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Le ipotesi per l’uscita dei 64 eccedenti del Billia

Le ipotesi per l’uscita dei 64 eccedenti del Billia

Per quanto riguarda l’unità produttiva dei servizi alberghieri (il Grand hôtel Billia), i lavoratori eccedenti restano 64.
Sarebbero utilizzati più strumenti per ridurre questa eccedenza di organico: il ricorso al pensionamento (utilizzando la quota 100) per 29 lavoratori in grado di maturare i requisiti necessari; la ricerca di posti di lavoro all’esterno dell’azienda in istituzioni e partecipate indicate dalla Regione autonoma Valle d’Aosta; la ricerca di lavori presso fornitori dell’Azienda, anche attraverso processi di outsourcing. Per incentivare i lavoratori prossimi a maturare i requisiti della quota si prevederebbe un’incentivazione all’esodo pari a 500 euro per ogni mese di utilizzo della Naspi. A tale somma, per i lavoratori precoci, si prevederebbe di aggiungere forfettariamente 2.500 euro lordi. I lavoratori che non potessero essere ricollocati all’esterno, potrebbero accedere a un’incentivazione all’esodo di 700 euro per ogni mese di utilizzo della Naspi. Gli accordi dovrebbero essere frutto di una conciliazione inoppugnabile.
L’accordo prevederebbe anche il diritto di precedenza di assunzione dei lavoratori, per 12 mesi, in caso di necessità di contratti a termine, stagionali o intermittenti ma il rifiuto di due proposte da parte dell’azienda determinerebbe la decadenza del diritto.
La risoluzione dei rapporti di lavoro sarebbe comunicata a partire dall’11 febbraio applicando prioritariamente il criterio della possibilità, per singolo lavoratore, di utilizzare il pensionamento o la ricollocazione.
Il licenziamento potrebbe essere posticipato non oltre il 30 giugno 2019 e per i soli lavoratori che dimostrassero di poter maturare i requisiti per il pensionamento solo rimanendo in servizio per quest’ulteriore periodo.
L’accordo per la chiusura della procedura dovrebbe essere firmato non oltre l’8 febbraio e la validità dell’ipotesi è condizionata all’approvazione da parte della maggioranza dei lavoratori. L’erogazione dell’incentivazione sarebbe successiva di 30 giorni alla data di omologazione definitiva del concordato preventivo da parte del Tribunale di Aosta.

Pubblicato / aggiornato il 24/01/2019 alle 12:00
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Categoria: Economia e Lavoro