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Saison culturelle 2026/27

Saison culturelle 2026/27 (©BobineTv) -

La Saison Culturelle 2026/2027 si prepara ha aperto la sua 42ª edizione con un concerto di pré-ouverture di Loredana Bertè, venerdì 9 ottobre 2026 alle 21 al Palais di Saint-Vincent.

L’artista ha portato sul palco il suo repertorio, dalle canzoni che hanno segnato la sua carriera, come Non sono una signora, E la luna bussò, Sei bellissima, Folle città, Il mare d’inverno e Dedicato, fino ai successi più recenti, tra cui Cosa ti aspetti da me, Non ti dico no e Pazza. Ad accompagnarla sarà la sua band, Bandabertè.

La Saison culturelle prende ufficialmente il via il 22 ottobre 2026 e prosegue fino al 9 aprile 2027.

La Saison Culturelle 2026/27 rappresenterà ancora una volta un percorso plurale dentro le forme dello spettacolo dal vivo: musical, musica classica, musica leggera, teatro italiano e francese, teatro acrobatico, opera, gospel, danza, varietà e progetti selezionati tramite Open Call. A completare l’offerta, la sezione Littérature, dedicata agli incontri con autori e giornalisti, e la rassegna Cinéma, che arricchiscono il programma con ulteriori occasioni di ascolto, approfondimento e scoperta.

Il titolo scelto per questa edizione, Saison Culturelle, dove la cultura prende forma, racconta la natura di un cartellone che costruisce un paesaggio culturale riconoscibile, una stagione in cui la scena diventa spazio di relazione, in cui il pubblico è parte attiva di un’esperienza condivisa, e la Valle d’Aosta un punto di riferimento capace di tenere insieme tradizione, contemporaneità e apertura internazionale.

Tra i tratti distintivi della stagione 2026/27, i progetti valdostani selezionati con le Open Call quest’anno assumono un ruolo ancora più centrale. Saranno infatti presentati in prima nazionale, confermando la Saison come luogo di produzione, ricerca e valorizzazione dei linguaggi contemporanei. Un segnale concreto di attenzione verso la creazione artistica e verso le energie creative che attraversano il territorio.

La sezione Spectacle si aprirà con Fratello Sole, Sorella Luna, spettacolo ispirato al film omonimo di Franco Zeffirelli, e proseguirà con un programma capace di muoversi tra repertorio, nuova drammaturgia e grandi interpreti. Il percorso lirico, avviato con la riapertura della buca d’orchestra dello Splendor, troverà un nuovo capitolo in La Traviata, mentre la danza sarà in scena con Io sono Virgilio di Leonardo Sinopoli, Carmen del Ballet de l’Opéra de Tunis, Romeo e Giulietta del Russian Classical Ballet e The Wall_Dance Tribute di MM Contemporary Dance Company.

La musica attraverserà l’intera stagione con prospettive diverse, dalla chitarra classica di Ana Vidović al jazz di Enrico Rava e di Enrico Pieranunzi Trio Plays Morricone, dal gospel di Arthur and Friends Community Choir al tradizionale Concert du Nouvel An, passando per il viaggio musicale Heterophonia di Tamtando & Mazì, i canti in francese e francoprovenzale di Bar à Chants e lo spettacolo-concerto Donne resistenti di Maura Susanna accompagnata dall’ensemble di archi e pianoforte Cordeconforme, fino ai protagonisti della canzone italiana e della musica d’autore come Malika Ayane, Sergio Cammariere, Rita Pavone, Fabio Concato e Giordana Angi.

Sul fronte teatrale si alterneranno autori, interpreti e produzioni di forte riconoscibilità: Stefano Massini con Lo Zar, Rosencrantz e Guildenstern sono morti, Neri Marcorè in Gaber – Mi fa male il mondo, Madre Courage e i suoi figli con Lunetta Savino, Il bar sotto il mare tratto da Stefano Benni, Alessandro Benvenuti in Bartali all’Inferno, I due gemelli veneziani con Tullio Solenghi e Udite amanti con Marta Mcilduff. La prosa francese sarà rappresentata da titoli come Bel Ami, Le Destin se moque des choix, Le Schpountz e L’Iliade, confermando la vocazione bilingue della rassegna. Tra gli appuntamenti francofoni, in occasione delle Journées de la Francophonie en Vallée d’Aoste, anche lo spettacolo di stand-up comedy del comico Kody.

Completano il cartellone gli appuntamenti con Monet. Una vita a colori di Marco Goldin, La lettera di Paolo Nani, Alieni in laguna di Andrea Pennacchi, Capitol’ho di Ale e Franz e lo spettacolo teatrale acrobatico Titizé. 

Anche per quest’edizione la sezione Cinéma presenterà una programmazione strutturata per aree tematiche, arricchita da due serate di approfondimento dedicate ai maestri del cinema Bernardo Bertolucci e Marco Ferreri che si terranno al Teatro Splendor di Aosta.

La sezione Littérature proporrà incontri dedicati alla narrativa italiana contemporanea, con Dacia Maraini, Michele Mari, Niccolò Ammaniti e Francesca Giannone, passando per il crime di Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi, affiancati dalle serate dedicate all’attualità con Stefano Nazzi e Sigfrido Ranucci. In programma anche gli appuntamenti con le voci internazionali della vincitrice del Premio Strega Europeo 2026 Leila Guerriero e dell’attivista turca Ece Temelkuran. 

Ne nasce un mosaico vivo, pensato per pubblici diversi ma costruito con una direzione precisa, in cui ogni appuntamento contribuisce a dare forma a un’idea di cultura accessibile, curiosa, popolare nel senso più alto del termine.

