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Verso la Dop per la mela valdostana

Verso la Dop per la mela valdostana

Il progetto della RaVdA
La mela è una delle nostre eccellenze – ha detto l’Assessore Laurent Viérin –, che riteniamo abbia un grande potenziale in quella che è la filiera dei nostri prodotti da tutelare e da valorizzare. Abbiamo già avuto a questo proposito degli incontri con i rappresentanti della Cofruits e incontreremo i produttori, vogliamo ora portare il nostro progetto a Roma per lavorare ad un riconoscimento ufficiale“.
In merito agli interventi promozionali per il settore enogastronomico e agroalimentare l’Assessore Laurent Viérin ha ricordato l’approvazione, nell’ultima riunione della Giunta regionale, di una delibera che, con un impegno di 174mila euro, ha declinato il piano della partecipazione dell’Assessorato ai più importanti appuntamenti del settore: il Salon de l’Agriculture di Parigi, il Vinitaly di Verona, che quest’anno si arricchisce del Vinitaly and  the city, una nuova vetrina di prodotti del territorio nel centro della città in occasione del grande evento dedicato all’enogastronomia e il Chesee di Bra.
Tra le azioni sui mercati esteri, lassessore Viérin ha annunciato l’inizio della condivisione di un progetto con l’Enit, tramite la Chambres des entreprises, volto a sostenere la vendita dei prodotti valdostani nel mondo.

Il parere di Cofruits
Cofruits valuta positivamente l’avvio del procedimento legato al riconoscimento della Dop.
Ricorda il presidente del Consiglio d’Amministrazione, Renzo Bionaz: “Si tratta di un discorso nato nel 2009 e che sono felice sia ora ripreso, per iniziativa dell’assessore all’Agricoltura Laurent Viérin”.
La Cooperativa Cofruits, fondata nel 1964 proprio per raggruppare i piccoli produttori di mele valdostane, è ora una realtà che conta 80 soci ortofrutticoltori. La produzione annua di mele, nelle diverse varietà Renetta, Golden, Gala red delicious, Jonagold e Fujy, è di 130mila quintali.
L’ottenimento della Dop sarebbe un grande valore aggiunto per il nostro prodotto, che è già riconosciuto quale prodotto di montagna – conclude il presidente Bionaz -. Il mercato, oggi, è sempre più attento alla qualità dei prodotti alimentari e alla loro naturalità. Le nostre mele sono un esempio di eccellenza di come queste richieste possano essere soddisfatte”.

Pubblicato / aggiornato il 24/01/2019 alle 12:00
Categoria: Politica e Amministrazione