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Rinasce l’Associazione Parkinson Vda

Rinasce l’Associazione Parkinson Vda

Sabato 28 luglio, alle ore 16, nell’area verde di Chavonne, si terrà il primo appuntamento con l’Associazione Parkinson Valle d’Aosta; una merenda per incontrarsi, conoscersi e passare insieme un momento di convivialità.

Un’iniziativa pubblica pensata per dare visibilità al lavoro avviato sin da gennaio 2018 dai soci della storica Associazione Valdostana Parkinson, nata nel 2012 per la grande volontà di Elio Bertolin di Arnad, e che gli attuali membri hanno voluto rivitalizzare, trasformandola, rinnovandone il nome ed eleggendo le nuove cariche sociali.
Il nuovo direttivo è guidato da Federica Cortese come Presidente ed Elio Bertolin Vice presidente, che saranno coadiuvati da Renata Vaio in qualità di Segretario e Tesoriere, nonché dai Consiglieri Marisa Cavalli ed Elena Maggiani; la sede dell’APVDA sarà presso il Centro Servizio Volontariato della Valle d’Aosta (Via Xavier de Maistre, 19), dove i soci si riuniscono tutti i terzi venerdì del mese dalle 16.30 alle 18:30, e saranno anche a disposizione di coloro che volessero avere informazioni sull’Associazione e la sua attività.
Obiettivo principale dell’Associazione è quello di essere innanzitutto un punto di riferimento per i malati e soprattutto per i loro famigliari nell’affrontare questa malattia degenerativa, e non a caso “MAI SOLI” è il motto scelto per lanciare le prime iniziative di presentazione di questo nuovo corso. Perché la solitudine, l’isolamento sono purtroppo alcune degli elementi tipici del morbo di Parkinson, laddove la socializzazione e la possibilità di ritrovarsi e riunirsi con altre persone che stanno affrontando le stesse difficoltà, è fondamentale per non isolarsi e per cercare di mantenere una qualità della vita accettabile, sia per i malati che per i loro familiari.
Per quanto riguarda la Valle d’Aosta sono circa 250 i casi censiti e conosciuti (perchè seguiti dalle strutture e dagli specialisti) di persone affette dalla malattia di Parkinson, ma si suppone che possano essere di più, e non solo tra le persone molto anziane. In realtà, infatti, l’età media di esordio è di 58/60 anni, quando cioè una persona è generalmente ancora molto attiva sia socialmente sia lavorativamente, ma vale la pena di sottolineare che sono in aumento i casi di esordio precoce anche in soggetti di età compresa tra i 35 e i 50 anni.

Pubblicato / aggiornato il 25/07/2018 alle 12:00
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Categoria: Salute