12 ottobre – Federico Mecozzi

La presentazione al pubblico della programmazione della Saison Culturelle è invece prevista lunedì 12 ottobre alle 18 al Teatro Splendor di Aosta. Dopo l’illustrazione del calendario della rassegna, andrà in scena Federico Mecozzi, violinista, compositore e polistrumentista che da 17 anni collabora stabilmente con Ludovico Einaudi, che presenterà alcuni estratti del suo nuovo progetto Traiettorie impercettibili, un umile e gentile omaggio a Franco Battiato.

«Si tratta – spiega Mecozzi – di un viaggio molto personale attraverso la musica di Franco Battiato, che ha rappresentato il più alto riferimento della mia crescita artistica. La grande devozione che nutro verso la sua musica mi ha spinto ad impossessarmene, in maniera coraggiosa ma anche con l’approccio più umile possibile, privandola (solo apparentemente) della potenza delle parole e facendone un discorso strumentale che, partendo da temi e armonie immortali, si veste del linguaggio che più mi appartiene, centrato sul violino e ricco di diversi altri timbri che amo utilizzare».

Il progetto è dunque un percorso di rivisitazione di alcuni dei grandi capolavori di Franco Battiato. Completeranno il programma alcuni brani del repertorio di Mecozzi. Sul palco, insieme a lui, Massimo Marches (chitarre ed elettronica) e Stefano Zambardino (tastiere e fisarmonica).

L’ingresso alla presentazione e allo spettacolo è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. L’accesso alla sala del Teatro Splendor sarà consentito a partire dalle 17.30.

I biglietti sono in vendita sul portale www.webtic.it e al punto vendita della Saison Culturelle presso il Museo archeologico regionale, sito in Piazza Roncas 12.

27 ottobre – Fratello Sole sorella Luna

La sezione Spectacle della Saison Culturelle 2026/2027 si aprirà con lo spettacolo Fratello Sole, Sorella Luna, nuova versione teatrale dell’opera di Franco Zeffirelli, firmata da Angela Demattè e diretta da Piero Maccarinelli, che andrà in scena martedì 27 ottobre 2026 alle ore 20.30 al Teatro Splendor di Aosta.

La tournée nazionale dello spettacolo ha preso il via nel giorno dedicato a San Francesco d’Assisi: una scelta che lega simbolicamente l’inizio del viaggio teatrale alla figura di Francesco, nell’anno in cui ricorre l’ottavo centenario della sua morte e mentre l’Italia ne celebra la memoria attraverso il programma di iniziative San Francesco 1226–2026.

Fratello Sole, Sorella Luna ripercorre la straordinaria parabola umana e spirituale di Francesco d’Assisi, figlio di una ricca famiglia di mercanti, che sceglie di rinunciare ai privilegi della sua condizione per abbracciare la povertà come unica vera ricchezza. Sullo sfondo di un’Italia attraversata da conflitti tra città e da violente lotte commerciali, la sua decisione appare inizialmente incomprensibile: suscita scandalo nella sua famiglia, rifiuto da parte delle autorità religiose e smarrimento nella comunità.

Accanto a lui si schiera solamente Chiara, giovane della stessa estrazione sociale, che ne condivide la radicalità attraverso gesti concreti di solidarietà verso poveri e malati.

Con i piedi nudi e un saio addosso, Francesco intraprende la costruzione di una chiesa aperta a tutti, un luogo di accoglienza per emarginati e diseredati, lontano dalle fastose celebrazioni ufficiali. Nella contemplazione del creato, Francesco esprime una gratitudine profonda e poetica verso il mistero della vita, restituendo al mondo uno sguardo capace di meraviglia; la sua forza d’esempio conquista altri giovani benestanti e dà vita a un movimento che scuote le fondamenta della società e della Chiesa del tempo.

Il viaggio di Francesco lo conduce fino a Roma, dove il Papa riconosce la portata rivoluzionaria della sua scelta e viene toccato dalla sua visione di una fede essenziale e spoglia.

A dare forma a questo racconto è l’incontro tra l’immaginario cinematografico di Zeffirelli e il linguaggio del teatro, con la trasposizione di Angela Demattè dalla sceneggiatura originale scritta da Franco Zeffirelli, Suso Cecchi D’Amico e Lina Wertmüller.

Il legame con il film si rinnova anche nella dimensione musicale dello spettacolo che accoglie i brani originali di Riz Ortolani e Donovan, tra cui la celebre canzone che gli dà il titolo, e si avvale delle musiche e degli arrangiamenti originali di Alessandro Nidi.

In scena Giulio Pranno nel ruolo di Francesco e Ksenia Borzak nel ruolo di Chiara, con la partecipazione speciale di Massimo Wertmüller e Fabrizia Sacchi, insieme a Gabriele Cicirello (Deodato), Antonio Iorio (Paolo), Edoardo Raiola (Bernardo), Andrea Galasso (Giocondo), Eduardo Sacchi (Silvestro). 

Completano la produzione le scenografie di Francesco Sereni, i costumi di Daniele Gelsi e le luci di Javier Delle Monache. Nei crediti figurano inoltre Lea Paiella, assistente alla drammaturgia, e Alessandro Gorgoni, assistente alla regia, e l’amichevole contributo di Tullio Sollenghi.

Lo spettacolo è una co-produzione International Music and Arts, Agidi Srl, Fondazione Sipario Toscana – La Città del Teatro con il patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi – San Francesco 1226–2026.

È stato attivato il servizio di trasporto gratuito andata e ritorno, fino a esaurimento posti, riservato ai possessori di biglietto previa prenotazione obbligatoria da effettuarsi telefonicamente al recapito telefonico: +39 0165 32 778 in orario di biglietteria o attraverso la mail dedicata: saison@regione.vda.it. 

Pubblicato / aggiornato il 13/10/2026 alle 10:27
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Categoria: Cultura