Un incontro con la fotografa nigeriana Fati Abubakar a Gressoney
Fati Abubakar arriva da Maiduguri, la capitale dello Stato del Borno, in Nigeria. Un luogo tormentato dalla violenza e dall’instabilità dal 2002, quando fu fondata dal defunto leader Ustaz Mohammed Yusuf l’organizzazione terroristica jihadista Boko Haram. Secondo l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, gli atti di terrorismo hanno colpito 5 milioni di nigeriani, causando oltre 20mila vittime dal 2009 al 2017 e costringendo 2,2 milioni di persone alla fuga. Con “Bits of Borno” Fati Abubakar, l’unica fotografa nigeriana di sesso femminile dello Stato del Borno, ha catturato i ritratti e le storie di coloro che sono sopravvissuti a Boko Haram: studenti e anziani, mercanti e contadini che mostrano che in mezzo alle violenze e alle ferite c’è ancora speranza.
Fati Abubakar dal 24 al 30 luglio soggiornerà a Gressoney per “Highsight – Fotografia ad alta quota”, il progetto fotografico che porta a Gressoney-Saint-Jean, in Valle d’Aosta, tra i ghiacciai del Rosa e la cultura Walser, due fotografi di caratura internazionale per raccontare, attraverso il loro obiettivo e senza limiti di interpretazione, l’ambiente, l’architettura e il capitale umano di una valle che vanta un’importante tradizione fotografica. Nel 2017 sono stati selezionati i fotografi Franco Pagetti e Michal Korta. Nel 2018 Fati Abubakar e Koji Onaka (4-11 settembre). Le immagini dei due fotografi verranno esposte in una mostra allestita al Museo regionale della fauna alpina Beck Peccoz di Gressoney Saint Jean dall’8 dicembre 2018 al 22 aprile 2019.
Pubblicato / aggiornato
il 26/07/2018 alle 12:00
Categoria:
Tempo libero
