La scuola valdostana vista dalle statistiche
La presentazione del Memento statistico della scuola valdostana 2020 si è svolta venerdì 15 gennaio 2021.
Sono stati presentati i dati e le informazioni dell’anno scolastico 2019/2020 e i risultati del 2018/2019, raccolti dalla Srev, in particolare da Cristina Martina e Ilaria Lavoyer.
Numero degli iscritti
In primo luogo, è stato esaminato il calo delle nascite che ha conseguenze sul numero sia degli iscritti sia del corpo insegnanti. Da un punto di vista demografico, infatti, dal 2009 al 2019 si è registrata una decrescita significativa di neonati, causando una diminuzione degli iscritti alle scuole. «Dobbiamo capire che impatto avrà questo sul lavoro e anche sull’organizzazione scolastica nelle vallate e nei comuni più piccoli» ha aggiunto Caveri.


Dispersione scolastica
Successivamente, è stata posta in esame la questione della dispersione scolastica che si verifica soprattutto nella scuola secondaria di secondo grado. La non ammissione alla classe successiva riguarda soprattutto gli studenti del primo anno, mentre gli studenti con il giudizio sospeso si attestano al 25% in tutti gli anni di corso. Negli istituti tecnici quasi un quarto degli studenti non è ammesso alla classe successiva. Nei licei e negli istituti professionali le non ammissioni riguardano, in totale, l’8% degli studenti, negli istituti tecnici circa il 22%, oltre il doppio del dato regionale. La percentuale degli studenti valdostani non ammessi alla classe successiva e sospesi nel giudizio, soprattutto nel biennio, è nettamente superiore a quella nazionale. La percentuale dei giovani che abbandonano prematuramente gli studi si attesta intorno al 14%. È ancora marcata la differenza tra il dato maschile e quello femminile (nel 2019, 18,5% contro 9,7%).

Risultati
Da un punto di vista dell’apprendimento, i risultati, riferiti all’anno scolastico 2018/2019, il risultato valdostano è positivo, anche nell’ambito matematico-scientifico, che era il punto debole per gli studenti. «Abbiamo registrato minori percentuali di alunni con i punteggi più bassi. Per i punteggi più alti, il nostro dato è linea con quello del Nord-Ovest. I dati per tipo di scuola evidenziano, però, marcate disomogeneità: per la quota di studenti con i punteggi più alti, abbiamo notato nette differenze tra i licei classici e scientifici e gli altri» ha rimarcato Fey.
Infine, in merito alle competenze linguistiche, oltre l’80% degli alunni valdostani della classe terza della scuola secondaria di primo grado, raggiunge il livello di competenza A2 previsto dal Quadro europeo di riferimento per le lingue. I dati della Valle d’Aosta sono migliori di quelli nazionali e del Nord-Ovest, soprattutto nella comprensione orale. Per gli alunni della classe terza della scuola secondaria di primo grado, il risultato migliore è quello della comprensione orale: 16 scuole su 17 si collocano al livello B1.1 del Quadro europeo di riferimento per le lingue.
Nella comprensione scritta la maggior parte delle scuole raggiunge il livello A 2.2, mentre nella produzione scritta il quadro evidenzia alcune criticità.Per gli allievi delle classi terminali della scuola secondaria di secondo grado, quelli che raggiungono il livello di competenza B2 sono il 63,5% nella comprensione scritta e il 51,8% in quella orale.
Relativamente alla lingua francese, una nostra specificità, per gli studenti della classe terza della scuola secondaria di secondo grado, nella comprensione orale 7 istituzioni scolastiche su 10 raggiungono il livello B2.1 e nella comprensione scritta 8 10 raggiungono il livello B1.2. In merito ai dati della produzione scritta, è stato rimarcato che nessuna scuola raggiunge il livello B2 e una si colloca sotto il livello B1.1.

In chiusura, una riflessione dell’assessore Caveri sulla questione dei precari: «è in corso il lavoro di una Commissione di studio per la ricerca di soluzioni ottimali. dobbiamo capire come comprimere questa sacca di precariato» .
Pubblicato / aggiornato
il 15/01/2021 alle 16:06
Categoria:
Cultura / Video