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Decreto dignità: enti locali a sostegno dell’iniziativa di Lanièce

Decreto dignità: enti locali a sostegno dell’iniziativa di Lanièce

Lunedì 6 agosto, le Commissioni permanenti del Senato n. 6 Finanze e tesoro e n. 11 Lavoro e previdenza sociale, in seduta congiunta, hanno considerato improponibile l’emendamento recante la clausola di salvaguardia per le regioni a statuto speciale proposto, quale primo firmatario, dal senatore Albert Lanièce al DL 87/2018 Dignità lavoratori e imprese.

Nella giornata di ieri, lo stesso senatore valdostano scriveva su twitter: “Oggi, in comm.bilancio, la norma di salvaguardia per le Regioni a Statuto Speciale (a mia prima firma) è stata considerata inammissibile; un precedente per noi pericolosissimo e una scarsa considerazione da parte della maggioranza di Governo verso gli Statuti Speciali“.
Sulla questione, si è espresso anche il CdA del Celva, il quale “esprime il proprio sostegno politico e istituzionale a tale fondamentale iniziativa di legge promossa dal rappresentante della Valle d’Aosta in Senato“.
Secondo il Celva, l’obiettivo esplicito dell’emendamento proposto da Lanièce sarebbe quello di garantire che le disposizioni della legge risultassero inapplicabili alle Regioni a Statuto speciale, qualora in contrasto con i rispettivi Statuti e le relative norme di attuazione. Ciò detto, i rappresentanti del Celva “concordano con il senatore Lanièce in merito al rischio di un pericoloso precedente politico che, se non corretto e arginato quanto prima, potrebbe prefigurare la messa in discussione della nostra peculiare forma di autogoverno, del quale il sistema degli enti locali è uno dei pilastri“.
Il Celva, infine, si rivolge anche al Governo, al Consiglio regionale e al deputato Elisa Tripodi: “Vi sollecitiamo a prendere immediata e chiara posizione a favore dell’impegno messo in atto dal senatore a difesa dell’autonomia valdostana“.

Pubblicato / aggiornato il 07/08/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione