventare il loro quartier generale. In questo modo vogliamo avvicinare le nuove generazioni al loro territorio».
Le iniziative proposte per i giovani dai 14 ai 20 anni spaziano dall’animazione di strada e di comunità alla robotica educativa, dalla promozione dello sport e degli stili di vita sani a laboratori d’arte.
Il bilancio del primo triennio
A Verrès, venerdì 25 settembre 2026, la Galleria dell’Isiltp ha ospitato l’incontro Giovani protagonisti. Esperienze, politiche e prospettive, promosso dal Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta Odv (Csv) e dalla Cittadella Bassa Valle (Cbv), in collaborazione con la Regione autonoma Valle d’Aosta. L’appuntamento è stato l’occasione per fare un primo bilancio dei tre anni di attività dello spazio giovanile, nato nel settembre 2023 da una co-progettazione tra la Regione autonoma Valle d’Aosta, il Csv, le cooperative sociali Noi & gli Altri e L’Esprit à l’Envers, il Centro Regionale Sportivo Libertas Valle d’Aosta Aps e altri enti partner.
I saluti istituzionali
I lavori sono stati aperti dai saluti dell’assessore regionale agli Affari europei, Innovazione, Pnrr, Politiche nazionali per la montagna e Politiche giovanili, Leonardo Lotto, del vicepresidente del Csv Valle d’Aosta Odv, Severino Cubeddu, e della dirigente della S.O. Programmazione Fondo sociale europeo e politiche giovanili, Fatima Moukhliss.
«La Cittadella per i giovani della Bassa Valle è stata non solo un luogo in cui svolgere attività ma è diventata nel tempo uno spazio di incontro con la comunità e con le tante realtà che la animano; ha permesso loro di conoscere le associazioni, di sperimentarsi e di scoprire che anche attraverso il volontariato possono avere un ruolo attivo nella propria comunità», ha sottolineato il presidente del Csv Valle d’Aosta Odv, Claudio Latino.
Alla vigilia dell’incontro, l’assessore Lotto aveva dichiarato: «L’esperimento Cittadella Bassa Valle conclude il suo primo triennio e, come per tutti gli anniversari, è importante festeggiarlo e parallelamente analizzare successi e spazi di miglioramento per poter continuare a crescere e potenziare i servizi offerti. Il momento di confronto, oltre a guardare a esperienze e risultati raggiunti, sarà anche l’occasione per riflettere più in generale sulle politiche giovanili, ascoltando i bisogni del presente dei giovani per costruire insieme a loro il futuro della nostra Valle».
Tre anni di Cbv: bilanci e rilanci
La già coordinatrice del servizio Cbv per la cooperativa Noi & gli Altri, Vittoria Burton, ha ripercorso l’esperienza della Cittadella dall’apertura a oggi. Il servizio, ha spiegato, è nato dalla richiesta esplicita dei giovani di Verrès che, dopo un episodio increscioso, hanno voluto dimostrare di non essere un problema ma una risorsa, accompagnati da animatrici, animatori e un’amministrazione capaci di credere in questo obiettivo.
Burton ha riferito che la fascia demografica principale è quella tra i 14 e i 19 anni, con una forte richiesta anche dalla scuola media, mentre la convivenza con fasce d’età più adulte risulta più complessa, dal momento che operatori e operatrici appartengono essi stessi a una generazione con un proprio network. Le attività di dimensioni maggiori, come Ondaland, registrano invece partecipazioni più eterogenee.
Tra gli aneddoti raccontati, la coordinatrice ha ricordato di aver trascorso la prima settimana di apertura in completa solitudine e ha citato l’alleanza nata con gli anziani della bocciofila, che hanno iniziato a mandare i nipoti alla Cittadella dopo che lo spazio ha smesso di funzionare come bar. Burton ha evidenziato che la Cbv è un luogo sicuro e inclusivo proprio perché frequentato da storie molto eterogenee, con ragazzi che arrivano da soli e altri accompagnati da educatori e animatori: il filo conduttore che unisce i diversi approcci è l’inclusività, la sicurezza e il non giudizio. In tre anni, ha aggiunto, le richieste dei giovani sono cambiate molto, un lasso di tempo che nell’adolescenza è sufficiente a modificare gli orizzonti; per questo motivo, ha precisato, va mantenuta la gratuità del servizio, condizione che ne garantisce l’accesso libero. Le diverse modalità di partecipazione, con o senza lo svolgimento di attività strutturate, sono considerate ugualmente valide, perché al centro restano i ragazzi. Burton ha inoltre richiamato l’importanza della continuità: il progetto disponeva di una prospettiva di medio periodo di tre anni per svilupparsi, senza pressioni sull’obbligo di risultato immediato, in modo da lasciare il tempo necessario ai ragazzi e alle ragazze di entrare nelle routine della Cittadella. Ha infine ricordato il ruolo della Cbv, insieme alla scuola, come antenna per l’attivazione dei servizi competenti nelle situazioni di emergenza sociale, a fianco degli insegnanti.
