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Habita Aosta

Habita Aosta (©Comune di Aosta) - La conferenza stampa di presentazione dei risultati del progetto Habita Aosta

Presentato giovedì 24 luglio 2025, Habita Aosta è il progetto di coprogettazione promosso dal Comune di Aosta con le cooperative sociali La Sorgente, capofila, l’Esprit à l’Envers ed En.AIP Vallée d’Aoste, per favorire l’accesso alla casa dei cittadini provenienti da Paesi terzi e regolarmente soggiornanti sul territorio. L’iniziativa punta a facilitare l’incontro tra domanda e offerta di alloggi sul mercato privato, contrastando le difficoltà di accesso alla locazione e favorendo l’integrazione socio-economica.

Operativo dal 1° settembre 2025, il progetto ha raggiunto, secondo i dati aggiornati al 14 ottobre 2026, 100 persone. Tra queste figurano 63 persone singole, 20 nuclei familiari, di cui quattro monoparentali e per la maggior parte con figli minori, e sei studenti lavoratori. La stabilità lavorativa è un criterio fondamentale per accedere al servizio: 46 persone prese in carico hanno un contratto a tempo indeterminato, 23 sono lavoratori stagionali con un impiego continuativo e quattro si trovano in apprendistato, con contratti della durata compresa tra tre e cinque anni.

«Con LGNet vogliamo affrontare in modo concreto il problema della casa ad Aosta – dichiara Marco Gheller, assessore alle Politiche sociali, ai presidi di comunità e alla coesione -. Ci rivolgiamo al mercato privato e a persone che lavorano, hanno un reddito adeguato e sono già ben inserite nella società, ma faticano a trovare un alloggio. Non parliamo quindi di case popolari, ma di uno strumento che mette in relazione istituzioni, proprietari e agenzie immobiliari per facilitare l’incontro tra domanda e offerta. L’obiettivo è pragmatico: evitare che la città perda competenze e professionalità perché chi vuole viverci e lavorarci fatica a trovare casa».

Il Ministero dell’Interno ha prorogato il progetto fino al 31 dicembre 2028, aumentando la dotazione economica complessiva da 600.000 a 920.190 euro. La proroga consente di passare dalla fase sperimentale a una prospettiva di medio periodo, dando continuità ai percorsi di accompagnamento. Il Comune di Aosta partecipa in qualità di partner insieme ad altre 21 città, con ANCI e Cittalia.

Le attività comprendono l’orientamento e l’accompagnamento nella ricerca di una soluzione abitativa stabile e sostenibile, il supporto nella stipula dei contratti e la mediazione tra inquilini, agenzie immobiliari e proprietari, anche nella gestione del rapporto di locazione. Il servizio opera all’interno del Centro regionale Voce di colori, in un’ottica di integrazione tra servizi locali e regionali.

Nei primi 13 mesi, sono stati conclusi 16 contratti di affitto, di cui sei fuori dal territorio comunale di Aosta, con il coinvolgimento di altri Comuni della Plaine. A questi si aggiungono due rinnovi contrattuali. Nel corso dell’anno, sono state contattate 20 agenzie immobiliari e 157 alloggi. Da settembre è stato inoltre avviato un confronto con l’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari e rafforzata la collaborazione con la Federazione italiana agenti immobiliari professionali (FIAIP) della Valle d’Aosta.

È stata inoltre avviata una sperimentazione di co-housing in un appartamento in locazione al Comune di Aosta. Attualmente sono coinvolti tre nuclei familiari, per un totale di cinque adulti e tre minori.

Accanto al sostegno nella ricerca di un alloggio, Habita Aosta promuove iniziative di sensibilizzazione e confronto. Il 21 marzo 2026, l’evento La città che ci unisce ha coinvolto comunità, persone di fedi differenti e famiglie, raggiungendo oltre 200 partecipanti. In occasione di Orsoff 2026 è stata presentata l’installazione Un nido da chiamare casa, nata da un workshop partecipato nell’ambito del Microfestival dell’abitare virtuoso, ideato dalla cooperativa EnAIP Vallée d’Aoste in collaborazione con il progetto.

A marzo ,sono stati avviati anche i focus group, coordinati e supervisionati dall’associazione Frantz Fanon, per raccogliere le istanze di persone straniere e proprietari immobiliari. Il lavoro ha portato alla realizzazione di un’intervista strutturata, rivolta a proprietari e operatori immobiliari, i cui risultati confluiranno in un report. Un’anteprima sarà presentata in occasione della presentazione del Dossier statistico immigrazione.

La proroga ministeriale permetterà di consolidare le collaborazioni con le associazioni di categoria, organizzare nuovi eventi di sensibilizzazione e individuare ulteriori soluzioni per agevolare l’accesso alla casa. Tra gli obiettivi figura anche la realizzazione e la sperimentazione di una piattaforma digitale per facilitare l’incontro tra domanda e offerta, utilizzabile anche al termine del progetto. Entro la fine del 2026, sarà inoltre attivata la possibilità di accedere gratuitamente a interventi di manutenzione ordinaria finanziati dal progetto, a sostegno sia degli inquilini sia dei proprietari nella gestione degli immobili.

Pubblicato / aggiornato il 20/10/2026 alle 14:23
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Categoria: Politica e Amministrazione