Vai al contenuto

Capodanno, mercato e risorse economiche per Aosta

Capodanno, mercato e risorse economiche per Aosta

Capodanno in piazza Roncas
Sono stati chiesti approfondimenti – dal gruppo misto di minoranza – sull’organizzazione del capodanno in piazza Roncas ed eventi collegati. Nello specifico, l’interrogazione verteva sulle proposte alternative inoltrate all’Amministrazione nel corso dei mesi precedenti l’evento, le valutazioni e le tempistiche (considerando, ha affermato la consigliere Giuliana Lamastra, che l’organizzazione è stata affidata a una società a diciotto giorni dal capodanno per un importo di 36mila euro). Il vicesindaco Antonella Marcoz ha risposto che l’Amministrazione comunale ha ricevuto due proposte da due società diverse di cui una già vincitrice l’anno scorso, motivo per cui, nel rispetto del principio di rotazione previsto dal codice degli appalti, la scelta è ricaduta sulla società organizzatrice del capodanno in piazza Roncas. Marcoz ha aggiunto che il fatto che si siano susseguiti più assessori regionali nel corso dell’anno non ha consentito di giungere a un accordo tra Amministrazione regionale e Comune di Aosta, ragion per cui quest’ultimo ha dovuto “arrangiarsi da solo” con i fondi rimasti dopo l’organizzazione del mercatini di Natale (che, come risaputo, assorbono gran parte delle risorse). Marcoz si ritiene comunque soddisfatta della riuscita del capodanno e dichiara di aver ricevuto riscontri positivi anche dagli esercenti commerciali.


Mercato coperto
È stata affrontata anche la questione del mercato coperto, e in particolare, il progetto di riqualificazione attraverso lo strumento del project financing da professionisti valdostani. Il consigliere  Luca Zuccolotto (gruppo misto di minoranza), tenuto conto che la tematica del mercato coperto cittadino è stata affrontata nella Commissione consiliare competente, ha interrogato il sindaco e l’assessore delegato per conoscere i motivi per i quali non sia stata informata la maggioranza, o solo parte, sul progetto sopracitato e di conseguenza sull’opportunità di portare tale tematica in Commissione. Il sindaco Fulvio Centoz ha risposto che, in quanto sindaco, è di sua competenza distribuire le deleghe e che Antonino Malacrinò (assessore ai Lavori Pubblici, con competenza in materia di Lavori Pubblici), ha la delega sugli stabili comunali: “Dunque, essendo il mercato coperto uno stabile comunale, la delega è di Malacrinò“. Malacrinò è intervenuto spiegando che l’Amministrazione non ha nascosto le proprie intenzioni sul mercato coperto e, citando una frase del documento di programmazione che recita “vetrina delle peculiarità del nostro territorio” giustifica la scelta dello strumento del project financing. Malacrinò ha precisato poi che la proposta in questione è pervenuta in data 5 ottobre 2018, “in tempo – ha affermato – di vacatio dell’assessore competente e con elementi insufficienti per valutarla“. Motivo per cui, nel frattempo, “sono stati richiesti chiarimenti aggiuntivi che, una volta ricevuti, consentiranno di sottoporre la proposta alla Giunta e al Consiglio“. Malacrinò, infine, ha motivato il riserbo in ragione di una sorta di “copyright” posto a tutela dei project e che impone, di conseguenza, una certa segretezza degli atti pena l’invalidamento della procedura.

Senza fondi si affonda
Il consigliere comunale Étienne Andrione (Lega) ha chiesto informazioni in merito alle risorse destinate al Comune di Aosta dalla legge regionale, alle intenzioni dell’amministrazione comunale riguardo la volontà o meno di aumentare le aliquote dei tributi locali e, infine, allo stato dell’arte del “bando periferie”. L’assessore comunale alle Finanze Carlo Marzi ha risposto che, di fatto, la cifra destinata al Comune è uguale all’anno scorso (15.575 euro). Proseguendo, ha sottolineato che, per la prima volta da tempo, è stata data la possibilità agli enti locali di “alzare le tasse” e che, data l’esigua disponibilità di fondi, molti Comuni si stanno avvalendo di questa facoltà. Ciònonostante, ha dichiarato “sebbene il Comune di Aosta sia la provincia italiana con la più bassa tassazione procapite, abbiamo deciso di non aderire e di non ‘alzare le tasse’ per il triennio 2019-21”. Per quanto concerne il “bando periferie”, ha risposto il sindaco Centoz, annunciando la ripresa delle convenzioni dal 2019. Queste, ha puntualizzato, saranno comunque oggetto di aggiornamento e revisione rispetto alle tempistiche previste in origine. “Le convenzioni – ha spiegato il sindaco – si erano bloccate con il decreto approvato l’anno scorso ma, ad oggi, si stanno gradualmente riattivando. Dopo l’accordo con lo Stato e la ridefinizione precisa delle tempistiche sarà possibile inserire il bando periferie nel bilancio di previsione.”


Pubblicato / aggiornato il 23/01/2019 alle 12:00
Visualizzato volte
Categoria: Politica e Amministrazione