Aps: il pluripiano di via 1° maggio ha incassi inferiori ai costi di gestione
Venerdì 27 luglio, il presidente di Aps Guido Grimod ha presentato un resoconto dell’operato del Consiglio di amminsitrazione uscente.
Le principali attività che hanno tenuto impegnata Aps – tra la fine del 2016 e l’inizio del 2018 – sono state: il trasferimento della Farmacia (n.4) da via Saint-Martin-de-Corléans alla Cidac; l’adeguamento dello Statuto di Aps al Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica; iscrizione, da parte del Comune, all’albo delle Stazioni appaltanti; recepimento norme specifiche Anac; passaggio di consegne da Arer del servizio di gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica; riorganizzazione aziendale; apertura del nuovo Parking de la Ville (via 1° maggio).
Grimod, pronto a lasciare la carica in virtù della futura nomina (di competenza del sindaco) del nuovo Cda, ha commentato: “Aps è un’azienda sana. Siamo riusciti a restituire utili al Comune“; basti ricorda che, nel 2016, Aps ha fornito al Comune un sostegno straordinario che ammontava a 500 mila euro.
Riguardo all’attività sin qui svolta da Aps, il dg Vittorio Canale ha affermato che “abbiamo perseguito il seguente obiettivo: fornire servizi di qualità al cittadino con un occhio agli utili e alla gestione efficace ed economica“. Inoltre, sempre il direttore generale ha ricordato come, nel 2014, il Sole24ore avesse redatto una classifica delle società a partecipazione pubblica più vrituose, sulla base di criteri quali la salute finanziaria e la solvibilità; “l’Aps si era classificata al primo posto“.
Il Cda attualmente in carica decadrà intorno alla metà di agosto, quindi Grimod ha elencato le situazioni più importanti da avviare e/o risolvere:
– necessità di stabilizzare attraverso selezioni pubbliche una decina di posti prevalentemente nel settore Farmacie, oggi occupati da lavoratori interinali a causa del blocco delle assunzioni previsto per le società dei Comuni fino al 30 giugno.
– attuare gli accordi di produttività concentrati sul welfare aziendale.
– cercare le strategie più utili per sfruttare le nuove possibilità di mercato verso terzi, nel limite del 20% di fatturato.
Sempre secondo il presidente, “la durata decennale del nuovo contratto di servizio, che conferma le precedenti attività della società, garantisce uno sviluppo ulteriore di Aps in termini generali. Il settore farmacie è quello che ha indubbie caratteristiche comemrciali ed è pertanto quello che richiede un’attenzione quotidiana in termini di risposta per mantenere un alto grado di concorrenzialità“.
Nel campo della sosta, Aps si fa carico delle politiche sulla mobilità adottate dal Comune di Aosta, proponendosi come il soggetto che attua, realizza o propone iniziative per razionalizzare i flussi veicolari cittadini. “In questo ambito – ha affermato Grimod -, l’ottica è quella dle più ampio risparmio ambientale, legato a più corretti flussi di traffico e di facilità, per il cittadino. Miriamo all’introduzione di forme più snelle di pagamento e utilizzo di mezzi alternativi all’autoveicolo“. In relazione ai parcheggi, oltre alle ciriticità attualmente – rese celebri dai dibattiti consiliari dedicati alla Porta sud di Aosta – legate allo scarso utilizzo del Parking de la Ville, Aps sostiene di non aver riscontrato un grande incremento delle utenze nei parcheggi (blu e in struttura) a seguito dell’introduzione del nuovo regolamento Ztl. Grimod ha comunque ricordato che sono in vigore delle convenzioni con alcuni cittadini del centro che, non disponendo di un parcheggio di proprietà nei pressi dell’abitazione, possono accedere ai parcheggi in struttura con tariffa agevolata.
In conclusione, il presidente Aps ha commentato: “preme sottolineare come la gestione dei servizi, pur risultando nel suo complesso positiva, sia stata condizionata anche dai prelievi effettuati dal socio unico (Comune) per sostenere il bilancio comunale pluriennale 2016/2018 (310 mila euro) e dal significativo aumento del canone per l’occupazione del suolo pubblico, che è passato da 270 mila nel 2015 a 740 mila nel 2016, per assestarsi al valore di 850 mila euro nel 2018. Sarebbe opportuno che il canone Cosap possa essere ridotto nei prossimi anni per poter garantire ad Aps uno sviluppo più equilibrato e investimenti appropriati nei vari servizi“.
Pubblicato / aggiornato
il 27/07/2018 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro
