Epav: la maggioranza si spartisce le poltrone, non dà soldi al Casino e rifiuta i profughi
Il movimento ha accolto con soddisfazione la nomina di Luca Girasole quale nuovo assessore alle Politiche sociali, all’Edilizia residenziale pubblica e alle Pari opportunità del Comune di Aosta, “consapevole che tale passaggio di consegne permetterà ad Epav di contribuire con maggiore energia all’azione politica di rilancio del Capoluogo, facendosi pieno carico delle nuove responsabilità“.
EPAV esprime “forte preoccupazione per il mancato finanziamento di 6 milioni alla Casinò S.p.A., da parte della Giunta e della maggioranza regionale, finanziamento peraltro previsto dalla Legge Regionale, fondamentale per portare a conclusione Il piano di ristrutturazione. Una incredibile mancanza di assunzione di responsabilità da parte della coalizione che governa la nostra regione, fortemente impegnata in questi giorni nella spartizione delle poltrone“.
Inoltre è stato definito “quanto mai oltranzista” l’atteggiamento “assunto dall’attuale Prefetto/Presidente della Giunta verso tutto ciò che non sia allineato al ‘nuovo dogma leghista’, per il quale la messa al bando di 25 tra uomini e donne colpevoli di vedere il proprio paese dilaniato dalla guerra, rappresenta una vittoria politica da dedicare al ‘capobastone’ nazionale“.
Epav condanna “questo sistema di concepire la ‘cosa pubblica’, prendendo altresì le distanze nei confronti di chi si erge a paladino del ‘cambiamento’ avendo quale risorsa solo sterili slogan da adattare a seconda dell’abito indossato e dove la parola ‘dignità’ rappresenta l’ennesima trovata pubblicitaria per ricevere gli applausi di una claque eterodiretta secondo lo schema della società-formicaio tanto cara al padre fondatore, dove uno vale uno fintanto che svolge silente il compitino assegnatogli dall’alto. Non ci si può stupire, quindi, del completo appiattimento al ‘diktat grillino’ che caratterizza l’azione romana della deputata valdostana, quanto mai assente dal dibattito locale e di fatto rappresentante solo degli interessi del partito-azienda al quale ha ceduto il proprio account politico“.
Epav, non volendo essere “implicitamente complici se non addirittura compiacenti“, auspica “che le forze politiche autonomiste e progressiste siano capaci di attivare in tempi brevi un dialogo costruttivo e risolutivo per (ri)trovare le convergenze necessarie a riaffermare con forza e nuovo vigore la capacità della Valle d’Aosta di perseguire un autogoverno coerente con i valori fondativi propri dell’Autonomia“.
Pubblicato / aggiornato
il 02/08/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
