Dal sogno di Olivetti alla città patrimonio Unesco, una lezione olivettiana a Cogne
Alla luce dell’inserimento di Ivrea nel patrimonio mondiale Unesco come “Città Industriale del XX Secolo” il Segretario Generale della Fondazione Adriano Olivetti, suo nipote e promotore della candidatura, terrà una “Lezione Olivettiana” su quella che il Ministro dei beni e delle attività culturali Alberto Bonisoli ha definito la “concezione umanistica del lavoro di Adriano Olivetti, nata e sviluppata dal suo movimento e con questa vittoria portata a compimento, in cui il benessere economico, sociale e culturale dei collaboratori è considerato parte integrante del processo produttivo”.
Le domande alle quali si daranno risposte saranno: Quanto del suo movimento comunità è rimasto nella cultura imprenditoriale italiana, ma anche nel tessuto sociale? Olivetti oggi non è solo una storia da cui attingere, ma è anche progettualità per il futuro?
Fondata nel 1908 da Camillo Olivetti, la città industriale di Ivrea è un progetto industriale e socio-culturale del XX secolo. La maggior parte dello sviluppo di Ivrea avvenne nel periodo degli anni ’30 e ’60 sotto la direzione proprio di Adriano Olivetti, periodo in cui l’azienda Olivetti produceva macchine da scrivere, calcolatrici meccaniche e computer. La forma della città e gli edifici urbani di Ivrea sono stati progettati da alcuni dei più noti architetti e urbanisti italiani di quel periodo. La città è composta da edifici per produzione, amministrazione, servizi sociali e usi residenziali, che riflettono le idee del Movimento Comunità. La città industriale di Ivrea rappresenta quindi un significativo esempio delle teorie dello sviluppo urbano e dell’architettura del XX secolo in risposta alle trasformazioni industriali e sociali, inclusa la transizione dalle industrie meccaniche a quelle digitali.
Pubblicato / aggiornato
il 26/07/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
