In Consiglio Valle, finita la luna di miele fra maggioranza e minoranza
Sarà che si sono presi le misure durante le prime due adunanze della XV legislatura, sarà che la non iscrizione delle risoluzioni, il 12 giugno, ha lasciato il segno, ma il clima fra maggioranza e opposizione è cambiato, in Consiglio Valle, da mercoledì 25 luglio.
Il livello di tensione si è significativamente alzato sin dalle comunicazioni.
Ha iniziato Laurent Viérin (Uvp), che ha lamentato il fatto che, in questa seduta, non fosse stata iscritta una variazione al Bilancio regionale che desse risorse ai settori per agire. L’assessore Aggravi gli ha risposto che la verifica dell’equilibrio di bilancio è atto preliminare a ogni variazione. Viérin ha replicato che evidentemente non c’è stata la volontà di proporre variazioni e ha chiesto alla Giunta di non nascondersi dietro gli equilibri.
Secondo scontro sulla mancata iscrizione all’ordine del giorno della modifica alla legge elettorale regionale per la conferma dello spoglio centralizzato. In relazione al quale Luciano Mossa (M5S) ha chiesto quale sia l’urgenza di adottare una singola misura invece di predisporre una riforma organica.
I principali scambi di fioretto si sono però avuti in relazione ai confronti con il Governo nazionale per la risoluzione del contenzioso finanziario. Il presidente Nicoletta Spelgatti ha diffidato Viérin dall’attribuirle affermazioni che non le appartengono. Ha precisato che sono stati aperti tavoli di confronto ma di non poter essere certa che avranno l’esito auspicato dalla Valle d’Aosta né di avere certezze rispetto ai tempi delle trattative.
Spelgatti ha anche lamentato le reiterate azioni individuali del senatore Albert Lanièce.
Pubblicato / aggiornato
il 25/07/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
