Porta Sud, Centoz al M5S: si sta rasentando la calunnia
Centoz ha affidato la sua replica a Facebook, scrivendo un lungo post che si apre così: “Mi pare davvero che l’arroganza che certi personaggi stia rasentando la calunnia e non potrò che valutare come comportarmi con l’aiuto di un legale. Credo di essermi ampiamente espresso nel corso dell’ultima seduta di consiglio comunale ma credo sia utile ritornare sull’annosa questione della cd Porta Sud di Aosta“.
In primo luogo, il primo cittadino ritiene che il Comune non potrebbe incidere sull’interesse pubblico della zona, in quanto “L’area è di proprietà di VdA Structures, società completamente partecipata dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta“. Inoltre, “esiste a oggi un accordo di programma che prevede che in quella zona la Regione stessa debba costruire un edificio pubblico per l’accorpamento di tutte le sedi dei vari assessorati regionali“.
Riguardo alle affermazioni fatte in aula, il sindaco scrive: “Nessuno ha mai negato che ci possano essere stati interessamenti da parte di soggetti privati per quella zona. Ciò che ho negato e continuo a negare (e sono pronto a querelare) è che al protocollo del Comune ci sia qualche progetto per costruire alberghi in quella zona“.
Passando alla questione dei (presunti) incarichi affidati dal Comune di Aosta, Centoz afferma che è stato incaricato uno studio privato, al fine di “coadiuvare gli uffici tecnici per eventuali soluzioni urbanistiche (non progettuali) diverse dall’attuale, previo necessario e ovvio confronto con la proprietà delle aree (la Regione appunto)“.
Nella conclusione del post, il sindaco commenta: “In un qualsiasi Paese al mondo l’idea che ci possa essere un investitore privato disposto a investire ingenti somme di denaro per avviare un’attività imprenditoriale (che dunque crea indotto e occupazione) sarebbe quantomeno preso sul serio e si discuterebbe su come conciliare tale intervento con gli interessi della città. Qui invece si preferisce fare polemiche gratuite, sollevare polveroni senza conoscere e magari arrivare a un nulla di fatto. Ma ovviamente noi avremo il reddito di cittadinanza e quindi dell’iniziativa privata possiamo anche fare a meno“.
Pubblicato / aggiornato
il 23/07/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
