Over 58: l’esperienza nell’accompagnamento alla pensione
(©RaVda) -
La presentazione dei risutlati della misura Over 58
Mercoledì 30 settembre 2026, è stata presentata l’esperienza della Valle d’Aosta nell’attuazione della misura Over 58, un percorso integrato di politiche attive e utilità pubblica per l’accompagnamento alla pensione.
Perché era nata la misura
La misura era rivolta alle persone disoccupate con più di 58 anni d’età, che si trovavano vicine ai requisiti pensionistici ma nell’impossibilità di accedere al trattamento nell’immediato. L’obiettivo era creare un ponte di accompagnamento attivo e partecipato verso il pensionamento, attraverso progetti finalizzati alla realizzazione di attività di pubblica utilità in cinque ambiti: ambiente e territorio (cura del verde pubblico e manutenzione ambientale), beni culturali (valorizzazione del patrimonio artistico e storico), turismo (accoglienza, info-point e supporto turistico), servizi sociali (supporto alla comunità e servizi alla persona) e utilità pubblica (ulteriori interventi per la collettività locale).
La risposta del territorio
Dodici Comuni hanno aderito all’iniziativa: Montjovet, Hône, Issogne, Nus, Quart, Brissogne, Donnas, Fénis, Pontboset, Verrès, Fontainemore e Gignod. Complessivamente sono stati presentati 15 progetti, di cui 10 avviati, 7 in fase di conclusione, con 9 lavoratori partecipanti al termine dei progetti.
Il profilo dei partecipanti
Tra i partecipanti, la ripartizione per genere vede 5 donne e 4 uomini. La distribuzione per età mostra la presenza di lavoratori dai 58 ai 65 anni, con una concentrazione nella fascia 58-59 anni.
Le attività realizzate
Le attività si sono concentrate su tre ambiti: 6 persone impegnate in ambiente e territorio, nella cura del verde pubblico e nella manutenzione ambientale; 1 persona in turismo, per l’accoglienza, l’info-point e il supporto turistico; 2 persone nei servizi di rilevanza sociale, per l’accoglienza dei cittadini e altri servizi.
Tra le attività svolte figurano: pulizia, cura e presidio del territorio comunale (cura delle aree verdi, taglio erba, innaffiatura fiori, raccolta rifiuti, manutenzione del vigneto comunale, cura degli orti comunali, svuotamento e pulizia dei cestini, pulizia dei luoghi di sosta e transito e degli edifici pubblici); manutenzione e supporto (piccole opere di manutenzione a supporto del personale comunale, apertura e presidio degli edifici, supporto logistico in occasione di manifestazioni locali, cura e manutenzione di fiori e fioriere, pulizia e piccola manutenzione di immobili e infrastrutture).
L’impegno settimanale
Gli Enti locali hanno optato per un impegno settimanale polarizzato sui due estremi previsti dalla misura, un massimo di 35 ore e un minimo di 20 ore settimanali, senza scegliere le opzioni intermedie di 25 o 30 ore. Nello specifico, 6 progetti su 9 (66,7%) hanno previsto 35 ore settimanali, mentre 3 su 9 (33,3%) ne hanno previste 20.
Gli elementi di valutazione
Interpellati sulle tre parole per descrivere l’esperienza, gli enti locali hanno indicato: risorsa, collaborazione, soddisfazione, formativa, utile, risultati, puntualità. Il 100% degli enti locali coinvolti ha dichiarato che ripeterebbe l’esperienza.
Pubblicato / aggiornato
il 30/09/2026 alle 16:00
Categoria:
Politica e Amministrazione