I numeri del primo triennio

Nei tre anni di attività, la Cittadella ha registrato 5.876 accessi complessivi, pari a una media di 15-20 ragazzi al giorno, e ha realizzato 76 laboratori con e per i giovani, alcune delle cui idee sono state riprese anche da Plus, per un totale di 1.832 ore di apertura ordinaria. La Cbv collabora in maniera continuativa con 36 enti e associazioni del territorio e ha organizzato 45 eventi e progetti integrativi rispetto all’attività ordinaria, tra cui una scuola di politica che ha attirato nuove risorse, oltre a percorsi di prevenzione del suicidio, delle dipendenze e di educazione sessuoaffettiva. Lo spazio ha inoltre ospitato scambi internazionali tra giovani, messo a disposizione un ambiente neutro per incontri protetti in caso di emergenza sociale e accolto le attività di animazione di comunità promosse dal Pua, il Punto unico di accesso. La Cittadella ha favorito anche lo sviluppo professionale di dodici giovani under 30, impegnati in sostituzioni, nell’organizzazione e nella conduzione di corsi, laboratori ed eventi, e svolge una funzione di presidio sociale ospitando percorsi di messa alla prova e il servizio Ade, l’assistenza educativa domiciliare, agganciando ragazzi in condizioni di estrema difficoltà.
Le prospettive future con la cooperativa Pares

Lo sguardo si è quindi spostato sul futuro, con le prime riflessioni sugli spazi giovanili in Valle d’Aosta curate dalla cooperativa Pares – Partecipazione, responsabilità, sostenibilità, che ha utilizzato il framework Opera per guidare il confronto pomeridiano tra numerosi addetti ai lavori del settore pubblico e privato. La domanda posta ai partecipanti riguardava gli ingredienti che uno spazio giovanile dovrebbe avere per risultare attrattivo, inclusivo e accogliente, capace di coinvolgere ragazzi e ragazze e di promuoverne il protagonismo. Dal lavoro sono emersi alcuni filoni prioritari: uno spazio bello e curato, presente sul territorio, capace di creare relazioni, di adattarsi alle diverse fasce d’età, flessibile e in evoluzione, in dialogo con il territorio e capace di proporre attività. Questi filoni saranno sviluppati nei prossimi appuntamenti.
I prossimi passi prevedono la diffusione di un questionario tra i giovani e due laboratori partecipativi: il primo, rivolto alla fascia 14-19 anni, si terrà sabato 24 ottobre presso la Cbv; il secondo, dedicato alla fascia 19-35 anni, è in programma giovedì 5 novembre presso Plus, con iscrizione tramite un apposito modulo. Sono previste inoltre interviste a tre profili chiave del territorio individuati rispetto ai filoni emersi nel pomeriggio. L’insieme di questo materiale contribuirà a strutturare le linee guida per la realizzazione e la gestione degli spazi di aggregazione giovanile in Valle d’Aosta, con l’obiettivo di ottimizzare le progettualità future; la scadenza per la stesura delle linee guida è fissata nella prima metà di dicembre.
Le conclusioni
Le conclusioni sono state affidate alla coordinatrice del Csv Valle d’Aosta Odv e capofila della co-progettazione della Cittadella Bassa Valle, Eleonora Rocco.
Nelle sue considerazioni finali, l’assessore Lotto ha osservato che un’attenzione più marcata verso la fascia della scuola media, includendo anche i giovanissimi di 11-14 anni, potrebbe risultare più efficace, riprendendo un’osservazione della vicesindaco Sabina Thoux. Lotto ha inoltre descritto la Cittadella come un luogo non tematico, dove non si sa mai in anticipo cosa aspettarsi: una caratteristica a doppio taglio, che può risultare intimidatoria ma anche fonte di ricchezza. L’assessore ha citato come esempio positivo l’inaugurazione, due settimane prima, della Consulta dei giovani di Saint-Vincent, che coinvolge una trentina di ragazzi con una voce autonoma, sottolineando come la generazione attuale faccia più fatica a esprimere collettivamente i propri bisogni. Ha infine annunciato l’intenzione di lavorare a una rete che riunisca tutte le Consulte comunali in una Consulta regionale e, parallelamente, a un network tra le diverse Cittadelle valdostane per condividere le buone pratiche.
In serata, a partire dalle ore 22.00, l’Espace Loisir Marino Massa di Verrès ha ospitato un dj set con giochi e intrattenimento, a ingresso libero e aperto a tutti, per festeggiare il compleanno della Cittadella con i giovani della Bassa Valle e non solo.
FAQ
Cos’è la Cittadella Bassa Valle e quando è nata?
È uno spazio dedicato ai giovani della Bassa Valle, nato nel settembre 2023 da una co-progettazione tra Regione autonoma Valle d’Aosta, Csv Valle d’Aosta Odv, le cooperative Noi & gli Altri e L’Esprit à l’Envers, il Centro Regionale Sportivo Libertas Valle d’Aosta Aps e altri enti partner.
Quali sono i principali numeri dei primi tre anni di attività?
5.876 accessi complessivi, 76 laboratori realizzati, 1.832 ore di apertura ordinaria, 36 enti collaboratori e 45 eventi e progetti integrativi.
Come si può partecipare ai prossimi laboratori sugli spazi giovanili?
Sono previsti due incontri, uno sabato 24 ottobre alla Cbv per la fascia 14-19 anni e uno giovedì 5 novembre a Plus per la fascia 19-35 anni, con iscrizione tramite un modulo dedicato.
Pubblicato / aggiornato
il 27/09/2026 alle 09:08
Categoria:
Tempo libero