Foire des Alpes 2026: due giornate dedicate agli animali delle montagne valdostane
(©RaVdA) -
In Valle d’Aosta, quando si parla di allevamento, il pensiero va subito alle bovine. Eppure nelle aziende agricole della regione vivono capre, pecore, cavalli, asini, muli, conigli, galline e alpaca. Sono animali che contribuiscono alla vitalità delle vallate e alla cura dei pascoli, soprattutto nei territori più impervi, dove l’allevamento ovicaprino trova le condizioni più adatte. La Foire des Alpes nasce per raccontare questo patrimonio nella sua interezza e per far conoscere da vicino il lavoro degli allevatori, le tradizioni rurali e le produzioni locali.
La manifestazione è organizzata dalla Regione autonoma Valle d’Aosta con l’Association régionale des Éleveurs valdôtains (Arev), l’Association Comité régional Batailles des Chèvres e Coldiretti Valle d’Aosta, insieme agli allevatori.
Le razze autoctone in vetrina
Il cuore della Foire è la rassegna ovicaprina. In Valle d’Aosta le razze autoctone contano circa 1.700 capre e 1.000 pecore, allevate dai 233 soci dell’Arev. All’Arena Croix-Noire arriveranno 120 allevatori con 150 pecore e 180 capre, valutate dagli esperti Arev. Le premiazioni dei capi migliori si svolgono sabato 7 novembre dalle ore 13.30 alle ore 16.30.
Per tutta la durata dell’evento, è allestita un’esposizione di campane e campanacci, con collezioni di pregio che testimoniano la cultura dell’allevamento alpino.

Laboratori e attività per famiglie
Entrambe le giornate aprono alle ore 10. Oltre agli spazi dedicati agli animali e agli stand, il pubblico può assistere alle dimostrazioni di lavorazione del cuoio, di vannerie e di tosatura delle pecore.
Dalle ore 10 alle ore 17 i bambini possono partecipare ai laboratori su lana, legno e trasformazione del latte:
- la filiera della lana con Les Tisserands, per realizzare bracciali, arazzi e altri manufatti
- la tintura della lana con Fiorifiliecolori
- la falegnameria con L’Artisanà Vallée d’Aoste
- «La magica officina del formaggio» dell’Institut agricole régional
- la scoperta degli animali della Valle d’Aosta con il Corpo forestale valdostano
- i giochi tradizionali in legno.
Partecipando alle attività, i più piccoli completano il proprio «AgriPassaporto» e ricevono in omaggio la mascotte della Foire des Alpes.
Nelle due giornate sono previste anche passeggiate in carrozza e il battesimo della sella. Dalle ore 13 alle ore 16, si può salire sulla mongolfiera in volo ancorato e osservare dall’alto la manifestazione.

Il programma di sabato e domenica
Sabato 7 novembre, dalle ore 10 alle ore 14, la musica del gruppo «Le nostre Valli» accompagna la visita.
Domenica 8 novembre, la giornata si apre alle ore 10 con un gruppo folkloristico. Alle ore 11 sono premiate le classi del concorso «Animali e pascoli creativi»: anche i visitatori possono votare il proprio elaborato preferito. Le iscrizioni sono ancora aperte e chiudono giovedì 5 novembre.
Dalle ore 12.30, circa prendono il via i Combats de Chèvres, con la finale regionale che vede in gara 220 capre e prosegue per tutto il pomeriggio.

Prodotti locali e ristorazione
Il mercato dei prodotti agroalimentari a cura di Coldiretti Valle d’Aosta riunisce una quindicina di aziende agricole, che raccontano il territorio attraverso ciò che producono.
Per il pranzo sono disponibili due aree food: nel padiglione esterno un menu dedicato al settore ovicaprino, all’interno dell’arena, presso lo stand Arev, gli hamburger di carne «valdonostrana».
Programma completo: regione.vda.it




Pubblicato / aggiornato
il 31/10/2026 alle 09:34
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