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Confindustria: la chiusura del Monte Bianco non danneggerebbe solo il turismo

Confindustria: la chiusura del Monte Bianco non danneggerebbe solo il turismo

Scrive il presidente di Confidustria, Giancarlo Giachino: “Il problema dei collegamenti della Valle d’Aosta è cosa ormai nota da anni. Ci troviamo oggi a dover individuare una soluzione per l’annunciata chiusura del Tunnel del Monte Bianco che avverrà da qui a pochi anni. Su tale situazione si è molto parlato, ma sino a oggi si sono esaminate solo le ripercussioni sul settore turistico. La chiusura del Tunnel colpirebbe anche il settore che rappresentiamo; il trasferimento infatti del
traffico verso altri trafori comporterebbe aumenti di costo per spedizione e consegna merci oltre ad una perdita di attrattività per nuovi insediamenti“.
Confindustria sostiene che l’aumento di tali costi comporterà nel tempo scelte che si potrebbero ripercuotere sull’intera popolazione valdostana. “L’Azienda infatti che si troverà ad affrontare maggiori spese dovrà cercare di ridurle attraverso soluzioni che potrebbero portare alla riduzione di personale dipendente o alla delocalizzazione, con chiusura delle sedi produttive“. Tutto ciò avrebbe effetti sul comparto fiscale regionale, con le relative ricadute sul territorio.
Ci auguriamo che tali decisioni siano prese con responsabilità – conclude Giachino – e non sia il solito pretesto per uno scontro tra fazioni politiche avverse. Ribadiamo la nostra contrarietà alla chiusura anche temporanea del Tunnel e auspichiamo che sia trovata una soluzione rapida, che permetta di fare la dovuta manutenzione senza la chiusura del traffico. Nel caso ciò fosse inattuabile, auspichiamo che venga valutata senza indugio la realizzazione della canna di sicurezza, così da garantire un tunnel sicuro e di uguale rango a quelli internazionali“.

Pubblicato / aggiornato il 25/01/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione